
Fabio Civitelli riprende coerentemente il discorso figurativo interrotto su L’inferno che l’urla (gennaio 2017), ma è in più chiamato a visualizzare per la prima volta Dickart padre. Il suo Mefisto, più vicino alla tradizione galleppiniana rispetto a quello di Villa e dei Cestaro, abbandona i tratti più caricaturali e spiritati guadagnando in fisicità. Mefisto è qui una vera ipostasi del male con un corpo che occupa in modo prepotente lo spazio delle vignette ed è capace di esprimere sia rabbia sia forme di inquietante riconoscenza. Il maestro di Arezzo conferma poi la sua abilità nella resa degli ambienti, delle mimiche e delle superfici: tutto, sulla pagina, appare straordinariamente materico. Menzione a parte merita la ormai celebre tecnica del puntinato che permette a Civitelli di descrivere in modo ineguagliabile il cielo e gli agenti atmosferici, ma anche di realizzare sfondi e secondi piani che fanno risaltare tutto ciò che accade davanti all’occhio del lettore.
Abbiamo parlato di:
Tex #741 – Sierra Nevada
Mauro Boselli, Fabio Civitelli
Sergio Bonelli Editore, luglio 2022
114 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40€
ISSN: 977112156104620741
Tex #738: bentornato Mefisto!
Tex #739: senza via di scampo dall’orrore!
Tex #740: chiusi in manicomio









