Ci sono mazzi che nascono dopo studi e analisi, o grazie a intuizioni geniali.
Altri nascono per il meme: mazzi che non potranno mai funzionare, ma che qualcuno deve pur giocare. Nascono per la poesia, nascono perché la bellezza si nasconde spesso nei mazzi più merdosi che mente umana possa concepire. Questo spazio è per essi.
L’idea del mazzo è nata pensando all’immortale ballata degli 883: quanti personaggi Marvel hanno collegamenti curiosi con la musica? E che mazzo ne potrebbe uscire fuori se li mettessimo tutti insieme?
Ho cercato di evitare le colonne sonore di film, serie TV o serie animate perché sarebbe stato troppo facile, e sono andato a scandagliare l’internet per metter su questo mazzetto, il cui titolo va letto ovviamente con tono nasale.
Rocket Raccoon
Rocky Raccoon – The Beatles (1968)
Creato da Bill Mantlo e Keith Giffen nel 1976, il nome Rocket Raccoon è dichiaratamente ispirato alla canzone dei The Beatles.
Composta da Paul McCartney e John Lennon con la collaborazione del folk-singer Donovan, venne concepita a Rishikesh, in India, dove i Beatles studiavano Meditazione Trascendentale (pare si dica così…) e fa parte del nono album della band dal titolo The Beatles, noto più comunemente come White Album per via della copertina completamente bianca.
Wolverine
Wolverine Blues – Entombed (1993)
La canzone dà il titolo al terzo album in studio della band death metal svedese Entombed, che con questo album sono stati riconosciuti come creatori del genere death & roll, ovvero la fusione tra death metal e rock and roll.
La cosa più assurda è che il titolo della canzone non fa riferimento al personaggio, ma all’animale selvatico noto in Italia come ghiottone. Nonostante gli Entombed non volessero che il loro album fosse associato al supereroe canadese, la casa produttrice Earache Records siglò senza il loro permesso un accordo con la Marvel al fine di promuovere l’album a un pubblico più mainstream, utilizzando il personaggio sulla copertina dell’album e nel video musicale. Questa edizione dell’album includeva anche un fumetto di 9 pagine tratto da X-Men #25 del 1998 dal titolo “Just Don’t Look in Its Eyes…” scritto da Ann Nocenti e disegnato da John Bolton. Non sono riuscito piuttosto a risalire all’autore della copertina; forse si tratta di Mark Texeira, mentre Glenn Fabry o Simon Bisley, nonostante lo stile somigli al loro, si sono dichiarati estranei all’opera.
Spider-Man
Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 883 (1992)
Con una mano sul cuore mentre risuona l’inno italiano, ho deciso di rendere omaggio a questo pezzo della mia giovinezza rispetto a tante canzoni decisamente più rispettabili e fighe dedicate all’amichevole Spider-Man di quartiere. La canzone incredibilmente non ha nemmeno un video ufficiale, che è stato ricavato da questo spezzone del film Jolly Blu (alzi la mano chi lo ha visto!). Correva l’anno 1998 e, nel tentativo di spremere come un limone il successo degli 883 (al tempo già composti dal solo Max Pezzali dopo lo scisma del 1994 con Mauro Repetto), venne confezionato questo film che risultò un grande flop al botteghino (incredibile!).
Nel video, con interpretazioni degne di un Oscar, un impacciato Pezzali viene presentato dal suo agente, interpretato da Saturnino, al presidente di una casa discografica, impersonato da Jovanotti.
Curiosità trovata su Wikipedia troppo bellissima: per il ruolo di Beatrice, interpretata nel film da Alessia Merz, fu provinata una giovanissima e sconosciuta attrice, scartata perché ritenuta “troppo sensuale”: Angelina Jolie!
Ragazzi, dopo questa abbuffata di anni ’90 io ho bisogno di ascoltare trap per un giorno.
Ghost Rider (The First Ghost Rider)
(Ghost) Riders in the Sky – Johnny Cash (1979)
Se questa di Johnny Cash è una delle versioni più famose, (Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend è un classico country composto da Stan Jones nel lontano 1948, eletta come miglior canzone western di sempre. Probabilmente l’avrete sentita in qualche versione tra la decine e decine realizzate tra gli altri da artisti come Tom Jones, Elvis Presley, The Outlaws o i R.E.M.
Il collegamento al personaggio Marvel è contorto: infatti la canzone ispirò un fumetto horror-western dal titolo Ghost Rider pubblicato dalla Magazine Enterpises nel 1949, ideato da Vin Sullivan e Raymond Krank per i disegni di Dick Ayers.
Nel 1958 l’editore fallì e Marvel Comics prese i diritti del personaggio e iniziò a pubblicarne nuove avventure nel 1966, scritte da Gary Friedrich e Roy Thomas, ancora con Ayers alle matite.
Quando nel 1972 Roy Thomas, Gary Friedrich e Mike Ploog diedero vita al Ghost Rider come lo conosciamo oggi, la serie cambiò nome in Night Rider prima e in Phantom Rider poi .
Silver Surfer
Surfing with the Alien – Joe Satriani (1987)
Alzate il volume a palla! Surfing with the Alien è il titolo del secondo album di Joe Satriani e della prima traccia ivi contenuta. Satriani è una leggenda del rock: chitarrista, compositore e cantautore, ha collaborato tra i tanti con Mick Jagger e i Deep Purple, oltre a pubblicare i propri album da solista. Attualmente fa parte dei Chickenfoot, formati assieme a Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, Sammy Hagar e Michael Anthony dei Van Halen, ma la cui ultima apparizione risale al 2016, e della SatchVai Band assieme a un altro genio della chitarra come Steve Vai.
Il riferimento per la canzone e l’album è proprio il personaggio di Silver Surfer, creato da Stan Lee e Jack Kirby, che compare anche in copertina. Fu con questo album che la fama di Satriani iniziò a crescere grazie all’apprezzamento di pubblico e critica. Esiste pure un’edizione imitata di una chitarra Ibanez che riporta la copertina in rilievo sul corpo, roba extralusso da signori.
La Marvel ha poi reso omaggio a Satriani creando Planet Satriani (Silver Surfer #13, 1988, Steve Englehart e Joe Staton), mentre l’autore ha composto in seguito altri pezzi ispirati al Surfista Argentato: The Power Cosmic 2000 e Back to Shalla-Bal (con riferimento all’amante perduta di Norrin Radd).
Black Widow
Black Widow – Iggy Azalea feat. Rita Ora (2014)
Dopo la scorpacciata di curiosità che vi ho proposto finora, qui banalmente parliamo solamente di una canzone che ha lo stesso titolo del nome del personaggio Marvel, mentre se il brano fa riferimento al ragno vedova nera giusto in senso figurato. Autrice è la rapper australiana Iggy Azalea in collaborazione con la cantante inglese Rita Ora. Il video ha un’estetica chiaramente ispirata al Kill Bill di Tarantino.
Rita Ora canta giusto il ritornello che minaccia:
Ti amerò
finché mi odierai
e ti farò vedere
cosa significa davvero essere pazzi
Avresti dovuto capirlo meglio
che non si scherza con me, tesoro
Ti amerò, ti amerò
come una vedova nera, baby
Captain America
Captain America – Styx (2003)
Dagli Styx, gruppo rock statunitense fondato nel 1972 e tra i principali rappresentanti del progressive statunitense, arriva questo pezzo dichiaratamente ispirato al personaggio di Capitan America creato da Joe Simon e Jack Kirby. Il brano fa parte dell’album Cyclorama del 2003 e il testo è proprio un’ode agli aspetti più politici del personaggio, visto come una fonte di speranza e capace di guidare chi lotta la propria libertà.
…
Captain America what do you see
Millions of your brothers say they’ll fight to be free
Who could have known you would be the chosen one
To kick start our dreams
The cycle of life goes around and round again
Tell me what does it mean
Can it be trueWhere there’s love
There is grace
And there’s hope left in this place
And the smile on your face
Gives me faith in the human…
Thor
Twilight of the Thunder God – Amon Amarth (2008)
La canzone fa parte dell’eponimo album, il settimo di una delle più importanti band di melodic death metal, gli svedesi Amon Amarth. La canzone non fa riferimento al Thor dei fumetti, ma a quello originale della mitologia norrena. Siamo di fronte a un brano potente abbestia che ben si addice a uno che va in giro con un martello a sparare tuoni.
Iron Man
Iron Man – Black Sabbath (1970)
Il brano, nonostante il titolo, non fa riferimento a Tony Stark, ma racconta una vera e propria storia nello spazio di una canzone: protagonista è un uomo che, viaggiando nel futuro, scopre che la terra è destinata alla distruzione. Tornato nel presente per avvisare tutti del pericolo, scopre con orrore che il viaggio nel tempo lo ha trasformato, la sua pelle è diventata d’acciaio e ha perso la capacità di parlare. Nessuno quindi lo comprende, anzi viene deriso da tutti, così decide di vendicarsi dell’intero genere umano che lo ha emarginato. Solo quando è troppo tardi, comprende di essere lui stesso la causa della devastazione che ha visto nel futuro.
Per fare l’acculturato, ma in realtà è tutta roba che ho pescato per documentarmi, il brano anticipa due stili musicali che la band capitanata dal compianto Ozzy Osbourne ha frequentato spesso: il doom metal (caratterizzato da ritmi lenti e sonorità cupe, decadenti) e lo stoner rock (caratterizzato da una produzione volta a ricordare atmosfere della musica del passato).
Nel Marvel Cinematic Universe la canzone e il gruppo sono stati omaggiati sia nel film Iron Man del 2008, per cui sono stati utilizzati alcuni spezzoni del brano nella colonna sonora e nel trailer, sia in The Avengers (2012), nel quale lo stesso Tony indossa una maglietta dei Black Sabbath.
Doctor Doom
Doomsday – MF DOOM (2003)
MF DOOM, al secolo Daniel Dumile, è stato un rapper britannico che ha preso ispirazione dallo storico supercriminale della Marvel ideato da Stan Lee e Jack Kirby (e prossimo antagonista degli Avengers del MCU) anche nel look, dato che si presentava sul palco con tanto di maschera di ferro a coprirne il volto. Operation: Doomsday è stato il primo album del progetto, un progetto portato avanti fino al 2020, anno della sua morte per una reazione avversa a un farmaco per la pressione. Il suo ultimo album è stato pubblicato postumo nel 2021 e già dal titolo, Super What?, richiama il mondo dei supereroi e dei supercattivi che è stato spesso riferimento dei suoi testi.
Da ricordare anche la sua collaborazione con Madlib, assieme a cui ha formato la band Madvillain e pubblicato l’omonimo album, considerato uno dei migliori album hip hop di sempre. L’autore ha utilizzato nel corso della carriera diversi pseudonimi come King Geedorah, Viktor Vaughn, Danger Doom (in collaborazione con Danger Mouse) o solamente DOOM, che rivelano il lato nerd della sua ispirazione artistica.
Hela
Hel – Brothers of Metal (2020)
Come per Thor più sopra, il collegamento va trovato a monte tra i riferimenti all’entità della mitologia nordica ripresa poi dalla Marvel nei suoi fumetti. E chi poteva scrivere una canzone sul tema se non I Brothers of Metal, uno dei millemila gruppi heavy metal svedesi? Qui da noi abbiamo il neomelodico, io farei a cambio ieri.
Master of the underworld,
the queen of twilight
Sovereign of the mortals,
she will claim your soul
The mistress of the void
With your death in her mighty grasp
When your path is at its’ end
Magneto
Magneto and Titanium Man – Wings (1975)
Magneto and Titanium Man è una canzone contenuta nell’album Venus and Mars, oltre che lato B del singolo Venus and Mars/Rock Show (finché ci sarà qualcuno per cui avranno senso le parole “singolo”, “lato B” e “album…). I Wings sono stati un gruppo musicale formato nientepopodimenoche dall’ex Beatles Paul McCartney, su moglie Linda McCartney e Denny Laine, gruppo attivo dal 1971 al 1981. La canzone fa riferimento esplicitamente al personaggio Marvel e il testo procede come un racconto che include anche altri due personaggi dei fumetti, Titanium Man e Crimson Dynamo.
Stan Lee (co-creatore di tutti e tre i personaggi), quando gli chiesero cosa pensasse della canzone, rispose che era “eccezionale”. Durante il tuor dei Wings a Los Angeles McCartney incontrò Jack Kirby, che regalò all’artista e alla moglie un disegno originale creato per loro.
Well, I was talking last night
Magneto and Titanium Man
We were talking about you, babe
They saidYou were involved in a robbery
That was due to happen at a quarter to three
In the main streetI didn’t believe them (I didn’t believe them)
Magneto and Titanium Man
But when the Crimson Dynamo finally assured me, well, I knew
Altre storie…
Come avrete capito, il mazzo è solo una scusa per raccogliere curiosità e incroci tra il mondo Marvel e quello musicale. Tipo, come dimenticare questo:
Un albo speciale uscito nel 2009 per promuovere il nuovo album di Eminem, Relapse, scritto da Fred Van Lente e disegnato da Salvador Larroca.
Oppure:
Albo uscito in occasione del nuovo album di Alice Cooper, From the Inside (1978).
O quando in Howard the Duck #13 del 1977 apparvero i Kiss (che sono stati pure protagonisti di una loro miniserie):
E finiamo in bellezza con Strange Tales #130 del 1964, in cui La Cosa e la Torcia Umana incontrano The Beatles!
Spero che queste curiosità vi siano piaciute. Il mazzo? Il mazzo è stata solo una scusa per proporre queste curiosità. e non l’ho mai giocato, ma è lì che mi guarda e prima o poi gli farò prendere aria. Con adeguata colonna sonora, ovviamente…
Esistono mazzi che non esistono…
Ammettetelo, avete anche voi i vostri altarini: chi non ha mai fatto un mazzo meme pur sapendo che non sarebbe stato competitivo, ma che avete voluto provare lo stesso? Mazzi a tema, mazzi legati a una meccanica divertente ma non vincente, mazzi con carte che volevate giocare a tutti i costi contro ogni logica (tipo Kang pre-rework…).
Mandateci i vostri mazzi peggiori e noi renderemo loro la giusta gloria che meritano!














