Tiferno Comics: i 50 anni di carriera di Cavazzano

Tiferno Comics: i 50 anni di carriera di Cavazzano
L’edizione 2018 della Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello - Tiferno Comics - avrà l’onore e l’enorme privilegio di festeggiare i 50 anni di attività del Maestro Giorgio Cavazzano, il più grande disegnatore vivente di personaggi Disney.

Comunicato Stampa

L’edizione 2018 della Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello avrà l’onore e l’enorme privilegio di festeggiare i 50 anni di attività del Maestro , il più grande disegnatore vivente di personaggi Disney.

16° Mostra Nazionale del Fumetto Tiferno Comics 2018
Cavazzano 50 – Disegni, colori e sogni
15 Settembre > 4 Novembre 2018, Palazzo Bufalini – Il Quadrilatero – Città di Castello (PG)

Durante la sua lunga e importante carriera il Maestro, genio indiscusso del disegno, oltre a dedicarsi in modo particolare al mondo Disney e ai suoi personaggi, ha dato vita tra gli altri a personaggi quali Capitan Rogers, Silas Finn, Altai e Jonson e alle numerose storie che li hanno visti protagonisti.

Il titolo della XVI Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello sarà quindi Cavazzano 50. Disegni, colori e sogni e darà la possibilità di mostrare in esclusiva circa 200 tavole originali che ripercorreranno gli anni della lunga carriera dell’autore, indiscusso personaggio del mondo del fumetto.

Il fumettismo (scritto del giornalista Vincenzo Mollica)

Considero un grande pittore, di quelli che ancora la storia dell’arte ufficiale non contempla, ma contemplerà presto quando si accorgerà che per più di un secolo hanno operato artisti che hanno realizzato opere fatte di parole e immagini, amorevolmente catalogate sotto la parola fumetto da grandi e piccini di tutto il mondo.

Cavazzano in questa storia dell’arte che verrà avrà sicuramente un capitolo importante per il suo talento puro, la sua versatilità, il suo segno capace di creare emozioni. Tutto quello che immagina lo trasforma in disegno, con un sapiente uso della luce, del colore e una forza evocativa rara. La pittura, del resto, che cosa è se non questo riuscire a trasformare in arte tutto quello che vediamo o immaginiamo con gli occhi della mente e del cuore. Se ci pensiamo bene sono molti i quadri del Novecento che possiamo considerare fumettistici e molte le tavole dei fumetti che possiamo considerare pittoriche. I tromboni della cultura hanno messo un inutile confine tra pittura e fumetto, fastidioso e anacronistico. Perché il fumetto altro non è che una delle tante possibili evoluzioni della pittura.

Tutto questo vive nell’arte di Cavazzano con grande naturalezza e libertà, dono che appartiene solo ai veri artisti. Non è un caso che la Disney abbia concesso a Cavazzano, unico artista al mondo dopo , la possibilità di utilizzare i personaggi disneyani per creare delle composizioni pittoriche.
Provate a guardare le opere di questo meraviglioso artista con lo sguardo della pittura, provate ad immaginare le sue vignette come se fossero dei quadri ridotti, che aspettano solo di essere ingranditi per entrare in un museo degno di loro.

Mi piacerebbe che un giorno e sono sicuro che accadrà, si facesse una grande mostra scegliendo i disegni più belli che il maestro Cavazzano ha seminato in centinaia di storie, grazie alla sua lunga e straordinaria carriera. Il risultato sarebbe straordinario, un vero regalo simile ad un’esplosione di emozioni. E magari un critico d’arte, svegliandosi dal suo insaziabile torpore, scoprirebbe che, nel secolo che ci ha lasciato e in quello che ci ha preso oltre al futurismo, al cubismo, all’astrattismo, al dadaismo è esistito anche il fumettismo, avanguardia storica ancora in piena attività, di cui Giorgio Cavazzano è uno degli artisti più appassionanti e luminosi.

Lettera da Vincenzo Paperica (versione “papera” di Mollica)

Caro Giorgio,
so che è una cosa insolita ricevere una lettera da un tuo personaggio, ma se lo faccio è perché voglio esprimerti tutta la gratitudine per avermi creato, partendo da un’affettuosa intuizione di . Per avermi disegnato ad immagine e somiglianza di un papero disneyano. Regalo più grande nella vita non avrei potuto sperare. La tua arte è un miracolo, un incantesimo permanente. La tua immaginazione è illimitata, fresca sempre come un’inesauribile cascata. Nei tuoi cinquant’anni di carriera hai creato universi e storie in cui ci specchiamo naturalmente. Chi ha visto un tuo disegno, chi ha letto una tua avventura non può che pensare al fumetto come una cosa pura, che unisce meravigliosamente pittura e letteratura. Ogni tuo segno è vitale, ogni tua parola è essenziale. Nulla mai di banale ha contaminato il tuo fantasticare. Hai vissuto il tuo disegnare come se fosse sognare. Per questo ogni tua trasfigurazione è così piena di vita e va oltre la perfezione. Alla Storia lasci una grande emozione che vale più di qualsiasi gloria. Da bambino sognavo di avere un nonno come , da grande ho avuto la fortuna di incontrare un fratello come te. Sappi che per tutti noi, intendo i personaggi che hai inventato, non sei un papà, ma un fratello maggiore a cui possiamo affidare con fiducia e gioia le nostre storie da tramandare. Voglio dirti ancora che quando nei miei occhi la notte si fa più scura mi infilo nei tuoi fumetti e passa la paura. Ora devo proprio andare perché a Paperopoli e in tutti gli altri universi che hai creato stanno organizzando una grande festa per te, che parte da una perla d’arte che si chiama Città di Castello e che per un giorno si chiamerà Città di Cavazzano. Auguri!!!

Vincenzo Paperica
(che tra gli umani è inutilmente Mollica)

Biografia di Giorgio Cavazzano

Giorgio Cavazzano è uno dei più celebri e innovativi disegnatori di fumetti al mondo. Nato a Venezia il 19 ottobre 1947, ha solo dodici anni quando inizia a collaborare con il cugino, Luciano Capitanio, aiutandolo nell’inchiostrazione di tavole a fumetti per Mondadori e Dardo, e per una storia apparsa sul mensile Voci d’Oltremare. Ancora adolescente va “a bottega” dal disegnatore e, a quindici anni, a partire dal numero 370 di Topolino del dicembre 1962, diventa suo inchiostratore di fiducia.
È il 1967 quando esordisce come disegnatore su Topolino con Paperino e il singhiozzo a martello, mentre per la prima sceneggiatura si dovrà attendere il 1985, con e il cambio della guardia.
Il suo stile iniziale risente molto di quello di Scarpa e della tradizione imperante fino a quel momento che vedeva in un punto di riferimento. Col procedere della carriera Cavazzano inizia a maturare uno stile sempre più personale che lo porterà a una scalata nel gradimento dei lettori, tracciando una linea spartiacque con la tradizionale rappresentazione di topi e paperi di disneyana memoria.
Innumerevoli i personaggi creati graficamente negli anni: da Reginella e Umperio Bogarto, da Ok Quack a Pandy Pap fino al più recente Rock Sassi. Dal 1981 realizza storie Disney per il settimanale francese Journal de Mickey e copertine per i periodici Mickey Parade e Super Picsou Géant. A partire dal 1994 disegna copertine e storie per la casa editrice scandinava Egmont, tra cui la saga di Dragonlords del 2003.
Nel 1999, con Tito Faraci, imposta il ciclo noir del periodico MM – Mickey Mouse Mystery Magazine. Un sodalizio artistico, quello con Faraci, che nel 2003 lo porta a disegnare per la prima volta un supereroe: Il segreto del vetro, la prima storia di Spider-Man interamente realizzata da italiani e ambientata nella sua Venezia. Non è il solo omaggio di Cavazzano alla Marvel per la quale, l’anno dopo, realizza anche la copertina dello speciale Devil & Hulk, dedicato ai dieci anni di vita della testata Marvel Italia.
Tra gli altri lavori spiccano: Walkie & Talkie, Oscar e Tango, Smalto & Johnny, Timoty Titan e Capitan Rogers. Insieme a Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog, disegna la saga cult di Altai & Jonson. Importante anche la sua collaborazione con Bonvi, il geniale creatore degli Sturmtruppen, con il quale realizza Maledetta galassia e La Città, edite dalla Sergio Bonelli Editore.
Indimenticabili le parodie disneyane dedicate al grande cinema con storie come Casablanca, La Strada e La vera storia di Novecento. Nel 2017 sul numero 3197 di Topolino esce un omaggio a Hugo Pratt: Topo Maltese – Una ballata del topo salato, scritto da .
Ha prestato il suo tratto originale a personaggi cult come Diabolik, Dylan Dog, Groucho, Ken Parker e Lupo Alberto, solo per ricordarne qualcuno.
Tra gli altri suoi lavori ricordiamo la produzione di disegni in ambito pubblicitario (Abacus, Eldorado, Fiat e Xerox) e il sodalizio con la cantante Mina per la quale ha realizzato illustrazioni per un suo disco.

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su