Visa Transit volume 1 (Nicolas de Crécy)

Visa Transit volume 1 (Nicolas de Crécy)
Un racconto autobiografico, un viaggio tra luoghi fisici e paesaggi interiori attraverso le frontiere del sé e della storia.

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Non è facile scrivere un’opera autobiografica senza scadere nel banale, specie quando si tratta di ricordi della propria giovinezza, ma riesce nell’impresa di coinvolgere senza cedere a sentimentalismi.
Visa Transit, di cui ha pubblicato la prima parte, è il racconto di un viaggio in automobile dalla Francia all’Asia minore compiuto nell’estate del 1986 insieme al cugino, ricostruito più di trent’anni dopo tramite il filtro dei ricordi e dei sentimenti, con una punta di nostalgia per un’epoca in cui la memoria era solo quella umana e non ancora quella artificiale. Percorrendo l’Europa a pochi mesi dal disastro di Chernobyl, l’autore descrive i paesaggi naturali ed umani di uno dei primi eventi “globali” della storia recente a fianco di quelli interiori fatti di sensazioni, di aspettative, di visioni reali ed oniriche.
Un racconto che offre differenti piani di lettura: da un lato il viaggio di formazione giovanile, bohemienne e di evasione; dall’altro, il viaggio sentimentale dell’autore anche nella sua infanzia e nei suoi riferimenti culturali. A fare da trait d’union la Visa, vecchio modello della Citroen che diventa il simbolo di un viaggio avanti nello spazio e indietro nel tempo, originale e poetico pur nella sua totale inefficienza.
Un’opera singolare se vista nel contesto delle altre produzioni di de Crécy, eppure non inaspettata perché ripropone, seppure in chiave intimista, la grande ricchezza dell’immaginario che contraddistingue l’autore.

Abbiamo parlato di:
Visa Transit volume 1
Nicolas de Crécy
Traduzione di Fay R. Ledvinka
Eris Edizioni, 2019
136 pagine, cartonato, a colori – 27,00 €
ISBN: 9788898644766

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