Alla fine del turno: se hai utilizzato un’abilità Spostabile, una carta Spostabile nella tua mano ottiene -1 Costo e +2 Forza.
Chi è
Dopo Mary Jane, l’altra figura femminile di riferimento per Spider-Man (e abbiamo già parlato di come con Mephisto di mezzo questo sia stato un problema!): “la vecchia”, come affettuosamente chiamata dai lettori (ok, solo da quelli acidi come il sottoscritto).
[È proprio per quelli come te che alla Marvel hanno pensato:”Ma perché non prendiamo quella vecchiaccia e la sostituiamo con quel piccione di livello Omega che risponde al nome di Marisa Tomei?” NdVS.]
May Reilly Parker Jameson ha sempre rappresentato il porto sicuro di Peter Parker e anche la sua bussola morale al pari della futura moglie. Dopo la morte dei genitori di Peter infatti furono lei e zio Ben ad allevarlo come un figlio, e così ha continuato dopo la morte di Ben – ovvero l’episodio che ha fatto capire al ragazzo che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Negli anni però May non è stata solo una figura di contorno, ma anche la “vittima” degli sceneggiatori che ovviamente più volte l’hanno fatta rapire, uccisa e fatta tornare in vita, ha flirtato con Jarvis, il maggiordomo di Tony Stark, ha quasi sposato il Dottor Octopus ed è convolata a seconde nozze con il padre di J. Jonah Jameson, che l’ha lasciata poi nuovamente vedova. Vita travagliata quella della zia di un supereroe!
Corrispondenza poteri-personaggio dei fumetti
Vale un po’ lo stesso discorso per la carta di MJ: il supporto del personaggio a Spider-Man, sovraesteso a tutte le carte Spostabili, ha un che di sensato, quindi un buon voto anche per la vecchiaccia (scusate, è più forte di me).
La carta è forte?
Carte che influenzano il Costo di altre carte sono sempre da prendere in considerazione, inoltre Aunt May fornisce anche un bel boost di forza in base a una condizione cardine per i mazzi che usano questa abilità. Forse a Costo 2 trova posto anche nei Move più classici, ma sarà interessante capire se con queste tre carte può nascere una versione ancora diversa dell’archetipo o comunque andare a ibridare i deck più rodati. D’altra parte non va sottovalutato che il Move è uno dei mazzi più difficili da gestire, quindi se non ne siete pratici potrà servire un po’ d’allenamento. Nel complesso, la carta ha del bel potenziale. Aggiungo, per onor di cronaca, che come già MJ, a livello di Forza base pure Zia May è più forte di Spider-Man. Io boh…
Varianti




Perché quella figona di MJ ha tre varianti al lancio e la vecchia quattro? Ben Brode è gerontofilo? Sinceramente l’unica versione a convincermi è quella dello studio ADIA nonostante il té che fa più anglosassone che statunitense. Le altre illustrazioni le trovo tra il banale e il posticcio orrido, spero di non trovarne una.
Consigli per gli acquisti
Come non citare La conversazione, la storia nella quale, dopo anni e anni di segreti, May scopre l’identità segreta di suo nipote. La storia è scritta da J.M. Straczynski all’inizio della sua lunga. e in gran parte immancabile, run su The Amazing Spider-Man e disegnata da una matita storica del personaggio, John Romita Jr. L’albo rappresenta un punto di svolta fondamentale nella storia del personaggio – come abbiamo già visto parlando di Spider-Man Brand New Day, non definitiva – ed è un esempio dell’abilità dello scrittore nel creare dialoghi ficcanti e convincenti.
In Italia potete leggerla, assieme all’inizio della run di Straczynski, su Marvel Masterseries – Amazing Spider-Man 1: Tornando a Casa.
Una storia che non si può non citare, anche se non si trova più in italiano se non cercando nel mercato dell’usato, è Trouble, miniserie di cinque numeri scritta da Mark Millar (fumettista anglosassone autore, tra le altre cose, di robe davvero grosse come Authority, Superman: Red Son, The Ultimates, Civil War, Kick-Ass) e disegnata da Terry Dodson. Dall’aspetto esteriore frivolo e leggero, nei piani originari la storia sarebbe dovuta essere pubblicata addirittura sotto forma di fotoromanzo. Se il genere di base è il romance, trova posto tra questi consigli per i protagonisti, ovvero quattro ragazzi che portano i nomi di Ben, Richie, Mary e May. Per quanto la storia non sia mai stata considerata in continuity, i nomi dei personaggi non lasciano dubbi rispetto a chi faccia riferimento Millar, ovvero i genitori e gli zii del Peter Parker dell’universo Marvel canonico. Smettete di storcere il naso, perché il racconto è maturo, appassionante e a suo tempo fece scalpore per il finale che, ovviamente, non vi svelo. Recuperatelo in qualche modo!




