Ogni mattina un giocatore di Snap si sveglia e sa che molto probabilmente tra le ricompense troverà una variante. Ogni mattina una variante si sveglia e cerca di sfuggire ai giocatori di Snap. Il problema è che le varianti di Dan Hipp invece ti cercano.
Benvenuti in questo format dove analizziamo le varianti che ci sono capitate questa settimana, cercando di evitare improperi e bestemmie varie.
Valentina Snappi
Questa settimana rischio seriamente di contravvenire ai buoni propositi della premessa, perché ho avuto un’intossicazione da Dan Hipp e altre schifezze senza precedenti. Prima di tutto consiglierei a Second Dinner di rivedere la politica di assegnazione dello status di variante PREMIUM, perché non è possibile che questa carta sia Premium, cioè io dovrei in teoria spendere 1.200 gold per questa roba?:

Vabbè, sarà andata meglio con le altre varianti… e invece ecco questo trittico ottenuto uno dietro l’altro, mi è salita l’hipperia nel sangue oltre i valori consentiti:



Vi risparmio le baby di Moon Knight e Nova, solo per darvi il voltastomaco con questa monnezza pixel che raffigura la povera Hisako mentre si contorce per il colpo della strega:

Credo sia stata la settimana peggiore da quando ho installato il gioco, questo è il prezzo da pagare per aver trovato quella meraviglia di Viktor Farro qualche settimana fa.
Ma attenzione al plot twist! Ho trovato anche la variant di Midnight Suns di Thor (niente di che) che mi ha permesso, in qualità di settima carta dell’album del figlio di Odino, di ottenere questa meraviglia di Alex Ross.

Worst Snap Player Ever

Voglio iniziare con un po’ di bellezza, il Venom ferino di Gabriele Dell’Otto (mentre scrive si alza in piedi e porta la mano destra al cuore canticchiando l’inno italiano tra i denti). Tratto nervoso, espressione da film horror, la trovo molto efficace.

Forse sono impazzito, ma mi sembra la prima Pixel che trovo quasi carina, come dovrebbero essere tutte le pixel che prendono generalmente il peggio di uno stile che invece può produrre cose molto migliori.
Abbe/BoiaDéck

Sulla prima variant da portare questa settimana, non ho avuto dubbi; Red Hulk è, infatti, uno dei miei personaggi preferiti e adoro ogni opera che ne metta in risalto la furia, la forza bruta e la voglia di distruzione.
Qui, poi, ha pure ciulato la moto a Ghost Rider, mica pizza e fichi!

Per evitare che sperimentiate la sindrome di Stendhal, c’è bisogno di controbilanciare il Red Hulk appena visto con un disegno di rara bruttezza: Dan Hipp, non volermene, ma sembra che il povero Gilgamesh stia precipitando nello scarico del WC…

Questo Daredevil di Peach Momonko è DEVASTANTE! Lo sfondo dalle tinte scure, il parziale effetto sfumato e quella porzione di disegno che sembra quasi “acquosa”, sembrano riproporre l’effetto di una vista offuscata dove, in un contesto nebuloso e grottesco, l’unica immagine nitida è quello di un Daredevil davvero demoniaco, quasi fosse un Oni, privo di buone intenzioni.

Non ho ancora capito se questa variante mi piace o meno. Il costume è molto elaborato, ma spigoloso e si discosta dalla versione di Iron Lad che sono abituato a vedere. Del resto, l’armatura da Shogun (o Samurai) è davvero molto evocativa.
Voi che ne dite?
Toni Stark

La run Bendis-Maleev su Daredevil è tra le più belle e questa variant ci ricorda che è tempo di rileggerla.

Le carte su Galactus sono sempre ben accette, Rocafort ci restituisce un Galactus in azione che però non sembra realisticamente possibile. I giochi di colori però hanno il loro fascino.

Un’intrigante Copycat realizzata da Enver gioca con i temi blu del personaggio, rendendola passionale e misteriosa, come i poteri che potrebbe avere in game.

Il fumettista palermitano Giulio Rincione ci grazia con i suoi tratti nervosi che ben conosciamo, in una vecchia carta serie 3 che potremmo valutare di rigiocare.