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Zagor #692 – Lacrime nere (Mignacco, Gaetano e Gaspare Cassaro)

18 Dicembre 2018
Luigi Mignacco e i fratelli Cassaro presentano un’avventura autoconclusiva dello Spirito con la scure. Zagor stavolta è alle prese con un misterioso stregone indiano, apparentemente capace di uccidere a distanza.
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A seguito della lunga saga in tre parti conclusasi il mese scorso, i lettori zagoriani avevano forse bisogno di tirare un po’ il fiato ed ecco arrivare nell’albo di dicembre una storia autoconclusiva, ormai sempre più una rarità ultimamente.
Luigi Mignacco imbastisce un’avventura fin troppo tipica, con la messa in scena di uno scontro tra Zagor e un malvagio stregone indiano che, accanto ad alcuni elementi narrativi efficaci, mostra tuttavia anche aspetti meno riusciti.
Tra i primi sono sicuramente da annoverare i due siparietti comici con protagonista Cico presenti nella prima parte della storia: efficaci, frizzanti e ben scritti, soprattutto il primo, e anche il metodo con cui il villain avvelena i soldati del forte si rivela interessante e ben studiato.
Punti deboli invece, a giudizio di chi scrive, sono l’eccessivo didascalismo di molti dialoghi e una risoluzione finale troppo schematica che avrebbe beneficiato di uno sviluppo maggiore.
Anche la parte grafica purtroppo soffre di luci e ombre. Se lo storytelling di Gaetano e Gaspare Cassaro funziona in termini di chiarezza e ritmo, tanto nelle situazioni più statiche che in quelle dinamiche degli scontri, altrettanto non si può dire sulla resa anatomica dei personaggi, con alcuni errori evidenti in termini di proporzioni. Ancora più evidente la scarsa coerenza grafica presente nel volto di Zagor, i cui lineamenti cambiano continuamente da vignetta a vignetta.
Un leggero passo falso, insomma, in quella che comunque rimane una delle attuali migliori serie bonelliane classiche.

Abbiamo parlato:
Zenith #692 (Zagor #641) – Lacrime nere
Luigi Mignacco, Gaetano e Gaspare Cassaro
Sergio Bonelli Editore, dicembre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112253400160692

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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