{"id":3284,"date":"2026-04-20T11:00:00","date_gmt":"2026-04-20T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/worstsnapblogever\/?p=3284"},"modified":"2026-04-20T15:57:08","modified_gmt":"2026-04-20T13:57:08","slug":"un-gran-maestro-per-marvel-snap-intervista-ad-alberto-dal-lago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/worstsnapblogever\/2026\/04\/20\/un-gran-maestro-per-marvel-snap-intervista-ad-alberto-dal-lago\/","title":{"rendered":"Un Gran Maestro per Marvel Snap: intervista ad Alberto Dal Lago"},"content":{"rendered":"\n
Illustratore italiano con una predisposizione per il genere Fantasy e Horror, \u00e8 copertinista ufficiale della serie di librogame di Lone Wolf<\/strong> di Joe Dever<\/strong>. Dal 2022 al 2024 \u00e8 stato copertinista degli speciali annuali di Dampyr<\/strong>, per cui ha partecipato assieme ad altri disegnatori a un episodio speciale, \u201cIl santo venuto dall’Irlanda\u201d e al Dampyr Color del 2022. Ha realizzato le copertine per i romanzi a fumetti Bonelli di Dragonero<\/strong>. Ha pubblicato con Mondadori, Piemme e Salani nell\u2019ambito della narrativa per ragazzi. Ciao Alberto, e benvenuto su queste pagine. Come a tutti i nostri ospiti, ti chiediamo di iniziare parlandoci un po\u2019 di come sei arrivato qui, ovvero quando hai capito che l\u2019illustrazione sarebbe stata la tua strada, come hai iniziato, cosa ti ha formato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Ciao, grazie a voi per la piacevole opportunit\u00e0. Come sei stato coinvolto in Marvel Snap? Fino ad allora il genere supereroistico era stato un po\u2019 distante dai tuoi lavori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n In effetti non sono mai stato un avido lettore di fumetti supereroistici, anche se ne ho collezionati un bel po\u2019, e non avrei mai pensato di approdare a un gioco di carte targato Marvel<\/strong>. Le tue illustrazioni sono molto curate, dettagliate e realistiche (nonostante i soggetti fantastici rappresentati), cos\u00ec come le tue carte: ci parli un po\u2019 della tua tecnica di disegno? Cambia qualcosa quando lavori sulle carte di Snap?<\/strong><\/p>\n\n\n\n In questo caso, Marvel Snap<\/strong> credo dia la possibilit\u00e0 di essere s\u00e9 stessi anche interpretando personaggi iconici; certo, bisogna in qualche modo aggiustare un po\u2019 il tiro su alcuni aspetti dello stile (io tendo a essere piuttosto cupo nelle mie illustrazioni, che \u00e8 una caratteristica che rema contro un gioco come questo, dove invece vengono privilegiati colori vibranti), ma \u00e8 un compromesso che sono stato disposto ad accettare, sia per sfida, sia per richiesta dello stesso committente. Cerco comunque di essere molto pittorico. Lo sono sempre stato, quindi mi piaceva l\u2019idea di restituire questa pittoricit\u00e0 anche nelle illustrazioni supereroistiche; il procedimento \u00e8 pi\u00f9 o meno il medesimo di quando lavoro ad altri assignments<\/em>, ovvero, parto con una serie di sketch, sviluppo una base di values<\/em> piuttosto solida e poi incorporo il colore. La cosa che prediligo lavorando a Marvel Snap \u00e8 la possibilit\u00e0 di lavorare anche in tradizionale, cosa che non facevo da un pezzo. In questo caso mi riferisco alle matite, che mi piace gestire nella fase dei bozzetti. Poi, per velocizzare il tutto, ritorno al digitale, usando software di pittura come Photoshop. <\/p>\n\n\n\n Una grossa differenza rispetto ai lavori fatti fino alla collaborazione per MS riguarda la suddivisione e la scomposizione dei soggetti in parti separate: normalmente, un\u2019illustrazione approvata viene consegnata su un unico livello di Photoshop. Per MS invece si rende necessario scorporare alcuni pezzi, perch\u00e9 l\u2019immagine poi viene \u201canimata\u201d digitalmente; perci\u00f2, la lavorazione \u00e8 un pelino pi\u00f9 complicata, perch\u00e9 le parti sottostanti a quelle che verranno gestite separatamente dovranno essere dipinte in modo che non ci siano buchi o sezioni vuote. Ad esempio, in genere il soggetto \u00e8 separato dal fondale e del soggetto si rende necessaria una suddivisone di almeno otto \u2013 dieci parti anatomiche. Inoltre, \u00e8 necessario controllare attentamente che non vi siano sbavature o elementi fuori posto sui vari livelli di pittura che renderebbero la post-produzione difficile da gestire. Mi rendo conto che siano informazioni tecniche non facili da comprendere, ma si tratta di un cambio passo importante rispetto al mio workflow<\/em> abitudinario. Devo ammettere che all\u2019inizio \u00e8 stato un po\u2019 difficile, ma con la pratica sono migliorato molto.<\/p>\n\n\n
Oltre a questo, ha collaborato tra gli altri con la giapponese Applibot inc , per cui ha illustrato delle carte per un gioco stile \u201cMagic – The Legend of Cryptids\u201d e con le statunitensi Wizards of The Coast<\/strong>, Paizo Publishing e Privateer Press, Ghostfire Gaming; con Panini Comics Espa\u00f1a al gioco di carte Fantasy Riders, con lo studio italiano Grim Moon Studio e con Ares Giochi per la produzione di illustrazioni legate a progetti ludici. Nel 2016 e 2017 \u00e8 stato uno dei sette artisti coinvolti nei calendari \u201cLords for the Ring\u201d, promosso dall\u2019Associazione Italiana Studi Tolkieniani. Ha collaborato con Scuderia Ferrari disegnando i poster di alcuni GP.
\u00c8 docente di Illustrazione Digitale e Concept Art presso la Scuola Internazionale dei Comics di Padova e presso la Mind Academy. Nel 2022 viene premiato con il Drago d\u2019Oro<\/strong> in occasione della biennale Fantastika.<\/em><\/p>\n\n\n\n
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Il mio legame con il disegno risale a quando frequentavo le scuole elementari; ricordo che sentivo l\u2019esigenza di tradurre in segni le immagini che nascevano dalla mia fantasia oppure dalla suggestione di qualche cartone animato o libro illustrato, e di creare storie. Per\u00f2, in seguito, questo legame \u00e8 stato in qualche modo ignorato fino all\u2019adolescenza per poi riattivarsi con la scoperta di libri illustrati che raccoglievano le opere di maestri come Frazetta<\/strong>, Achilleos<\/strong>, Royo <\/strong>e Brom <\/strong>(per citarne alcuni). Questo ha acceso una scintilla che in qualche modo mi avrebbe poi spinto ad approfondire il concetto di illustrazione \u2013 specialmente quella Fantasy e Horror.
Ricordo che in quel periodo nutrivo una grande passione anche per il fumetto, ma dovendo pensare a un percorso professionale e didattico nell\u2019ambito del disegno, ascoltando la mia vera passione, sono approdato a una scuola che potesse formarmi come illustratore: perci\u00f2, dopo il liceo classico e una breve esperienza universitaria mi sono iscritto allo I.E.D. di Milano dove mi sono diplomato come illustratore.
Da l\u00ec, sono entrato in contatto con una rete di artisti e di conoscenze che mi hanno permesso di fare qualche prova per alcuni lavori nell\u2019ambito di giochi di ruolo, fino ad arrivare, nel 2006, alla famosa serie di libri game Lupo Solitario\u2122<\/strong> che mi ha visto coinvolto come primo artista italiano nel ruolo di copertinista. Quella collaborazione \u2013 che continua tutt\u2019oggi \u2013 ha dato l\u2019abbrivio alla mia esperienza come artista in ambito internazionale.<\/p>\n\n\n\n
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Tuttavia, come disegnatore mi piace mettermi in gioco accettando proposte che esulano dal mio genere principale, e che trovo comunque stimolanti: si tratta infatti di immagini molto dinamiche e i soggetti che ho illustrato fino ad oggi erano allineati al mio gusto (a parte qualche eccezione). Questa combinazione di elementi ha reso concretizzabile una collaborazione che fino a qualche tempo fa avrei ritenuto improbabile.
L\u2019aggancio \u00e8 arrivato da un\u2019agenzia con cui collaboro da qualche tempo.<\/p>\n\n\n\n
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