
Sei un autore di giochi o aspirante tale? Sei un’artista, un grafico o illustratore?
Abbiamo bisogno di te. Puoi far sentire la tua voce, prendere una posizione.
“Un gioco per la Palestina” è un tentativo di dar voce ad artisti e autori che si stanno chiedendo cosa possono fare per contribuire, sensibilizzare e aiutare concretamente la popolazione palestinese.
SCOPO DEL CONTEST
Questa chiamata nasce con un intento duplice:
1. Sensibilizzare e divulgare, attraverso il linguaggio del gioco, le dinamiche e le
conseguenze della guerra, con particolare attenzione al genocidio in corso in Palestina.
2. Attivare una rete solidale, utilizzando i giochi raccolti per organizzare una
campagna di raccolta fondi a favore della causa palestinese.
Il progetto si rivolge a chiunque desideri contribuire con una voce chiara e impegnata contro l’oppressione, la guerra, il colonialismo e ogni forma di disumanizzazione, in particolare contro l’orrore che Israele e i suoi alleati occidentali stanno perpetuando in Palestina.
L’annuncio delle opere selezionate avverrà durante il Play di Bologna 2026.
>>> INFO E BANDO
RICAVATO E BENEFICENZA
Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno di iniziative umanitarie a favore del popolo palestinese (The Sameer Project)
Il contributo autoriale è da intendersi come gesto volontario, politico e collettivo e non sarà previsto alcun compenso.
Perché un gioco?
Perché il gioco è un linguaggio potente.
È un atto di empatia, un modo per far vivere storie, per immedesimarsi, per
comprendere dove spesso la sola parola non basta.
Giocare può diventare un gesto di memoria, di lotta, di costruzione collettiva.