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Vite Precarie, fumetti targati Sherwood Comix Festival 2005

AAVV Sherwood Comix Festival 2005 - 76 pagg. spil. b/n - 3,00euro
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Vite Precarie, fumetti targati Sherwood Comix Festival 2005Vite Precarie è l’antologia-catalogo dello Festival 2005, tenutosi a Padova il 6,7 e 8 Luglio, organizzato da e Emiliano Rabuiti all’interno del Radio Sherwood Festival. Dopo il primo albo dell’anno scorso intitolato “Comix against global war“, dichiaratamente dedicato a opere contro la guerra globale che viene propinata ogni giorno come “necessaria”, quest’anno l’argomento è stato forse più circoscritto, ma non meno importante. “Vite precarie” è infatti un insieme di brevi racconti a fumetti sul precariato nel mondo del lavoro. Un tema sociale ancora prima che politico, che gli autori coinvolti decidono di affrontare ognuno secondo la propria sensibilità artistica; una rassegna dei più interessanti autori giovani o comunque meno conosciuti al grande pubblico. L’idea di queste esposizioni nasce proprio dalla volontà di mettere a confronto con alcuni temi significativi del reale il meglio del fumetto alternativo italiano.

Dietro la copertina di Danijel Zezelj si sussuegono storie di autori che suoneranno più o meno noti a seconda dell’attenzione del lettore per quell’editoria sotterranea fatta di piccola distribuzione, passaparola, autoproduzione, pubblicazioni on-line, apparizioni fugaci in riviste; non per questo un’editoria da intendersi come minore, perché quelli presentati nell’albo sono tutti autori che hanno maturato una loro indiscutibile professionalità, e che dimostrano una padronanza sia della tecnica fumettistica, sia del saper raccontare il quotidiano, cosa che vorremmo vedere non più relegata nel ghetto del fumetto destinato a una piccola elite.

Tra gli autori presenti, meritano una menzione nomi già citati in queste virtuali pagine, nomi come , , Nicoz, Giorgio Mascitelli e Lorenzo Sartori, , e , , Salvo D’Agostino, Stefano Misesti, Claudio Calia, . Accanto a loro, tanti di cui vorremmo aver già parlato, ma su tutti ci permettiamo di citare la delicata matita di Luisa Montalto e i caustici Maicol & Mirco; e ancora, per non fare torto a nessuno, Rocco Lombardi, Andrea Pasini, Hurricane Ivan, Samuele Biagini, Salvo Santonocito, Manuel De Carli, Alice Socal, , Thomas Bires, , Pierluca Galvan.
Tra le storie, menzione d’onore (in ordine di apparizione nell’albo) la vena underground di Hurricane Ivan (ovvero Ivan Manuppelli del gruppo di The Artist, il sempre valido Drug Lion di Reviati, il ritorno del divertentissimo Bruscu di Mascitelli e Sartori (visto in Una lacrima sul viso, ed. I Cani, vedi recensione), il tratto anarchico di Nicoz e l’ironia di De Carli, l’affiatata coppia Vanzella-Genovese, la grottesca ironia di Maicol&Mirco e la delicatezza amara di Luisa Montalto, l’amarezza di Spataro, i divertentissimi “Fidanzati di Loretta”, di Galvan, e in chiusura il tocco inconfondibile di Ribichini e l’ultima storia di Calia, che ha messo insieme questo nutrito gruppo di autori.

Le storie non pienamente riuscite sono veramente poche, e la lettura globale lascia soddisfatti per varietà di stile, ma soprattutto per il messaggio; un messaggio attualissimo, molto sentito, e che questi fumetti sanno testimoniare adeguatamente. Il lavoro in precariato, la piccola giungla dei contratti atipici, le difficoltà nel mondo del lavoro: messaggi che arrivano da chi ha scelto una professione, o quanto meno che vorrebbero farne una professione, in cui è difficile trovare un proprio posto, e che solo recentemente si è vista riconoscere diritti elementari come i contributi pensionistici.

Riferimenti
Sherwood Comix Festival 2005: www.sherwood.it/festival/Comix-Festival-2005
Presentazione dell’albo e biografie autori: www.sherwood.it/globalbeach/article.php3?id_article=14
Claudio Calia, il blog: www.claudiocalia.it

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