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I viaggi distanti di Otto Gabos

Otto Gabos è tornato in libreria con "Il Viaggiatore Distante – Atlantica", primo volume del diario di un viaggio tra Italia e America, sogno e quotidianità
Articolo aggiornato il 22/09/2017

I viaggi distanti di Otto GabosUn lavoro durato “quasi quindici anni”.

Basterebbero queste tre parole – tratte dalla gustosa postfazione – a dare una misura della portata emotiva che Il viaggiatore distante riveste nella produzione fumettistica di .
Pur rinnegando nei fatti una natura strettamente autobiografica l’opera si potrebbe definire infatti un vero e proprio memoir dell’autore, una sintesi, un “punto della situazione” sulle sfide, le pressioni, le ansie – e le scoperte! – che segnano la sua vita, artistica e non solo.

Il Viaggiatore Distante – Atlantica è infatti il primo volume, edito da , della versione riveduta e ampliata dell’opera che – in due episodi – fu pubblicata dall’editore Black Velvet.
Il primo, L’Inverno atlantico, fu pubblicato nel 2006, mentre il secondo capitolo, Esilio Interiore usci ben tre anni dopo. A ben vedere dunque, questi snodi editoriali costituiscono i capitoli nascosti del romanzo di un’intera vita (Simone Rastelli ne parlò proprio nel 2009 sulle nostre pagine).

Il volume è il risultato di un’attenta revisione grafica e letteraria. Atlantica giunge sugli scaffali delle librerie dopo la paziente potatura di tavole appartenenti alle vecchie edizioni, ma anche arricchito di nuovi capitoli sia in apertura che in chiusura della storia.

Anche la componente narrativa è stata sottoposta a un editing che ha comportato per Gabos un duro lavoro di confronto con sé stesso, soprattutto il faccia a faccia con un “vecchio io” che – nel personaggio di Romeo, alter-ego dello stesso Gabos – incontriamo come protagonista del romanzo. Un viaggio che presenta nuove sfide e riapre vecchie ferite dunque, ma che conserva nel linguaggio tutto l’equilibrio tra chiarezza e poesia che da sempre caratterizza lo stile dell’autore.

I viaggi distanti di Otto GabosIl disegno gioca sapientemente sul contrasto tra il tratto caldo delle figure e la glaciale bicromia di un’America innevata, misteriosa, talora inospitale.
Le frequenti mutazioni di stile agevolano l’ingresso del lettore nel complesso mondo interiore del protagonista: sogni inquietanti e familiari al contempo, capaci di traboccare sul reale, fondersi e con-fondersi con esso.

Come del resto già accaduto in opere suggestive come I Camminatori e L’Illusione della terraferma, Gabos mostra grande esperienza nel padroneggiare gli elementi del racconto fantastico e del poliziesco.
Per quanti non hanno dimestichezza con lo stile di Otto Gabos va infatti preservato intatto tutto il gusto di lasciarsi stupire dall’irrompere del mistery nella trama, il godibile artificio dell’elemento di genere adottato come espediente per indagare i risvolti più intimi e sfuggenti di questa storia.

Gabos è tornato con la sua opera più intima e personale, rimettendo in discussione il proprio lavoro in ogni aspetto tranne uno: la straordinaria delicatezza e puntualità, che anche stavolta giunge integra a tutti i lettori.

Abbiamo parlato di:
Il viaggiatore distante – vol. 1: Atlantica
Otto Gabos
Coconino Press – collana: Coconino Cult, 2016
176 pagine, brossurato, bicromia – 18,00 €
ISBN: 9788876183133

 

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