
Vincenzo Riccardi è un fumettista e illustratore italiano nato a Benevento ma adottivo di Milano. Lavora come disegnatore, copertinista e colorista per editori di tutto il mondo. Nel mondo del fumetto ha collaborato con editori come Sergio Bonelli Editore, Dark Horse Comics, Delcourt, Boom! Studios, IDW Publishing, Image Comics, Rebellion Publishing/2000AD, Aftershock Comics, Zenescope, Zephyr Editions, Star Comics, Dark Horse, Skybound Entertainment, Heavy Metal e molti altri.
Su Marvel Snap lascia libero sfogo alla sua anima psichedelica, puntando su espressività forti, pose dinamiche e colori che sembrano fluire fuori dallo schermo.
Ciao Vincenzo, grazie per il tuo tempo! Iniziamo parlando di come nasce la tua passione per il fumetto e per il disegno. Qual è stato il tuo percorso che ti ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti editori al mondo?
Ciao e grazie mille per l’intervista e l’interesse verso il mio lavoro!
Diciamo che avendo iniziato a lavorare in un’epoca pre-social (a malapena c’era myspace ai tempi!) , ho seguito il classico percorso di molti miei colleghi: portarsi il portfolio coi lavori (pessimi) sottobraccio nelle fiere, mandare email piene di speranza a editori senza ricevere granché risposte, e iniziare a ingranare con piccoli lavori per editori indipendenti per fare ogni volta un passo un po’ più in là, fino a lavorare per grandi editori italiani come la Sergio Bonelli o a disegnare storie di Star Wars per il mercato americano. Anche per una questione di curiosità e completezza artistica ho cercato, soprattutto agli inizi, di muovermi su più fronti, lavorando come disegnatore di fumetti, come illustratore, come colorista per il mercato francese, come storyboarder, grafico. Anche se poi la strada intrapresa è quella del disegnatore di fumetti e illustratore, molte lezioni imparate dagli altri settori mi aiutano tutt’oggi.



Come sei arrivato invece a Marvel Snap?
Mi trovavo al New York Comicon nel 2023 e sono passati gli editor al mio tavolo, conoscevano i miei lavori (forse altre illustrazioni Marvel che ho realizzato su licenza, o i miei disegni postati sui social) e mi hanno proposto di realizzare illustrazioni per Marvel Snap. Un mese dopo, è arrivato la prima tranche di 4 personaggi (Mirage, Deadpool, Loki e La donna invisibile)

Hai illustrato una quindicina di varianti che credo siano tra le più iconiche e d’impatto del gioco. Qual’è il tuo metodo di lavoro e quante ore spendi all’incirca per realizzare una carta?
Grazie mille! Ormai di carte di Marvel Snap ne ho realizzate davvero un sacco, anche se la maggior parte deve ancora uscire!
Lavoro in una sorta di regime ibrido in cui inchiostro il disegno su carta, ma poi vado a completare il disegno anche col colore una volta che passo al digitale per la colorazione.
Diciamo che lavoro sempre su più progetti contemporaneamente, tra tavole di fumetti e cover, quindi non saprei dirti quante ore spendo per realizzare un’illustrazione di Snap poiché salto da un progetto all’altro anche più volte al giorno, ma di solito cerco di allocare almeno 4-5 giorni per una carta di Marvel Snap tra sketch, disegno inchiostrato, colorazione digitale e suddivisione dei livelli dell’illustrazione.

Sicuramente sulle varianti c’è spazio per osare di più rispetto alla carta base: come cambia l’approccio rispetto per esempio a una copertina o un’illustrazione?
È vero che sulle mie carte per Marvel Snap, essendo varianti, posso osare a livello stilistico, anche se uso semplicemente lo stesso processo creativo di quando lavoro su una copertina.
L’idea è sempre quella di lavorare su una illustrazione che sia di impatto il più possibile!
La differenza sta nel fatto che le carte di Marvel Snap richiedono un’attenzione particolare nella composizione, per via degli elementi grafici della carta (numeri, logo) e dal fatto che ci saranno elementi che usciranno al di fuori di questa cornice, che non devono coprire suddetti elementi. La posa quindi va ragionata in maniera particolare!
Inoltre, visto che coloro le mie carte, come accennato prima, mi occupo io stesso anche della suddivisione dei livelli dell’illustrazione (separando gli elementi del personaggio come testa, gambe etc, e disegnando lo sfondo nelle parti coperte dal personaggio etc…), mi piace avere più controllo possibile sull’illustrazione.
Hai indicazioni precise sulla composizione delle tue carte o sei libero di realizzarle come vuoi?
Oltre ai “limiti” sulla composizione che ho descritto sopra, per quanto riguarda gli elementi grafici della cornice, ho carta bianca su pose del personaggio e composizione.
Di mio cerco sempre di offrire almeno tre opzioni per ogni personaggio, dando la possibilità di scelta tra pose diverse, da quelle d’azione a pose più statiche. A volte purtroppo viene scartata la versione che avrei preferito fare, ma vale lo stesso discorso anche quando realizzo copertine per i fumetti! Ahah.

Ci parli dell’uso del colore, così caratterizzante e personale? Le tue carte sono un’esplosione di intensità, segni, riflessi, con una nota che trovo quasi psichedelica.
Credo di essere stato scelto per le varianti di Marvel Snap proprio per come uso il colore nelle mie illustrazioni.
È uno stile abbastanza psichedelico, tanto che il mio primo album in Marvel Snap è stato giustamente nominato “Sulle ali della psichedelia “ (o “Trippy surfer” nella versione in inglese XD)
È uno stile che ho comunque affinato negli anni, principalmente perchè ho sempre cercato di trovare un modo personale di lavorare che mi rendesse soddisfatto dei miei lavori (quello purtroppo continua ad accadere raramente, ma almeno adesso li tollero meglio XD).



Qual è stata la carta più difficile da realizzare, e perché?
Devo dire che non c’è stata una carta più difficile di altre da realizzare, magari i personaggi che sono a me più sconosciuti richiedono una maggiore attenzione e una ricerca più approfondita… forse direi che la più difficile è stata la prima carta che ho realizzato in assoluto (Mirage), poiché dovevo ancora prendere le misure e capire come realizzare la suddivisione dei livelli del personaggio e dello sfondo.
E quella di cui sei più orgoglioso?
Ci sono carte che ho realizzato di cui sono particolarmente soddisfatto, ma non essendo ancora uscite, non posso dire nulla!
Di quelle che sono uscite, direi Silver Surfer è sicuramente una di quelle che trovo più di impatto!

Sei un lettore Marvel? Qual è il tuo personaggio o serie preferita?
Leggo Marvel fin da quando avevo 15 anni, ho cominciato con Spider-Man quindi non posso che dire il buon vecchio tessiragnatele. Però, quando mi trovo a disegnare a tempo perso un personaggio Marvel, finisco sempre per disegnare Daredevil. Quindi se la giocano!
Giochi a Marvel Snap? Qual è la tua carta preferita o il tuo mazzo preferito?
Ho sempre l’app a portata di mano, ma non posso dire di essere un gran giocatore di Marvel Snap, ma per un po’ ci ho giocato. Di solito la uso per recuperare le mie carte quando escono, anche se ancora non sono riuscito a completare il mio album su Silver Surfer, me ne manca una, ovvero Sebastian Shaw… che quindi direi che sarà la mia preferita, quando uscirà!

C’è un personaggio che ancora non è nel gioco e che vorresti vedere come carta? Che abilità le daresti?
Oddio non so nemmeno quali sono tutti i personaggi presenti, ormai! Sono tantissimi! Ci sarà sicuramente una qualche versione alternativa di Wolverine che ancora va disegnata, e spero la diano a me! 😀
Grazie Vincenzo per l’intervista, io vado a cercare di accaparrarmi qualche altra tua variante!
Il sito ufficiale di Vincenzo Riccardi è https://www.vinartwork.com/, il suo profilo instagram lo trovate su https://www.instagram.com/vincenzo_riccardi_vinartwork/.
Per una panoramica di tutte le carte disegnate da Riccardi: https://marvelsnapzone.com/artists/vincenzo-riccardi/.