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Valerian: vice-direttore EuropaCorp escluso da Consiglio di Amministrazione

Dopo il flop di Valerian, primi scossoni all'interno della società di produzione di Luc Besson.

In seguito al colossale flop al botteghino di , il vice-direttore di EuropaCorp Edouard de Vesinne è stato escluso dal consiglio di amministrazione della società di produzione, con effetto immediato.

In una dichiarazione rilasciata nella giornata di ieri, la società ha reso noto che il lavoro di de Vesinne è stato interrotto, citando le attività di quest’ultimo con la sua società di produzione indipendente Incognita.

Il consiglio di amministrazione di EuropaCorp ha ritenuto che le attività produttive (televisione e lungometraggi) di Incognita non siano più compatibili con il mantenimento del signor de Vesinne nelle sue funzioni.

Secondo gli analisti, le motivazioni sarebbero un pretesto per liberarsi di de Vesinne, che aveva firmato un accordo con EuropaCorp per la commedia religiosa francese Coexister La società di sta cercando di limitare i danni dopo il colossale disastro al box office del film con Dane DeHaan e Cara Delevingne, che ha incassato appena 40 milioni di dollari negli Stati Uniti e 172 milioni nel mondo, a fronte di un costo di 180 milioni.

Il regista ha sempre sostenuto che il 90% del budget del film era stato finanziato da pre-vendite, ma la pellicola ha avuto un costo pubblicitario per la promozione molto significativo. Dopo avere registrato perdite per 143 milioni di dollari nel’ultimo anno fiscale a causa dei flop di film quali 9 Lives, Shut In, Miss Sloane con Jessica Chastain e The Circle con Emma Watson, e sperato nel successo di Valerian, la società sta cercando di non farsi coinvolgere in altri progetti che hanno poca speranza di riuscita.

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