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Z-Nation – Oceano di sangue (Engler, Van Lente, Menna)

30 Aprile 2018
Un fumetto ambientato nello stesso mondo del serial TV che non riesce a replicare gli ingredienti e lo spirito autoironico e trash di quest'ultimo, perdendosi in una storia senza verve scritta da Craig Engler e Fred Van Lente e disegnata da Edu Menna.
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Z-Nation, nata dalla collaborazione tra il canale Syfy e la casa produttrice The Asylum è stata una delle sorprese delle ultime stagioni televisive: un telefilm dichiaratamente di serie-z che è riuscito a crearsi un’identità ben definita e apprezzabile grazie all’approccio divertito, leggero, grezzo e autoironico – in antitesi con il blockbuster The Walking Dead – e alle trovate bislacche eppure genuine, come in certi episodi nei quali l’apocalisse zombie viene declinata per omaggiare e parodiare altri generi narrativi.
Ingredienti che purtroppo, in larga parte, mancano a questo fumetto ambientato nello stesso universo e pubblicato negli USA dalla Dynamite.
La missione militare per la ricerca delle scorte alimentari in polvere del Soylent-Z deraglia presto dai programmi ma, tolte alcune intuizioni potenzialmente brillanti e un consistente numero di zombi massacrati, non si distingue per originalità o per brillantezza e, soprattutto, non eredita l’atmosfera brillante e consapevolmente trash del serial.
Craig Engler e Fred Van Lente non prendono una direzione ben precisa sul tono dell’opera fornendo una prova svogliata e priva del coraggio o sfrontatezza che ci si sarebbe potuti aspettare.
Edu Menna alle matite e chine (per i colori di Sal Aiala) sfoggia uno stile realistico piatto e anonimo, senza riuscire a gestire gli spazi e mettendo in mostra pose ed espressioni poco naturali. Deludente per gli amanti della serie, decisamente superflua per tutti gli altri.

Abbiamo parlato di:
Z-Nation – Oceano di sangue
Craig Engler, Fred Van Lente, Edu Menna
Traduzione di Stefano Menchetti
saldaPress, 2018
152 pagine, brossurato, colori – 15,90 €
ISBN: 9788869193484

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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