Sulle tracce di Kalo

Curiosa, la memoria.
Fragile, inaffidabile. Eppure coriacea, indistruttibile.
Avrò avuto sì e no otto anni, e per ragioni che non riesco a ricordare avevo accompagnato mia madre dalla sua parrucchiera. Un luogo potenzialmente imbarazzante e noioso per un ragazzino della mia indole, ma che – attraverso il filtro dei ricordi – oggi riesco a figurarmi solo come sereno, accogliente. Mi piaceva coccolarmi con i brividi che il sibilare tiepido dell’asciug300-la-vita-non-e-male-malgrado-tutto-cover-321x453acapelli mi provocava sulla schiena, e il vociare concitato attorno a me inspiegabilmente mi aiutava ad isolarmi. Non so come, il mio sguardo cadde su una pila di vecchie riviste. Ne presi un paio e cominciai a sfogliare. Fumetti.

Non come quelli che ero abituato a comprare in edicola, però. Diversi. Più malinconici, più seriosi se vuoi. E anche più interessanti, per il meditabondo che ero già da quel tempo. Non chiedetemi quali fossero però, e neanche i nomi delle testate, perché qui entra in gioco la parte più fallace della mia memoria e tutto diventa inaccessibile.

imm1Quando più di vent’anni dopo ho sfogliato in libreria La vita non è male, malgrado tutto, del canadese Seth, sono sprofondato in una catena di immagini che ha ripescato proprio quel ricordo. Ho comprato il volume solo per il linguaggio poetico di tavole e testi, senza pensarci troppo. Immaginate il mio stupore di lettore quando ho scoperto che il protagonista della storia, lo stesso Seth, ha a che fare con una vicenda per molti versi simile alla mia: la scoperta di Kalo, un autore di strisce quasi sconosciuto ma affine all’animo e allo stile dell’autore, avvolto da un manto di mistero, immerso nella patina di un fascino inspiegabile. L’incontro con l’enigmatico artista indurrà il protagonista in una detection che lo porterà a viaggiare fisicamente nei luoghi vissuti dal suo “ricercato”, e che com’è ovvio lo costringerà ad un’avventura interiore malinconica e dolcissima, mossa tra la ricostruzione di una biografia inafferrabile e l’analisi di una vita attraversata dal fallimento.
seth2La vita non è male, malgrado tutto è una storia d’amore per il fumetto, ma anche di pietà per la fragilità umana, di esaltazione del potere straordinario della memoria.
Lo stile di Seth è solo apparentemente semplice: sospeso tra il tratto essenziale della vignetta e gli sprazzi di puro genio personale di ogni inquadratura, dei dettagli, della scelta stilistica di un tratto vintage che ci riporta al New Yorker degli anni ’50.
Non credo ci sia nulla di meglio per un lettore di fumetti che trovare il proprio eroe alle prese con l’avventura che lui stesso avrebbe voluto intraprendere.
Questo volume da qualche tempo è introvabile, ma confido che Coconino Press lo ripubblichi presto per non privarci di tutto il suo contributo in mistero e bellezza.
Il viaggio di Seth sulle tracce di Jack Kalo Kalloway è lo stesso per cui vorrei partire io, se solo avessi qualche indizio in più. Alla scoperta di quali fossero i fumetti di quel pomeriggio un po’ strano. Forse sono ancora là, vivi da qualche parte nella memoria. Magari sono loro la ragione più profonda di questo mio viaggio tra le storie.