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Gli artisti di Marvel Snap: Andrea Guardino

Torniamo a parlare con i disegnatori italiani di Marvel Snap: è il turno di Andrea Guardino e i suoi disegni potentissimi e "mistici".

Artista lombardo, Andrea Guardino lavora principalmente come illustratore e copertinista per giochi di ruolo, da tavolo e di carte, collaborando con editori come Raven Distribution, Need Games, Wyrd edizioni, Mana project e Serpentarium in Italia e con Cubicle 7 e altre realtà internazionali. Ha pubblicato come copertinista e colorista su fumetti della casa editrice No Lands Comics.

Dichiara di essere specializzato in illustrazioni fantasy e questo è confermato anche dalle sue varianti per Marvel Snap che interessano principalmente personaggi legati a Thor o al lato esoterico e mitologico della Marvel.

Ciao Andrea, grazie di essere ospite qui sul peggior blog del mondo dedicato a Marvel Snap! Ci racconti intanto come sei arrivato a collaborare con Second Dinner?

Ciao Ettore, grazie mille per l’invito e sono contento di trovarmi qui al “peggior blog del mondo dedicato a Marvel SNAP!
La mia collaborazione con Second Dinner è stata fortuita.
Ho sempre voluto lavorare per Marvel soprattutto dopo che negli anni l’influenza del fantasy e del mitologico hanno preso un posto importante nel suo macroverso. Marvel SNAP era tutto quello che desideravo fare e desidero fare tutt’ora, cioè realizzare illustrazioni a tema Marvel incentrate su tutti i personaggi che ho sempre adorato.
Quindi quando sono stato contattato da un loro editor che aveva visto il mio portfolio su Artstation ho dovuto cogliere la proverbiale “palla al balzo”.
Abbiamo avuto modo di conoscerci e accordarci su un primo pacchetto di immagini, che al tempo non sapevo fossero parte integrante della loro season a tema Norreno.
Dopodiché ho realizzato diverse carte con loro, oltre la ventina, che vengono tuttora pubblicate a scaglioni.

Le tue illustrazioni non passano inosservate per stile e potenza. Che tecniche usi?

Per realizzare le mie illustrazioni lavoro in digitale, attraverso la tavoletta grafica che rappresenta il mio modo principale di lavorare.
Da autodidatta, col digitale ho avuto modo di sperimentare e riscoprire un nuovo uso dei colori.
Più vibranti, ricchi di moltissime applicazioni e capaci di creare nuovi modi di illustrare.
Ultimamente ho ripreso anche tecniche più canoniche come acquerello, acrilici, olio sia su carte che su tela. Ho avuto una formazione artistica accademica e mi piacerebbe tornare sui miei passi per provare a integrare meglio il mio stile digitale con quello cartaceo .

Immagino tu sia stato scelto proprio per l’affinità con personaggi come Agamotto, Ares, Thor, insomma quelli più vicini al fantasy. Hai avuto voce in capitolo su quali varianti disegnare o è stata una richiesta specifica?

Sì, per me il fantasy è una parte fondamentale che si lega alla mia passione per l’arte figurativa.
Negli anni ho avuto modo di lavorare principalmente sul genere Fantasy o derivativi del fantasy, ma Marvel e il fumetto in generale sono sempre stati una passione che mi ha spinto a realizzare illustrazioni con influenze cromatiche e stiliste ispirate anche a quel mondo.
Non escludo che questo in tandem con un portfolio applicabile a più settori editoriali abbia potuto convincerli ancora di più della mia validità come artista di SNAP.

È stato difficile contenere le illustrazioni nei margini di una carta? Hai dovuto sacrificare qualcosa rispetto a quello che avresti voluto fare? 

Si decisamente, lavorare con un template molto rigoroso può essere un’ardua sfida, soprattutto per autori che sono abituati a lavorare senza troppi paletti.
Per SNAP la sfida riguarda un sapiente controllo nello sfruttare i bordi a tuo vantaggio.
Le Carte nel gioco possono essere upgradate e questo permette loro di liberare il personaggio e farlo uscire dai bordi, il ché è molto forte ma anche complesso da tenere conto, soprattutto per non rischiare di andare a sovrapporsi alle statistiche negli angoli in alto.
Inoltre un’ulteriore sfida riguarda il dover lavorare al personaggio tenendo conto di avere arti, torso, testa( e altri elementi) su livelli staccati in modo da poter realizzare un effetto 3D, finisce irrimediabilmente per influenzare il tuo concept iniziale.
Personalmente il sacrificio ha sempre riguardato la composizione dell’immagine, lo sfondo e la posa del personaggio, portandomi un po’ fuori dalla mia comfort- zone ma dandomi la possibilità di approcciarmi a nuove sfide personali su i miei limiti come professionista.

Tra tutte, qual è stata la carta più sfidante da fare e perché?

La carta più sfidante purtroppo non è ancora stata pubblicata, e in quanto sotto NDA (Non-Disclosure Agreement, accordo di segretezza – ndr),non posso parlarne. La seconda carta più sfidante è stata senza ombra di dubbio Ghost Rider, soprattutto in virtù dei limiti di cui parlavo prima. La composizione, le catene e le fiamme, Ghost e la moto sono tutti su livelli staccati e indipendenti il ché ha richiesto il doppio del tempo e della fatica per poterlo realizzare e farlo funzionare a livello visivo.

In mezzo a questi dei, semidei e creature fantastiche incuriosisce trovare la variante di Thaddeus “Thunderbolt” Ross: a cosa si deve questa curiosa divagazione?

In realtà anche io sono rimasto sorpreso, perché onestamente ho dato per scontato che avrei lavorato sempre su personaggi a tematica fantasy o mitologica. Taddeus Ross è stato una sfida ma anche un piacere, perché ho avuto la possibilità di focalizzarmi molto sulla presenza in sé e sul carisma che il personaggio emana.
Oltretutto per il volto ho usato come ispirazione mio padre, che rende la carta unica per diversi aspetti. Posso rivelare di aver realizzato altre carte più normali o comunque supereroistiche.
Molte di loro non sono ancora state rivelate 😉

Ci sono personaggi che vorresti disegnare per il gioco, oltre a quelli già fatti?

SI ci sono tantissimi personaggi che vorrei poter realizzare, tra questi sicuramente figure imponenti come Thanos, Loki, Dr. Doom, Galactus, Dormammu, Fing Fang Foom, Ego, Apocalisse, Juggernaut… e potrei continuare ancora per molto XD.
Ma in generale anche poter lavorare a delle mie trasposizioni personali sarebbe meraviglioso.

Sei un lettore Marvel? 

Si, di nuovo, sono decisamente un lettore Marvel e non solo.
Leggo e ho letto diverso materiale DC, Dark Horse, IDW, Image ma anche opere che escono dal contesto americano, come il fumetto franco-belga, europeo e diverse opere dal mercato asiatico.

Giochi a Marvel Snap? Qual è la tua carta e/o il tuo mazzo preferito?

Ho giocato tantissimo a Marvel SNAP l’anno scorso e adesso mi sto fermando perché sono più un giocatore da console.
La mia carta preferita è la mia Variant di Odino, perché è probabilmente una delle più belle che ho avuto modo di realizzare e perché adoro la figura di Odino nella mitologia Marvel/Asgardiana.
Non ho un mazzo preferito ma adoro giocare con i mazzi distruzione, perché mi danno un senso di strategia e appagamento che altri mazzi non riescono a darmi.

Potete seguire Andrea Guardino sul canale Instagram https://www.instagram.com/theguardinian, la pagina Facebook https://www.facebook.com/GuardinoArt e sul suo portfolio online https://www.artstation.com/theguardinian.

L’elenco completo delle carte realizzate per Marvel Snap è consultabile qui: https://marvelsnapzone.com/artists/andrea-guardino/

Worst Snap Player Ever

Worst Snap Player Ever

Gioca a Marvel Snap (quasi) dal day one con alterne fortune, ma più che alterne, infime. Nonostante questo continua a giocare e a informarsi su tutto quello che riguarda il gioco. Il suo motto è: "Ascoltatemi, ma non fate come me!"

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