Ogni mattina un giocatore di Snap si sveglia e sa che molto probabilmente tra le ricompense troverà una variante. Ogni mattina una variante si sveglia e cerca di sfuggire ai giocatori di Snap. Il problema è che le varianti di Dan Hipp invece ti cercano.
Benvenuti in questo format dove analizziamo le varianti che ci sono capitate questa settimana, cercando di evitare improperi e bestemmie varie.
Valentina Snappi


Breve storia triste.
L’ultimo giorno di shop del Team Clash, avevo 990 crediti residui, quindi non potevo aspettare un’eventuale variant da 1000, e mi toccava accontentarmi di una da 600. Prendo questa Spider-Woman un po’ meh già toccata al collega WSPE qualche tempo fa perché:”Hey, mi sblocca una variant Premium come ricompensa dell’album di Brett Bean, sono furbo io!”. Avete già visto quale bellissima variante Premium ho ottenuto. Ma vaffanculo!

E dopo un Dan Hipp non può mancare una Pixel! Qui una carta già brutta di suo, impossibile da rappresentare in una maniera seria (una mucca vampiro, ma che cazzo di sostanze circolavano in Marvel negli anni ’70?) qui in versione mucca pazza, veramente di una bruttezza rara!

La quota-sollievo della settimana è affidata a questo Ghots rider fichissimo di Mateus Manhanini che da solo mi consola. Gli effetti animati della catena e delle fiamme spaccano, probabilmente la variante più bella del personaggio in sella alla moto (ha più di venti varianti, ma tante senza le due ruote come co-protagoniste).
Worst Snap Player Ever

Variante fresca fresca di maggio 2026, ha soppiantato nel mio cuore la variante di Lucio Parrillo. Ricardo Drumond è portoghese ed è noto come illustratore e copertinista. Qui riesce a rendere il potere alieno e fuori dalla comprensione umana che la Forza Fenice infonde a Jean Grey, il cui sguardo vacuo e il mezzo sorriso infondono timore e meraviglia allo stesso tempo.

Non sono un fan sfegatato di questi studi come Pandart e delle loro illustrazioni dal gusto fin troppo “artificioso” per i miei standard, ma la loro Storm, nella sua posa classica e crepitante energia, devo ammettere che fa la sua bella figura.

Ma che gli vuoi dire a David Mack? Grande fumettista, noto ai più per il ciclo di Daredevil di Brian M. Bendis, ritrae Agente 13 con un fascino e una determinazione davvero d’impatto. La decorazione che esce fuori dai bordi della carta è un tocco che impreziosisce la composizione finale.

Chiudo questa infornata di varianti, che casualmente mi rendo conto solo ora essere tutta al femminile, con questa variante (la prima che trovo!) di Peni Parker che trovo davvero ben fatta sia di composizione che di scelta di colori; se devo trovarle un difetto, non è immediato il contesto e poi l’annoso problema dei token creati dalle carte che non seguono l’artwork delle varianti – che nervi!* L’autore è un artista con il codice fiscale sulla carta d’identità: Nikola Čižmešija.
*[In realtà per alcuni accade, tipo gli scoiattoli di Squirrel girl hanno 3 versioni – NdVS]
Abbe/BoiaDéck

Non so se esista effettivamente una versione femminile del dio norreno (esiste il Loki-drillo, quindi mi augurerei di sì), ma questa variante mi piace molto: a differenza della sua controparte maschile, il carattere sardonico del personaggio lascia spazio a delle note più eleganti e regali, restituendo l’immagine di una dea consapevole del proprio status.
[Diciamolo che questa è l’unica variant nel gioco opera di quella dea che risponde al nome di Megan Lara – NdVS]
[E sì, Loki, la cui sessualità è sempre stata molto fluida, si può presentare anche in veste di donna, essendo oltretutto mutaforma. La prima apparizione degna di nota di questa versione è stata in nella mini Loki: Agent of Asgard di Al Ewing e prima di allora aveva usato il corpo Sif nel Thor post Civil War di J. Michael Straczynski. – ndWSPE]

Stupido sexy Capitan America, in quella sua tutina pixelata.

È effettivamente la versione più goblinesca che abbia in collezione; ricorda proprio un elfo di Babbo Natale, solo che drifta su un aliante e tira bombe a tutti, indiscriminatamente, non importa che siate stati buoni o cattivi. Fin dalla versione base della carta, è presente l’effetto del vento che contribuisce a rendere l’immagine molto dinamica. Approvata!

Una Silver Sable quasi cartoonesca, con un utilizzo dei colori molto netto e una complessiva assenza di sfumature. Il risultato è molto simile a quello di alcuni anime contemporanei e, lo ammetto, non mi dispiace affatto!
Toni Stark

In tanti lo odiano perché è uno dei counter più letali di Snap, ma questa nuova veste del Ghost Rider Cosmico creato da Trent Kaniuga non si può non amare. L’artista californiano, che probabilmente ha adorato tantissimo il Mars Attack di Tim Burton, ha realizzato una variant a cui non vedo l’ora di aggiungere il bordo con le catene dorate.
Qui potete trovare gli interessanti step del processo creativo: https://www.youtube.com/watch?v=fEm6iYpJ6Cc
Magari si perde ma con la gioia negli occhi 😀

Ensabah Nur geroglifico mi gusta proprio. Elegante, accattivante e se avete un bordo dorato da aggiungere è la morte sua! Simmetrie e uso dei colori azzeccati, l’aureola Pantone è una meraviglia! Non so tradurre i geroglifici ma secondo me dicono “Stardust sei una merda!” Unico neo è che si tratta della variante della carta primaria e se va tutto come previsto in game concluderete la partita con la sua versione evoluta base.

