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Un’indagine per due: Tex Willer featuring Rick Master

11 Agosto 2025
Boselli & Benevento realizzano un inusuale ma riuscito team-up tra il Ranger del Texas e un suo “fratello di penna” creato da Gianluigi Bonelli negli anni ’60.
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Nonostante vari tentativi, in particolare negli ultimi anni, i team-up tra i personaggi Bonelli non hanno mai veramente funzionato (il primo – e probabilmente il più riuscito – è stato quello tra Dylan Dog e Martin Mystère nel 1990). Troppo diverse – se non talora addirittura antitetiche – le caratteristiche dei vari eroi, i rispettivi world building e i generi narrativi entro cui si muovono.
Se, ad esempio, Peter Parker e Matt Murdock sono ambedue personaggi di fiction supereroistica e la New York in cui agiscono è verosimilmente la stessa, la “Grande Mela” di una serie fanta-archeologica come Martin Mystère risulta viceversa assai differente da quella del police procedural Nick Raider, e i due characters appaiono tra loro decisamente incompatibili.

Gli autori di Tex, però, si sono accorti che ci sono dei team-up che non presentano questi scogli: quelli con gli altri eroi western creati da Gianluigi Bonelli. Stesso genere, universo narrativo similare, caratteri dei personaggi decisamente somiglianti, in pratica dei veri e propri “fratelli di penna” del più famoso e longevo Ranger. A un primo team-up con I tre Bill (Maxi Tex #27 del 2020) ne è quindi seguito un secondo con Rick Master, un detective privato di San Francisco, probabilmente ispirato al Rip Kirby raymondiano, protagonista di avventure di stampo western-poliziesco, che fu  pubblicato per pochi episodi sulla Collana Rodeo negli anni sessanta (e recentemente ristampato integralmente sull’Avventura Magazine del 2021).

Il mix tra detection e azione delle imprese di questo personaggio risulta particolarmente funzionale a una storia texiana di ambientazione cittadina, a base di intrighi, società segrete, gang cinesi e doppi giochi, che vede ai testi un Mauro Boselli in ottima forma dopo alcune prove interlocutorie.

L’azione inizia a San Francisco, dove viene introdotto al lettore Rick Master, alle prese con dei casi di rapimento. Nel mentre a Los Angeles Tex Willer e Kit Carson indagano su un’“anonima sequestri” ramificata in vari stati degli USA. Le due indagini, ovviamente, sono destinate a convergere. Lo sceneggiatore conduce abilmente in parallelo per più di un albo e mezzo i due fili della trama, fino a congiungerli e fare poi procedere i due eroi appaiati fino alla risoluzione della vicenda.

Grande tessitore di intrecci articolati e diluiti su più storie, con antagonisti ricorrenti e personaggi secondari molto ben caratterizzati, Boselli chiude l’episodio con un “cliffhanger”, in pratica un finale aperto – inusuale su una serie come Tex – che funge da prodromo per una prossima avventura, già in fase di realizzazione, che sembrerebbe ricollegarsi alla storia della Figlia di Satania (Tex #705/707, 2019).

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Un altro riconoscibile tocco “boselliano” è l’innesto, a margine di un plot che recupera molti stilemi dell’avventura classica ed esotica di stampo ottocentesco, di notazioni storiche e documentarie sulle nascenti metropoli di Los Angeles e San Francisco; vengono così inseriti nella narrazione quartieri ormai scomparsi come Carville e Dumpville e innovazioni tecnologiche come la rete tranviaria a trazione funicolare e i primi apparecchi telefonici.

La storia è magistralmente illustrata da Michele Benevento, alla sua terza storia lunga per Tex. Il disegnatore barese, tra i più recenti ingressi nello staff dell’ammiraglia Bonelli, dimostra sempre più la sicurezza e la disinvoltura di un veterano, destreggiandosi da consumato professionista anche nelle situazioni narrative più complicate.

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Benevento, oltre ad avere trovato una sua personale e riuscita caratterizzazione di Tex (sicuramente mutuata da quella di Claudio Villa, ma ancora più rocciosa e massiccia), tratteggia con un incisivo chiaroscuro il nutrito cast dei personaggi e la grande varietà degli ambienti, risultando egualmente efficace sia nelle molte scene notturne e in interni che nelle dinamiche sequenze d’azione. Nonostante il segno minuzioso e particolareggiato, e i limiti imposti da una gabbia bonelliana spesso assai rigida, la sua composizione della tavola appare sempre chiara e leggibile e i personaggi posizionati nello scenario correttamente, non correndo mai il rischio di apparire calligrafico.

Abbiamo parlato di:
Tex #774 – Rick Master, detective, #775 – I rapitori, #776 – La prigione nascosta
Mauro Boselli, Michele Benevento
Sergio Bonelli Editore, aprile/giugno 2025
110 pagine, brossurato, bianco e nero – € 5,80 cad.
ISSN: 977112156104650774, 977112156104650775, 977112156104650776

Mauro Mihich

Mauro Mihich

Vicentino (nonostante il cognome, che ne tradisce le origini fiumane), appassionato, tra molte altre cose, di fumetti, cinema e letteratura. Legge e colleziona fumetti di ogni epoca e latitudine, ma si ritiene esperto soprattutto di Bonelli (la prima cosa letta in vita sua è stata una pagina di Tex), grandi autori italiani (Hugo Pratt su tutti) e Historietas (con una venerazione per Juan Zanotto).Con altri due appassionati cura il blog dedicato al cinema western "Se sei vivo spara".

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