Tra pochi giorni prenderà il via il primo torneo eSport di Marvel Snap promosso da ITESPA – ITalia ESPorts Association e organizzato da NerDeku, aka Giammarco, che se ci seguite dall’inizio conoscete già molto bene in quanto tra i primi content creator che abbiamo intervistato. Per saperne di più di questi tornei che presentano Marvel Snap in un contesto professionale e strutturato abbiamo fatto qualche domanda allo stesso NerDeku e a Paolo Blasi – Presidente e fondatore di ITESPA.
Ciao Paolo, ciao Giammarco, benvenuto al primo e bentornato al secondo su queste pagine. Il torneo si avvicina, immagino siate emozionati. Com’è stata la risposta finora?
Paolo: Prima di tutto vorrei ringraziare per la possibilità di illustrare le attività di Italian Esports Association, siamo sempre molto interessati a divulgare le attività esport per raggiungere il maggior numero di appassionati.
Per rispondere alla domanda, al momento non abbiamo riscosso un grande riscontro ma si tratta pur sempre del primo torneo di Marvel Snap che proponiamo con un formato sportivo e c’è sempre una certa ritrosia nel confrontarsi, specie quando non lo si fa per professione. Nonostante questo possiamo dirci soddisfatti del fatto che c’è la possibilità per tutti di giocare e divertirsi, prima ancora di competere.
Giammarco: Concordo con Paolo, l’idea che una competizione di questo tipo possa essere “troppo seria” e difficile può demotivare, ho ricevuto dei feedback inerenti proprio a questo. Ma non è così, l’evento vuole promuovere il divertimento e la voglia di giocare. Conosco la mia community e hanno le carte in regola per regalarci un bellissimo spettacolo, come già hanno fatto in passato.
Intervista a Paolo di ITESPA

Qualche domanda per Paolo: prima di tutto vuoi parlarci di ITESPA? Quando nasce, quanti soci ha, quali attività porta avanti, etc?
ITESPA nasce ufficialmente nel 2023 ma io mi occupo di esports dal 2012 ed ho guidato come presidente (o segretario) altre attività analoghe. Dal 2015 mi occupo anche di relazioni internazionali in ambito esport e dal 2016 al 2020 ho ideato, organizzato e gestito le qualifiche nazionali italiane che hanno permesso ad oltre 30 atleti di partecipare a competizioni sportive di esport principalmente in Asia.
L’Associazione ha 4 soci e diversi collaboratori, ma è sempre interessata a stringere nuove collaborazioni, come nel caso di NerDeku, per aumentare l’offerta per gli appassionati di esport. Nei limiti delle possibilità di un’Associazione no-profit cerchiamo di portare avanti diverse attività sia sul fronte competitivo, come per i tornei, ma anche su quello formativo, in collaborazione con accademie esport in Italia oltre che divulgativo, creando o collaborando in eventi promozionali riguardanti gli esport. Una delle caratteristiche di ITESPA, e che io personalmente promuovo da anni, sono le cooperazioni internazionali con differenti organizzazioni tra cui Federazioni sportive di esport. Ad esempio, nel 2025 sono stato in Camerun per promuovere un progetto di cooperazione internazionale in ambito formazione esport ed ho avuto l’opportunità di esporre le nostre attività al consigliere speciale del Primo Ministro oltre che al Ministero della Gioventù ed al Comitato Olimpico Nazionale.
Com’è la realtà degli eSports in Italia e quali sono le potenzialità di crescita del movimento?
Purtroppo gli esport in Italia soffrono di una grossa frammentarietà che causa una grossa dispersione di energie e una poca credibilità dell’Italia in ambito internazionale. In Asia, dove gli esport si sono affermati anche sotto il profilo professionale, gli esport sono riconosciuti ufficialmente come sport e già nel 2024 hanno avuto accesso al pari di tutti gli altri sport ai Giochi Olimpici d’Asia. Cosa che in Europa resta improponibile almeno ad oggi.
Le potenzialità dell’Italia sono enormi sotto il profilo degli esport, parliamo del quinto mercato in Europa e del decimo al mondo per i videogiochi, quindi un bacino di utenza di oltre 14 milioni di videogiocatori. Regolamentare gli esport darebbe quindi una possibilità di svolgere attività per un quarto della popolazione creando enormi possibilità come regolarizzazione di attività professionale e ritorno per il mercato e l’indotto conseguente. Insomma grosse potenzialità per l’Italia ma poca rapidità nel cogliere le opportunità che l’innovazione e la tecnologia offrono, cosa già vista in altri settori.
C’è ancora qualche resistenza nel dare la giusta considerazione agli eSports? Come si lavora per rimuovere queste diffidenze?
Purtroppo parliamo di resistenze culturali e una “naturale” avversione all’innovazione tecnologica. Cosa che rallenta l’Italia in diversi campi, ma che si traduce in un ritardo cronico che spesso viene colmato se l’attività viene culturalmente accettata. Basta fare l’esempio degli smarthphone e della loro capillare diffusione. I videogiochi sono molto diffusi in Italia e ci sono italiani che oggi eccellono su diversi titoli anche al livello mondiale, basti pensare che nella prima edizione di un circuito come l’Olympic Esports Series (che nella sua prima edizione si chiamava Olympic Virtual Series), organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale nel 2021, il vincitore della specialità Motorsport su Gran Turismo Sport fu l’italiano Valerio Gallo. Questo è indice di una capacità videoludica non indifferente. Ma come accade nello sport gli atleti italiani e gli atleti esport italiani devono fare i conti con difficoltà che all’estero non ci sono. Difficoltà tecniche e per gli esport anche difficoltà burocratiche, visto che ad oggi solo il Sim Racing è stato riconosciuto nel 2021 come disciplina sportiva mentre il resto dei videogiochi aspetta il suo turno. Per rimuovere questi ostacoli, ossia quelli culturali, il percorso è sicuramente lungo ed impervio ma non impossibile. ITESPA fa quello che può nel limite delle sue capacità, ma un grosso seguito è sicuramente la migliore arma che possiamo mostrare al livello nazionale per far capire che la strada è oramai segnata.

Dopo eFootball, Fatal Fury, DOTA2, Starcraft 2 e Mobile Legende avete deciso di allargare l’offerta di tornei a Marvel Snap: come è nata questa decisione?
Tutto è successo quasi per caso, ma tecnicamente gli esport sono molto versatili ed è quindi possibile organizzare competizioni videoludiche su differenti titoli e anche in differenti formati. Dialogando con NerDeku abbiamo quindi approfondito la possibilità di ospitare competizioni che fossero organizzate a livello nazionale e dessero anche la possibilità di estendersi in ambito internazionale. Devo ammettere che la sintonia e l’interesse con NerDeku è stato praticamente immediato, abbiamo quindi pensato di unire le forze e di creare un circuito che potesse essere affiancato ad altri titoli esport più giocati.
Si tratta del primo gioco di carte per cui lanciate un torneo? Cambia per voi qualcosa nella gestione?
Per ITESPA è il primo titolo esport che si basa su gioco di carte, ma non per me, visto che nel 2017 selezionai la nazionale esport di HearthStone. Si trattava della Nazionale Fastweb! I titoli esport hanno un fattore di randomicità, vanno studiati al meglio per evitare che le gare non diventino troppo affidate al caso e quindi non possa emergere la capacità del singolo atleta di mostrare comprensione del gioco, tattica e strategia.
Il vostro operato ha un respiro non solo nazionale, giusto?
No, tutto il contrario! Una delle attività che perseguo dal 2015 è quella di dialogare in ambito internazionale anche perché l’Italia ha necessità di affiancarsi con Paesi che hanno già fatto passi da gigante e non solo in Asia. Anche in Africa c’è chi ha già avuto riconoscimenti ufficiali da parte di Ministero dello Sport e/o Comitato Olimpico Nazionale. Il che, ribadisco, mette in difficoltà gli atleti italiani che non possono avere le stesse opportunità offerte in altre Nazioni.
Si parla, oltre che dei tre tornei, di una Champions per i migliori giocatori e non si esclude in futuro di arrivare a competizioni internazionali, come accade per altri eSports: avete una panoramica di quanto sia diffuso Marvel Snap nei tornei fuori Italia?
Onestamente non conosco a fondo la scena esport di Marvel Snap, ma per quanto ne so non ha una scena esport affermata ossia parliamo di tornei con montepremi minori e pochi o nessun professionista. In questi termini le possibilità di sviluppo sono interessanti, ma c’è da lavorare con la Second Dinner per promuovere un contesto esport credibile. Ovviamente con le attività di ITESPA siamo interessati a mostrare le potenzialità del settore esport di Marvel Snap e l’interesse della comunità italiana verso il titolo e verso le competizioni sullo stesso.

Intervista a NerDeku
Grazie Paolo, passiamo a qualche domanda più specifica a Giammarco: questo torneo arriva dopo aver organizzato due tornei autogestiti per la tua community. Si tratta di un bel passo in avanti: cosa porti da quelle esperienze?

Si è un bel salto. I due tornei che ho organizzato mi hanno mostrato quanto la gente in realtà creda in questo gioco e voglia una community che ci giri intorno, sia nei suoi punti alti che bassi. L’ultima volta abbiamo trasmesso ogni scontro in Live e i ragazzi ci hanno regalato uno spettacolo splendido. Unico dispiacere è stata l’eliminazione diretta, poco meritocratica e poco piacevole per chi gioca e per chi guarda l’evento. Per questo sta volta useremo un sistema a punti, così che i ragazzi possano godersi a pieno tutto il torneo.
Dai precedenti eventi sono nati legami, amicizie tra gli utenti, crescita per la nostra Academia e ci ha portati all’attenzione di una società come ITESPA, grazie alla passione che abbiamo dimostrato tutti. Questi saranno capisaldi per il nuovo torneo.
Quale obiettivo di sei posto pensando a come strutturare il torneo?
In primis di far divertire i ragazzi. Dare loro un’esperienza che possa riaccendere quella voglia di strategia. Per questo abbiamo bannato le 4 carte più tossiche di Snap proprio per ritirare fuori il lato migliore del gioco. Spero che partecipino in tanti e che altrettanti seguano l’evento, così da vedere la passione che ci mettiamo e scoprire che questo gioco, se ben supportato, può essere bellissimo. Il mio obiettivo è fare qualcosa di ancora più bello di quello che abbiamo fatto in passato.
Quali credi siano le potenzialità di Snap in questo genere di tornei, può trovare spazio tra gli altri eSports più affermati?
Secondo me ha le carte in regola per farlo. Il nostro sistema di punti è studiato per bilanciare al massimo la casualità. Se a quello aggiungi magari un riconoscimento dalla Second Dinner che quindi può mettere a disposizione server con location bannate (tipo Ego, X-Mascion e simili) puoi ridurre al minimo la casualità e premiare il talento. Penso che col giusto supporto Snap possa guadagnarsi il suo posto, per questo credo molto in questi tornei e spero che possano essere di esempio per altri.
Approfondiamo questo aspetto che si annuncia molto particolare: il sistema delle taglie che sta alla base della classifica giocatori. Puoi spiegare come funziona e raccontare come è stato ideato?
È cominciato tutto dalle lamentele lette un po’ in giro sul fatto che tutti i tornei di snap attualmente funzionino ad eliminazione diretta. Volevo un modo che coinvolgesse di più i giocatori e gli spettatori, quindi ho pensato la prima base del sistema di punti. Mi si poneva comunque il problema della casualità e della sfortuna che può punire ingiustamente un giocatore spingendolo in basso nella classifica senza possibilità di recupero. Da qui mi è venuta l’idea di un bonus. I migliori giocatori avranno una taglia, che si traduce con punti in più per chi riesce a batterli. I primi posti non puoi averli a caso, devi guadagnarli e difenderli.
Con un po’ di aiuto ho scritto un algoritmo che simulasse le partite con il sistema di taglie e ho potuto notare una classifica molto fluida e mutevole. La sorte di un giocatore non deve essere sentenziata da un colpo di sfortuna. E le taglie, unite al sistema di matchmaking che garantisce sempre un incontro con una taglia, saranno la nostra arma per impedirlo.

Molto se lo chiederanno, quindi ti faccio la domanda: avete contatti con Second Dinner per il torneo? Avete cercato di averne (anche solo per diffondere la notizia) o pensate di farlo in un secondo momento?
Come sai sono diventato partner della Second Dinner da poco e ho provato a sfruttare questo canale per prospettargli il nostro torneo. Ho ricevuto personalmente una risposta e stiamo parlando dell’iniziativa proprio in questi giorni. Non voglio sbilanciarmi in merito per ora. Sicuramente un loro supporto, anche solo mediatico, renderebbe questi tornei ancora più belli. Siamo aperti ad ogni forma di dialogo con loro.
Come si svolgerà il “dietro le quinte”, cosa comporta gestire un torneo del genere?
Taaaaanto lavoro. Non solo con ITESPA per la stesura del regolamento, ma anche per lavorare sulle grafiche, preparare tutto per far sì che le live vadano al meglio, senza problemi tecnici o altro, dare assistenza a tutti gli utenti che possono riscontrare difficoltà nell’iscrizione e ovviamente il supporto di alcuni ottimi amici che mi aiuteranno a monitorare le partite in modo tale che il gioco sia pulito e non incorra in problemi tecnici. Il lavoro c’è, ma per realizzare questa visione che abbiamo ne vale la pena.

Ovviamente darai importanza all’attività social, con dirette Twitch durante le quali sarai affiancato come commentatore da una conoscenza comune, Abbe di BoiaDéck. Hai già impostato come saranno le live? Passerete da una partita all’altra, tipo “90° minuto”?
Sì, avrò Abbe come copilota per l’evento, una cosa che mi ha reso molto felice. Ci siamo trovati sempre molto bene a collaborare. Stiamo cercando di capire come gestire la diretta; avremo sicuro un delay, probabilmente di 2 minuti, in modo tale da non rendere le giocate sniperabili. L’idea iniziale era di rimbalzare tra i vari tavoli su discord dove i ragazzi giocheranno, in modo da mostrare un po’ tutti i giocatori. Non è escluso però che ci concentreremo su un match per volta. Chiederò alla community mediante dei sondaggi come preferirebbero vedere l’evento.
Per adesso direi che è tutto, vi ringrazio per la disponibilità, vi saluto con un in bocca al lupo, e ricordo a tutti di correre a iscriversi perché il primo torneo si terrà dal 27 al 30 aprile.
Trovate tutte le informazioni qui: https://italianesports.org/italian-esports-superlega-2026/iesl26-marvel-snap/.
Potete seguire NerDeku sul suo canale Youtube (https://www.youtube.com/@NerDeku), su Twitch (https://www.twitch.tv/nerdeku), Instagram (https://www.instagram.com/nerdekuchill/) e chiedere chiarimenti sul canale Telegram (https://t.me/+OSPlfo_PQTNhMGM0) della community.