War Painters, arte in tempo di guerra

War Painters, arte in tempo di guerra
Laura Scarpa realizza tre brevi racconti a fumetti per raccontare le storie di artisti che hanno prestato le loro doti durante la prima guerra mondiale, per un volume il cui intento è quello di interrogarsi sul valore stesso dell’arte.

Con un formato orizzontale, War Painters di ci presenta tre brevi storie che ci trasportano sul fronte della Prima Guerra Mondiale attraverso un punto di vista decisamente poco comune a questa ambientazione. Una scelta figlia di quel “come l’arte salva dalla guerra”, ovvero l’impegnativo sottotitolo sulla copertina. La domanda implicita (l’arte può salvare dalla guerra?), diventa il motore fondamentale dell’albo, che risulta permeato da una certa forma di urgenza alla ricerca della possibile risposta.

Die Kriegsmaler, Bellezza, Pane e lardo, sono i titoli dei tre racconti che compongono questa piccola antologia, ovvero la messa in scena di tre diverse possibilità dell’arte applicata (quattro se consideriamo la canzone popolare rappresentata come un intreccio tra poesia e musica).

Il primo racconta il fronte e la trincea attraverso gli occhi di un “pittore di guerra”. I pittori di guerra sono artisti che durante il primo conflitto mondiale furono incaricati di recarsi al fronte per raccontarlo attraverso le immagini. Tra le varie declinazioni di questi disegni anche la realizzazione di cartoline, il cui formato e il cui stile è spesso richiamato dalla composizione di queste tavole orizzontali. La narrazione di molte di queste tavole non viene realizzata attraverso una scomposizione in vignette, ma piuttosto la tavola diventa un unica illustrazione composita.

War Painters, arte in tempo di guerra

In Bellezza, Scarpa si concentra sulle conseguenze fisiche del fronte, raccontando di alcuni reduci che hanno a che fare con la figura di Anna Coleman Ladd, scultrice britannica che decise di applicare la propria arte per offrire protesi che potessero restituire un volto (e una possibile “vita normale”) agli sfigurati. In questo caso le pagine hanno una struttura più strettamente fumettistica, con le tavole mediamente organizzate su due strisce, suddivise in vignette.

Il racconto conclusivo, e anche il pìù breve dei tre, prende spunto da un fatto realmente accaduto che fa da sfondo per raccontare il canto popolare nel periodo di guerra. Si tratta anche dell’unico inedito del volume, visto che le prime due storie erano già state pubblicate online dal magazine inglese Aces Weekly, fondato da David Lloyd. Le poche tavole di questa storia hanno una suddivisione in vignette più classica, come il caso di Bellezza.

Il terreno che l’autrice ha scelto è quello di un vero e proprio confronto concreto tra l’arte e un evento cruciale e crudele come quello della Prima Guerra, ed è su questo sfondo in cui decide di cercare una risposta, o forse una dimostrazione, a quella famosa domanda.
L’autrice arriva a farsi protagonista durante Die Kriegsmaler, quando la stessa Scarpa interviene metanarrativamente in una tavola del fumetto, con una breve interruzione alla storia nella quale libera i dubbi che questo stesso lavoro le genera.

War Painters, arte in tempo di guerra

Il disegno è realizzato in digitale. Fondamentalmente si alternano due approcci grafici: ci sono tavole dove i colori digitali sono più orientati al pastello e il segno, rapido, definisce le figure; altre tavole invece nelle quali il colore prende il sopravvento sul segno. Si tratta di un colore più materico e corposo che richiama l’acrilico e la tempera e uno stile più espressionistico, astraendo la narrazione in un ambito emotivo e simbolico.

In questi tre racconti narrazione e aneddoti storici si fondono e si inseguono tra loro offrendo, oltre all’interrogazione più filosofica di cui parlavamo, anche uno spaccato inedito su figure meno note del panorama bellico e delle possibili applicazioni dell’arte.

A corredo del volume un lungo approfondimento che contestualizza i tre casi messi in scena, tutti corredati da riproduzioni di cartoline e fotografie, che permette di contestualizzare le storie e scandagliare i temi affrontati.

War Painters è una lettura interessante e capace di coinvolgere e raccontare su diversi livelli, contagiando il lettore con lo stesso interrogativo di Laura Scarpa. Domanda per cui non c’è una vera risposta. Il fumetto espone in qualche modo la tesi, al lettore trarre le proprie conclusioni.

Abbiamo parlato di:
War Painters 1915-1918. Come l’arte salva dalla guerra
Laura Scarpa
ComicOut, aprile 2018
96 pagine, brossurato, colore – 19,90 €
ISBN: 9788893511094

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio