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Doppio Snap: The Gambinos

Software Engineers, gemelli e content creator per Marvel Snap: andiamo a conoscere The Gambinos!

Ingegneri informatici, giocatori e streamers/youtubers: sono i The Gambinos, Gabriele e Valerio (in rigoroso ordine alfabetico), due gemelli con una passione in comune per Marvel Snap e Marvel Rivals, tra gli altri. Oggi vi beccate due interviste al prezzo di una, e non avete idea della fatica per fargliela rilasciare! Poi andate a dire che non vi trattiamo bene!

Ciao Gabriele, ciao Valerio! Parlateci di come “nascete” come giocatori, prima di tutto: è sempre stata una passione condivisa?

Gabriele: La passione per il gioco è sempre stata una cosa che condividiamo anche come momento di aggregazione da piccolo, ricordo che il nostro primo gioco insieme fu Halo CE per la prima Xbox e che insieme non riuscivamo a battere la seconda missione della campagna e quindi ogni volta, pur di giocare insieme, ricominciavamo da capo.

Valerio: Come detto da Gabbo abbiamo da sempre iniziato e giocato insieme. Aggiungo che prima di Halo CE c’è stato il nostro fantastico Game Boy Color SP. Lui Pokémon Smeraldo, io Pokémon Rubino, ci dovevamo dividere quell’ora di tempo che i nostri genitori ci concedevano giornalmente da passare davanti a questi due fantastici giochi. Ci davamo consigli e agivamo da controllore per l’altro evitando di dimenticare qualcosa da fare per poter allenare al meglio la nostra squadra Pokémon. Poi con l’avvento delle console abbiamo iniziato a giocare in split screen e quando finalmente sono arrivati anche i giochi online abbiamo sempre condiviso un solo account: Metin2, DarkOrbit, Imperium… Tutto fatto sempre in due.

Come content creator iniziate su Twitch, per  poi allargarvi anche a Youtube: come è nata l’idea di iniziare a condividere online le vostre partite?

G: Valerio mi ha detto “Gabbo, tanto noi giochiamo ogni giorno (o quasi) che cambia farlo davanti ad altre persone? Perché non uniamo l’utile al dilettevole?” e così è nata questa idea che portiamo avanti.

V: Abbiamo da sempre provato a fare qualcosa online, per i nostri 16 anni (14 anni fa, sigh) eravamo seriamente intenzionati a lanciare un canale YouTube. I nostri amici ci regalarono il Blu Yeti con cui io attualmente streammo e ci siamo messi a fare la intro del canale animata. Con Twitch si evita montaggio e post produzione, quindi quando siamo diventati più grandi e più autonomi (siamo andati a vivere ognuno per conto proprio anche, qui super sigh, mesi di tristezza…) abbiamo deciso di lanciare il progetto TheGambinos. Ingegneri di giorno, videogiocatori alla sera.

Quanto è stato difficile iniziare e soprattutto avere costanza nel fare contenuti live? Ci sono stati dei momenti in cui avete pensato di smettere, quanto è stato importante condividere questa esperienza?

G: Sarò sincero, è un mondo difficile e noi siamo dei pesci piccoli. Hai una giornata no e comunque sai che devi attaccare lo stream perché la tua community ti aspetta, ma tu vorresti stare solo nel letto a guardare il soffitto, quindi non oso immaginare quando è il tuo lavoro principale o comunque hai numeri veramente importanti. L’idea di smettere molto spesso mi passa per il cervello, ma poi vedo quanta passione ci mette mio fratello e non riesco a lasciarlo andare avanti da solo. Anche se di poco, Valerio ama streammare e Marvel Snap un po’ più di me e forse è questa l’unica cosa che non ci permette di interrompere, infatti è lui l’anima di questo canale.

V: Iniziare è difficile, può sembrare facile dall’esterno, ma accendere una telecamera e mettersi a “nudo” davanti gli altri non è semplice. Devi intrattenere, devi far divertire e non sempre la tua giornata ti aiuta ad adempiere a questi compiti.
Ho pensato di smettere? Ogni giorno, ogni, mi chiedo cosa potrebbe succedere qualora decidessi di smettere. Cosa farebbero le persone che ho conosciuto in questo fantastico cammino, quanto tempo potrei “recuperare” o investire in altro. La creazione dei contenuti fa parte della mia routine e non saprei veramente cosa fare senza di essa. Sono ossessionato, penso sempre a cosa portare in live e su YouTube, come migliorarmi, come migliorare le dirette e i video che pubblico e non sempre i risultati ripagano tutto questo sforzo o le energie mentali che ogni giorno dedico a questo hobby (che facciamo praticamente gratis). Inevitabilmente poi si litiga con Gabriele perché si discute su: “Avresti potuto fare questo / Avresti dovuto fare quest’altro / io dedico più tempo”, insomma non è facile; ma tutto questo lo faccio con il mio migliore amico, quindi va bene così.

Quando è importante costruire una community, farsi conoscere, avere una propria identità?

G: Anche in questa domanda sarò sincero, purtroppo so di dedicare molto poco tempo alla nostra community rispetto a quanto fa mio fratello, lui è attivo nei gruppi, coinvolge tutti, insomma è lo streamer che vorresti seguire anche offstream o quando gioca altro. Io, di contro, caratterialmente sto più sulle mie, mi piacciono i meme che si creano nella nostra community o quando la gente passa in live, però veramente faccio fatica a tenere un rapporto costante, vedrò di migliorare!

V: Io adoro la mia community, me la sono costruita con estremo sudore, ci sono veramente tante belle persone che mi/ci aiutano a portare avanti questo hobby senza sentire la fatica o la frustrazione. Quando qualcuno in stream arriva e mi dici: “Sai con il tuo mazzo ho fatto infinito”, io divento la persona più felice al mondo.

Quanto tempo dedicate ai contenuti e alla preparazione, allo studio, alle prove?

G: Per le live onestamente non vedo una grossa preparazione, quando me la sento (che è la cosa più importante) premo “inizia trasmissione” e inizio a fare il clown davanti la telecamera. Per Youtube la storia invece è diversa: mi piace vedere quale mazzo portare, le statistiche sulla % di utilizzo e vittoria, purtroppo io ho lasciato per qualche mese e qualche carta mi manca, però sono molto meticoloso nella preparazione del video. E poi non sono mai soddisfatto del risultato, ma questo è un problema mio….

V: In termini di tempo non saprei dirti, come detto prima penso spesso a quello che potrei fare e potrei portare sia su Twitch che YouTube. Mi piace però farmi un simil programma da leggere così da avere almeno una direzione da seguire durante il processo creativo.

Che tipo di strumentazione utilizzate? 

Principalmente OBS sia per live che per registrare, mentre per montare ci affidiamo al buon caro DaVinci.

Pensate che streammare sia alla portata di tutti  e, soprattutto, lo consigliereste?

G: Il punto è sempre uno, che obiettivoObiettivo Si tratta di carte che hanno una missione da portare a termine durante il match e che produce effetti al completamento. Se la carta obiettivo è in gioco, la partita risolverà tutti gli altri effetti (Fine turno), quindi controllerà se l’obiettivo è stato completato. Se le condizioni sono soddisfatte, l’abilità si attiverà (una volta per partita). ti poni? Se lo vuoi fare come tuo lavoro primario allora si, è molto difficile e non lo consiglierei. Le barriere all’entrata sono notevoli e il mercato è saturo. Per emergere in videogiochi più seguiti le vie sono due: o sei bravo meccanicamente o sei un personaggio. Senza queste due cose, e la costanza, non puoi andare avanti in questo mondo. Infatti per noi è come se fosse un lavoro part-time (malpagato, aggiungerei).

V: La penso esattamente come Gabriele ma io a differenza sua sono molto più sognatore quindi se me lo chiedi di pancia direi a chiunque di provarci, ma con la testa dico che non è una strada che consiglio di percorrere.

Valerio ho avuto modo di scoprire essere un giocatore molto analitico, da vero ingegnere direi, avendolo intervistato per il torneo di qualificazione al Golden Gauntlet: avete entrambi lo stesso approccio?

G: Come la domanda di prima, dipende dal contesto e dal mood del momento. In conquestConquest È la seconda modalità fissa presente nel gioco. Si sfida un giocatore una serie di partite consecutive con 10 cubi in palio. Sconfiggendo gli avversari si progredisce attraverso quattro livelli di difficoltà crescente per ottenere ricompense perlopiù cosmetiche., quando gioco per vincere, sono molto analitico perché perdere non mi piace. Viceversa in live e nei video su YT gioco per divertire e per intrattenere (sperando anche di vincere), quindi magari questo mio lato non viene spesso fuori

V: Gabriele è il classico bello che non balla. Quello che ha delle potenzialità ma non si applica. Se Gabriele lavorasse al 100% delle sue possibilità non ce ne sarebbe per nessuno. È molto furbo, intelligente e divertente. Gli altri streamer devono ringraziare la sua pigrizia altrimenti potrebbero chiudere tutti baracca e burattini.

Cosa apprezzate di Marvel Snap e vi fa continuare ad aver voglia di giocarlo e di portarlo in live e in video?

G: Sincero? Al momento Snap non mi da le stesse emozioni di un tempo. Non mi piace che si pensa più a mettere grossi numeri sulla board che tattica per counterare. Ciò che mi fa restare ancora qui è la community e il rapporto con mio fratello. Senza quelli probabilmente il gioco prenderebbe polvere nella mia libreria di Steam.

V: Tranne per il mega del momento Thanos Fractured Frontier ovunque devo dire che ogni match è sempre diverso dall’altro. Anche io sono diverso da quello che ero prima di un match: ho compreso una nuova combo (mia o dell’avversario), sto per sbloccare una nuova carta… Tutte queste variabili e cose che posso apprendere mi fanno venir voglia di giocare.

Cosa invece vi fa uscire dai gangheri e cambiereste se domattina vi svegliaste  (GULP!) nel corpo di Ben Brode?

G: Sicuramente farei tornare Shang-Chi come prima, visto che il metaMeta Sta per "Most Effective Tactics Availabe". L'insieme delle strategie, carte e mazzi più forti in un dato momento (con più vittorie o cubi guadagnati) tra quelli impiegati maggiormente dalla comunità dei giocatori. attuale è solo di mucconi, e poi eviterei di bilanciare o sbilanciare carte solo per vendere il pass o i bundle. Ora, capisco che fa parte del gioco e del marketing, ma se mungi troppo la mucca rischi di restare senza latte e non so cos’è peggio tra le due.

V: Non sopporto questo grosso muro che si trovano davanti i nuovi giocatori o chi torna a giocare. È praticamente impossibile assemblare l’ultimo mazzo del momento e questo può creare frustrazione. Anche dover giocare continuamente può creare frustrazione in quanto sai benissimo che chi si ferma è perduto.

Preferite costruire mazzi o provare quelli che trovate in rete? Credete cambi l’esperienza di gioco in uno o nell’altro caso? Lo chiedo perché capita di trovare anche i “puristi” del creare i mazzi in autonomia…

G: Cerco sempre di buildare qualcosa in autonomia e se poi non funziona vedo sui vari siti come poter migliorare gli incastri tra le carte. Non avendo molto tempo per buildare preferisco crearmi esperienza e pareri sui mazzi giocandoli già pronti e cambiando a mio piacimento.

V: Dipende molto dalle situazioni. Mi piace spizzare qua e là qualche idea. Mi piace vedere come giocano gli altri e cosa magari hanno pensato. Quindi se mi sento ispirato parto from scratch, altrimenti anche qualcosa di già fatto ma che poi rendo mio va benissimo.

Carta o mazzo o combinazione preferita?

G: La mia carta preferita in assoluto credo sia Deadpool e quindi di conseguenza potete capire anche il mio archetipo preferito. Non ditelo troppo ad alta voce, ma mi manca anche la vecchia Hela. 🙁

V: Ultimamente mi sono innamorato di Zombie Galacti, un mazzo che può sembrare semplice nella sua esecuzione, ma che così non è. Devi giocare praticamente a scacchi piazzando carte infette un po’ qua e la. BELLISSIMO 🤪

A un giocatore che inizia adesso a giocare, quali consigli daresti e quali errori cerchereste di non fargli commettere?

G: Easy, andare su Youtube cercare Dogma Gambino e studiare il miglior metodo per ottenere le carte!

V: Non comprare carte da 6k a meno che non siano fondamentalei (Thanos OG/Arishem/Alto Evo).
Prima di aprire i Pack s5 da 4k finite prima tutte le serie3 e come detto da Gabbo cercate il “dogma Gambino” su YouTube.

Siete lettori Marvel? C’è un personaggio che ancora non è nel gioco e che vorreste vedere come carta? 

G: Lettore assiduo no, occasionale si, quindi purtroppo a questa domanda non posso rispondere al 100%, però mi piace l’idea e consiglierei di approfondire il fatto che, avendo più multiversi, le carte pur essendo le stesso o con altri nomi (vedi Galactus o Thanos) abbiano effetti diversi.

V: Esattamente come Gabbo 🥲

Grazie di esser stati nostri ospiti, ci vediamo in rete!

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Worst Snap Player Ever

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Gioca a Marvel Snap (quasi) dal day one con alterne fortune, ma più che alterne, infime. Nonostante questo continua a giocare e a informarsi su tutto quello che riguarda il gioco. Il suo motto è: "Ascoltatemi, ma non fate come me!"

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