Usagi Yojimbo: le origini

Usagi Yojimbo: le origini

Primo episodio di una serie di approfondimenti dedicati alla storica serie creata da Stan Sakai, con protagonista il coniglio samurai Usagi Yojimbo.

Usagi Yojimbo, serie creata da Stan Sakai nel 1984 (e attualmente pubblicata in Italia da Renoir Comics, che la sta proponendo in forma integrale) che ha per protagonista il coniglio rōnin Usagi Miyamoto, è uno dei più importanti progetti creator-owned (cioè i cui diritti appartengono totalmente all’autore stesso che ha il potere di gestirli liberamente) della storia del fumetto statunitense. I motivi sono molteplici e verranno chiariti in questo approfondimento introduttivo e nei diversi articoli che lo seguiranno.

Le avventure di Usagi sono per la maggior parte di natura episodica, ma non mancano storie a trama orizzontale che proseguono lungo più numeri consecutivi. Questa struttura narrativa permette a Sakai di sfruttare innumerevoli situazioni ed eventi, ricchi di fulminanti colpi di scena o misuratamente pacati, condendoli con un ampio parterre di personaggi e un nutrito bagaglio culturale che gli ha permesso negli anni di pescare tanto dal folklore quanto dalla storia, dalla cultura popolare (il cinema in particolar modo) a vicende biografiche e autobiografiche.

Nascita della serie

Sakai racconta che la sua prima idea per la creazione di Usagi Yojimbo era quella di voler realizzare una serie basata sulla vita di Miyamoto Musashi1 e, provando a sketchare il character design del personaggio, venne fuori il coniglio con le orecchie legate con un nodo sopra la testa, somiglianza che richiamava il vecchio chonmage2 dei samurai.

L’ambientazione è diventata così, di conseguenza, il periodo Edo (1603-1868), momento di pace duratura della storia giapponese ma caratterizzato comunque da intrighi politici, nel quale i samurai erano ancora – anche se non per molto tempo – al centro della vita sociale e militare. C’è anche da notare che l’autore, nippo-americano cresciuto alle Hawaii, per la creazione della serie si è ispirato soprattutto ai film chanbara3, autoriali e popolari, guardati durante la sua infanzia e adolescenza, cercando di coglierne lo spirito e le atmosfere da trasmettere su carta. Non siamo di fronte a una fedele e/o accademica rappresentazione del periodo storico, anche perché non è questo l’obbiettivo del fumetto, ma Sakai riesce nell’impresa di cogliere gli aspetti più caratteristici del periodo Edo e riproporli in maniera convincente come intrattenimento adatto a tutti. Proprio influenze filmiche di Usagi Yojimbo sarà dedicata uno dei prossimi episodi di questa serie di articoli.

L’autore ha poi trovato un compromesso nella progettazione del world building, popolando il suo mondo narrativo di animali antropomorfi, ma scegliendo di inserire anche animali inventati, come le tokage4, per aumentare la distanza tra quelli antropomorfizzati, percepiti dal lettore come persone vere e proprie, e quelli non antropomorfizzati, come uccelli, pesci e altri.

Contesto editoriale

Usagi Yojimbo nasce in uno specifico momento storico dell’industria fumettistica statunitense e proprio le condizioni di quest’ultima hanno fornito le fondamenta per la creazione della serie. Infatti, come raccontato anche dallo stesso Stan Sakai a Lo Spazio Bianco, la prima storia di Usagi compare nel 1984 su Albedo #2, antologia seriale creata da Steve Gallacci che raccoglieva diverse produzioni a fumetti con animali antropomorfi.

Ci vogliono tre anni prima che il coniglio Usagi diventi protagonista di una serie propria, ma sempre nel 1984, appena qualche mese prima, nasce un’altra grande serie destinata a scuotere le fondamenta dell’industria fumettistica statunitense: Teenage Mutant Ninja Turtles di Kevin Eastman e Peter Laird. I due autori, lanciatisi nell’autoproduzione a causa dei numerosi rifiuti subiti da case editrici affermate, fondano la Mirage e realizzano TMNT con un budget risicato e con uno spirito parodistico e anticonformista. Il risultato è eccezionale e lancia la serie in un successo mondiale, tra cartoni animati e giocattoli.

Questa situazione contribuisce sicuramente a dare una spinta a Stan Sakai nella creazione della sua serie e non è un caso, quindi, che in seguito le TMNT e Usagi appaiano insieme in fumetti e cartoni animati, vista la loro natura e le loro affinità. Nel giro di pochi anni, comunque, tra il 1986 e il 1992, nascono altre realtà indipendenti, tra cui le più famose sono Dark Horse Comics e Image Comics, oggi editori di punta del mercato mainstream americano. Tenere in considerazione questo contesto risulta necessario per comprendere l’evoluzione, anche editoriale, di Usagi Yojimbo: dopo gli inizi in Albedo Anthropomorphics, la serie passa infatti a Fantagraphics fino al 1996, poi dal 1997 al 2019 a Dark Horse Comics e infine, dal 2020, a IDW Publishing.

Usagi oggi

La serie di Stan Sakai gode ancora oggi di un buon successo, forte dello zoccolo duro di appassionati che da anni segue le avventure del coniglio samurai, anche nelle sue ultime avventure tutte a colori.

La serie animata prodotta da Netflix potrebbe contribuire a coinvolgere un pubblico più giovane, visto che si riferisce specificatamente a un target d’età compreso tra i 7 e i 12 anni, decisamente meno ampio e variegato della controparte cartacea, che si presta a qualsiasi tipologia di lettore in qualsiasi momento della sua vita, offrendo il giusto bilanciamento di serietà e intrattenimento, divertimento e introspezione. Netflix propone infatti una versione leggermente edulcorata nei toni di Usagi Yojimbo, con un protagonista giovane e sbadato e una serie di situazioni virate sul registro comico. I combattimenti non si risparmiano, in ogni caso, e la combinazione di animazione 3D e 2D tutto sommato funziona; tuttavia, ci si trova di fronte un prodotto pensato appositamente per l’infanzia e la preadolescenza e questo può frenare un pubblico più adulto che cerca le stesse atmosfere del fumetto.

Qui si conclude il primo approfondimento dedicato a Usagi Yojimbo. Alla prossima puntata!


  1. Miyamoto Musashi (1584-1645) è stato uno dei più abili samurai della storia, autore del famoso “Il libro dei cinque anelli”, sintesi filosofica del suo pensiero e della sua strategia militare, e anche pittore. La sua vita è ricca di aneddoti e leggende, spesso trasposte in opere filmiche, animate e fumettistiche che ne hanno fatto una delle figure storiche giapponesi più note a livello mondiale. 

  2. Il chonmage è un tipo di acconciatura giapponese per uomo, usata in passato da samurai e lottatori di sumo, mentre oggi usata solo da questi ultimi in una forma rivista. Consisteva in un taglio che lasciava rasata la fronte con i rimanenti capelli che, lunghi, venivano legati a formare una specie di coda di cavallo che si ripiegava sulla sommità della testa con un ciuffo. 

  3. Termine che indica i film di cappa e spada i cui protagonisti sono samurai. La parola deriva dal clangore delle spade durante il combattimento. 

  4. “Tokage” significa letteralmente “lucertola”, ma Sakai crea con questo termine una sorta di lucertole “da compagnia”, animali di taglia medio-piccola, abbastanza forti fisicamente e veloci, addestrabili come un cane. 

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