Illustratore italiano con una predisposizione per il genere Fantasy e Horror, è copertinista ufficiale della serie di librogame di Lone Wolf di Joe Dever. Dal 2022 al 2024 è stato copertinista degli speciali annuali di Dampyr, per cui ha partecipato assieme ad altri disegnatori a un episodio speciale, “Il santo venuto dall’Irlanda” e al Dampyr Color del 2022. Ha realizzato le copertine per i romanzi a fumetti Bonelli di Dragonero. Ha pubblicato con Mondadori, Piemme e Salani nell’ambito della narrativa per ragazzi.
Oltre a questo, ha collaborato tra gli altri con la giapponese Applibot inc , per cui ha illustrato delle carte per un gioco stile “Magic – The Legend of Cryptids” e con le statunitensi Wizards of The Coast, Paizo Publishing e Privateer Press, Ghostfire Gaming; con Panini Comics España al gioco di carte Fantasy Riders, con lo studio italiano Grim Moon Studio e con Ares Giochi per la produzione di illustrazioni legate a progetti ludici. Nel 2016 e 2017 è stato uno dei sette artisti coinvolti nei calendari “Lords for the Ring”, promosso dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. Ha collaborato con Scuderia Ferrari disegnando i poster di alcuni GP.
È docente di Illustrazione Digitale e Concept Art presso la Scuola Internazionale dei Comics di Padova e presso la Mind Academy. Nel 2022 viene premiato con il Drago d’Oro in occasione della biennale Fantastika.


Ciao Alberto, e benvenuto su queste pagine. Come a tutti i nostri ospiti, ti chiediamo di iniziare parlandoci un po’ di come sei arrivato qui, ovvero quando hai capito che l’illustrazione sarebbe stata la tua strada, come hai iniziato, cosa ti ha formato.
Ciao, grazie a voi per la piacevole opportunità.
Il mio legame con il disegno risale a quando frequentavo le scuole elementari; ricordo che sentivo l’esigenza di tradurre in segni le immagini che nascevano dalla mia fantasia oppure dalla suggestione di qualche cartone animato o libro illustrato, e di creare storie. Però, in seguito, questo legame è stato in qualche modo ignorato fino all’adolescenza per poi riattivarsi con la scoperta di libri illustrati che raccoglievano le opere di maestri come Frazetta, Achilleos, Royo e Brom (per citarne alcuni). Questo ha acceso una scintilla che in qualche modo mi avrebbe poi spinto ad approfondire il concetto di illustrazione – specialmente quella Fantasy e Horror.
Ricordo che in quel periodo nutrivo una grande passione anche per il fumetto, ma dovendo pensare a un percorso professionale e didattico nell’ambito del disegno, ascoltando la mia vera passione, sono approdato a una scuola che potesse formarmi come illustratore: perciò, dopo il liceo classico e una breve esperienza universitaria mi sono iscritto allo I.E.D. di Milano dove mi sono diplomato come illustratore.
Da lì, sono entrato in contatto con una rete di artisti e di conoscenze che mi hanno permesso di fare qualche prova per alcuni lavori nell’ambito di giochi di ruolo, fino ad arrivare, nel 2006, alla famosa serie di libri game Lupo Solitario™ che mi ha visto coinvolto come primo artista italiano nel ruolo di copertinista. Quella collaborazione – che continua tutt’oggi – ha dato l’abbrivio alla mia esperienza come artista in ambito internazionale.



Come sei stato coinvolto in Marvel Snap? Fino ad allora il genere supereroistico era stato un po’ distante dai tuoi lavori.
In effetti non sono mai stato un avido lettore di fumetti supereroistici, anche se ne ho collezionati un bel po’, e non avrei mai pensato di approdare a un gioco di carte targato Marvel.
Tuttavia, come disegnatore mi piace mettermi in gioco accettando proposte che esulano dal mio genere principale, e che trovo comunque stimolanti: si tratta infatti di immagini molto dinamiche e i soggetti che ho illustrato fino ad oggi erano allineati al mio gusto (a parte qualche eccezione). Questa combinazione di elementi ha reso concretizzabile una collaborazione che fino a qualche tempo fa avrei ritenuto improbabile.
L’aggancio è arrivato da un’agenzia con cui collaboro da qualche tempo.
Le tue illustrazioni sono molto curate, dettagliate e realistiche (nonostante i soggetti fantastici rappresentati), così come le tue carte: ci parli un po’ della tua tecnica di disegno? Cambia qualcosa quando lavori sulle carte di Snap?
In questo caso, Marvel Snap credo dia la possibilità di essere sé stessi anche interpretando personaggi iconici; certo, bisogna in qualche modo aggiustare un po’ il tiro su alcuni aspetti dello stile (io tendo a essere piuttosto cupo nelle mie illustrazioni, che è una caratteristica che rema contro un gioco come questo, dove invece vengono privilegiati colori vibranti), ma è un compromesso che sono stato disposto ad accettare, sia per sfida, sia per richiesta dello stesso committente. Cerco comunque di essere molto pittorico. Lo sono sempre stato, quindi mi piaceva l’idea di restituire questa pittoricità anche nelle illustrazioni supereroistiche; il procedimento è più o meno il medesimo di quando lavoro ad altri assignments, ovvero, parto con una serie di sketch, sviluppo una base di values piuttosto solida e poi incorporo il colore. La cosa che prediligo lavorando a Marvel Snap è la possibilità di lavorare anche in tradizionale, cosa che non facevo da un pezzo. In questo caso mi riferisco alle matite, che mi piace gestire nella fase dei bozzetti. Poi, per velocizzare il tutto, ritorno al digitale, usando software di pittura come Photoshop.




Una grossa differenza rispetto ai lavori fatti fino alla collaborazione per MS riguarda la suddivisione e la scomposizione dei soggetti in parti separate: normalmente, un’illustrazione approvata viene consegnata su un unico livello di Photoshop. Per MS invece si rende necessario scorporare alcuni pezzi, perché l’immagine poi viene “animata” digitalmente; perciò, la lavorazione è un pelino più complicata, perché le parti sottostanti a quelle che verranno gestite separatamente dovranno essere dipinte in modo che non ci siano buchi o sezioni vuote. Ad esempio, in genere il soggetto è separato dal fondale e del soggetto si rende necessaria una suddivisone di almeno otto – dieci parti anatomiche. Inoltre, è necessario controllare attentamente che non vi siano sbavature o elementi fuori posto sui vari livelli di pittura che renderebbero la post-produzione difficile da gestire. Mi rendo conto che siano informazioni tecniche non facili da comprendere, ma si tratta di un cambio passo importante rispetto al mio workflow abitudinario. Devo ammettere che all’inizio è stato un po’ difficile, ma con la pratica sono migliorato molto.

Quanto tempo impieghi per una singola carta?
Dipende… lavorando a diversi progetti in contemporanea, non riesco a fare un calcolo esatto, ma approssimativamente direi una settimana di lavoro, dagli sketch all’esecutivo; anche per la questione che spiegavo in precedenza. Dipende molto anche dall’AD che mi segue, perché a volte capita che alcune soluzioni non convincano e che gli aggiustamenti richiesti dilatino le tempistiche.


Di quale tra le varianti realizzate sei più soddisfatto? E quale è stata per qualche motivo più complessa da fare?
Mi sono divertito molto a reinterpretare Grand Master e Man-Thing, sia nella fase tradizionale, che in quella finale. Grand Master è stata forse un po’ ostica per via dell’inquadratura, ma questo l’ha resa anche più stimolante da portare a termine. Ovviamente ci sono alcune immagini dei batch precedenti che non mi piacciono per nulla, ma capisco anche che le prime illustrazioni che ho disegnato scontassero un po’ la mancanza di affinità tra i soggetti proposti e ciò che in genere sono abituato a gestire. Ho apprezzato molto anche l’assegnazione di un personaggio come Werewolf by Midnight, perché rappresenta esattamente la tipologia di creature che mi piace disegnare. Anche le carte su cui sono attualmente al lavoro sono molto interessanti… ma per ovvie ragioni, non posso svelare di che cosa si tratta!

Fai molte prove prima di arrivare alla composizione finale? Hai avuto indicazioni particolari per qualche carta?
Non saprei dire se sono molte, ma in genere io inoltro quattro o cinque proposte in fase di bozzetto. Ho notato che gli AD prediligono una certa varietà di scelta e hanno bisogno di vedere più opzioni. Nessuna indicazione particolare.
La scelta dei soggetti è libera o ti viene commissionata direttamente?
Purtroppo, non è libera, ma viene commissionata.
Noto comunque che, dopo un po’ di carte illustrate, gli AD mi stanno affidando soggetti che sono sempre più in linea con i miei gusti.
Hai dovuto documentarti per alcuni soggetti, e come?
In realtà mi viene fornita una reference del soggetto che in qualche modo indica la direzione da prendere (mi riferisco a un certo tipo di costume o armatura) – dato che esistono diverse versioni di uno stesso personaggio. Nel caso di Blink, che è stata la mia prima variant in assoluto, era indispensabile che indossasse la giacca in pelle, laddove viene spesso raffigurata senza. In genere io mi documento sul personaggio a prescindere – anche perché la mia poca conoscenza dell’universo Marvel non aiuta in questo senso!


Sei un giocatore di Marvel Snap?
Non credo che questa risposta piacerà al pubblico! 😀
No, non sono un giocatore MS, come non sono mai stato un giocatore di giochi di ruolo. Tuttavia, lavoro come illustratore per entrambi. Buffo, vero?
Pur non essendo un lettore di supereroi, c’è un personaggio che ancora non è nel gioco e che vorresti vedere come carta, o un personaggio in particolare di cui vorresti disegnare una variante?
Ho una conoscenza parziale dell’universo marveliano, ma posso dirti che mi piacerebbe illustrare soggetti come Elektra, Hulk, Wolverine, Daredevil, Morbius, Ghost Rider e Loki. Che ci vuoi fare… ho una predilezione per i personaggi che si smarcano dal classico supereroe e che sono forse meno scontati e più irrequieti. Vedremo se in futuro sarà possibile, altrimenti li potrò omaggiare facendo qualche disegno personale.
Grazie mille Alberto, visto che non giochi snapperemo anche per te!

Potete vedere i lavori di Alberto Dal Lago sui suoi canali social Instagram https://www.instagram.com/albertodallagoart_blakeart/ e Facebook https://www.facebook.com/p/Alberto-Dal-Lago-ART-100063681811880 oltre che sulla sua pagina di ArtStation https://www.artstation.com/malcerta.
La lista delle carte illustrate da Dal Lago potete trovarla su https://marvelsnapzone.com/artists/alberto-dal-lago/.