Topo Maltese: Enna e Cavazzano incontrano Hugo Pratt

"Sono l'Oceano, mi chiamano Pacifico... e quello è un topo!" Corto Maltese in salsa disneyana su Topolino grazie a Bruno Enna e Giorgio Cavazzano.

Un catamarano affronta le onde dell’Oceano Pacifico, mentre i marinai avvistano un naufrago legato a una zattera.
È l’incipit di Una ballata del mare salato, avventura di esordio di realizzata da Hugo Pratt nel 1967, e da oggi lo è anche di Topo Maltese: una ballata del topo salato, parodia disneyana ad opera di  (guarda la nostra video-intervista da Cartoomics 2017) e pubblicata in due parti su Topolino #3197 e 3198.

Topo Maltese: Enna e Cavazzano incontrano Hugo Pratt

L’avventura

C’è una cosa da evidenziare immediatamente: il Topo Maltese di Bruno Enna è innanzitutto una solida storia d’avventura che si regge sulle proprie gambe, valida di per sé e a prescindere dalla storia originale che richiama; un perfetto esempio di quello che un fumetto Disney dovrebbe fare sempre: emozionare, divertire e coinvolgere.

Al contrario delle parodie di romanzi horror-gotici realizzate dallo sceneggiatore sardo negli ultimi anni, in questo caso la trasposizione è più fedele, e non deve trovare il “trucco” per disneyanizzare qualche elemento: Enna ha lavorato di cesello, limando qua e là e rendendo quindi più fluidi alcuni passaggi, ma di fatto la storia scorre sui binari dell’originale di Hugo Pratt. Compito tutt’altro che facile per non rischiare di creare qualcosa di pedissequamente identico o, al contrario, di goffo. L’autore evita entrambi i rischi proprio affidandosi all’avventura più pura: i personaggi Disney non faticano a incarnare gli archetipi di un’opera così classicamente avventurosa, e la trama così ricca di idee ed elementi viene portata sulla carta tramite una sceneggiatura efficace e pulita.

Nel complesso, quindi, il lavoro di Bruno Enna è buono e offre un racconto disneyano di pregio, anche se occorre evidenziare la presenza di due piccoli nei: innanzitutto la storia avrebbe sicuramente beneficiato di un numero superiore di pagine, anche solo di un tempo in più. Enna gestisce bene le 80 tavole a disposizione, ma in alcuni momenti si avverte una certa compressione nel ritmo narrativo, come se il respiro dell’azione richiedesse maggior spazio per svilupparsi appieno.
Inoltre l’Oceano, che come nell’opera prattiana fa da narratore della vicenda, viene presto spogliato di questa funzione, tornando a ricoprirla in modo discontinuo e poco incisivo.

Topo Maltese: Enna e Cavazzano incontrano Hugo Pratt

I personaggi

Gli interpreti di Una ballata del topo salato costituiscono una parte importante nella riuscita dell’intreccio. Il coraggio e la caparbietà con cui Topolino si lancia nell’avventura erano infatti compatibili con le caratteristiche di Corto Maltese, e Bruno Enna sa muovere molto bene Mickey Mouse in questi insoliti panni. Come dichiarato da Giorgio Cavazzano, questa storia poteva avere come protagonista solo lui: con Paperino non avrebbe funzionato altrettanto bene, proprio per le caratteristiche richieste dalla trama.

È interessante notare anche l’ambiguità, piuttosto inedita per il personaggio, con cui viene caratterizzato il protagonista: un “eroe” che esordisce come pirata al soldo di un ceffo poco raccomandabile, dotato però di un certo codice morale è una caratterizzazione non così facile da rendere, specie sul settimanale disneyano, ma lo sceneggiatore centra il bersaglio e ci regala una versione di Topolino che in quanto a fascino si avvicina molto a quella in cui recitava in Casablanca di Cavazzano.
Gambadirasputin è un’altra soluzione azzeccata: il conflittuale rapporto di amicizia/odio che vivono Topolino e Gambadilegno ben si presta a trasportare in Disney quello altrettanto complesso esistente tra Corto e Rasputin.

Menzione d’onore, infine, per Pippotarao: la levità pippesca viene resa molto bene da Enna, che dimostra di capire il personaggio e di saperlo usare coerentemente anche “in costume”, dandogli un ruolo da spalla che non si limita ad essere semplicemente tale ma irrompe nella vicenda con esiti dirompenti.

Topo Maltese: Enna e Cavazzano incontrano Hugo Pratt

L’odore del mare

Giorgio Cavazzano realizza con Topo Maltese quella che è probabilmente la sua opera migliore da diverso tempo.
Negli ultimi dieci-quindici anni si poteva infatti notare a volte un certo “appannamento” nel tratto dell’artista, con disegni sempre piacevoli ma che raramente osavano adagiandosi sullo stile ormai affermato raggiunto dal disegnatore, con l’eccezione di alcune storie significative come La vera storia di Novecento o Il dominatore delle nuvole.

Ma in occasione della storia che festeggia idealmente i suoi cinquant’anni di carriera a fumetti Giorgio Cavazzano dimostra di essersi guadagnato e di meritarsi ancora il titolo di maestro che da anni gli spetta, arricchendo le tavole di Topo Maltese di una perizia grafica, una pulizia del segno e un’accuratezza negli sfondi realmente notevole, tanto che sembra di sentire l’odore di salsedine.
Mickey vestito da Corto Maltese, per esempio, è subito a colpo d’occhio affascinante e gli occhi spiritati di Gambarapustin o i tatuaggi di Pippotarao sono dettagli importanti che Cavazzano sa ben dosare, così come l’aspetto di Tunica Nera, semplice ma funzionale e riconducibile a quello del Monaco al quale si ispira.

Topo Maltese: Enna e Cavazzano incontrano Hugo PrattLe ambientazioni e certe vignette costituiscono però il vero fiore all’occhiello della storia: il modo con cui vengono rappresentate le imbarcazioni e il sommergibile, la credibilità di luoghi come la sala macchine di una nave o la capanna di un gruppo di selvaggi e il modo in cui viene tratteggiato il mare basterebbero ad attestare la cura con cui l’artista ha affrontato questa sfida.
In aggiunta troviamo vignette quadruple, come quella in cui il catamarano di Topo Maltese e Pippotarao viene colto da una gigantesca onda o come quella dove il protagonista viene afferrato da una piovra gigante, senza contare le sequenze in cui i personaggi finiscono sott’acqua in un tripudio di bolle d’acqua e atmosfera claustrofobica: tutte prove tangibili di una continua ricerca di soluzioni originali, inquadrature efficaci e il modo più adatto per ritrarre una determinata scena, che rendono questa storia una delle prove migliori di Cavazzano.

Una ballata del topo salato si connota come un riuscito omaggio allo straordinario personaggio di Hugo Pratt, ma allo stesso tempo anche come una delle storie più genuinamente disneyane degli ultimi anni grazie al mix di avventura, divertimento sagace e personaggi sfaccettati.

Abbiamo parlato di:
Topolino #3197/3198: Topo Maltese – Una ballata del topo salato
Bruno Enna, Giorgio Cavazzano
Panini Comics, 1-8 marzo 2017
80 pagine, brossurato, colori – 2,50 € per numero
ISBN: 9771120611926 73197 – 9771120611926 73198

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