Terapia di Gruppo: Larcenet, Nietzsche e la stella danzante

Terapia di Gruppo: Larcenet, Nietzsche e la stella danzante
Nel suo nuovo libro Manu Larcenet ci racconta la perdita dell'ispirazione creativa e gli sgangherati tentativi per ritrovarla attraverso una deliziosa commedia agrodolce.

1-3Jean-Eudes De Cageot-Goujon è il vero nome di quel grande autore che tutti gli appassionati conoscono come , vera e propria star del fumetto mondiale osannata da critica e pubblico, creatore di capolavori quali Blast, Il rapporto di Brodeck e Lo scontro quotidiano.
È quindi un peccato che quest’ultimo abbia lentamente, ma inesorabilmente, perso l’ispirazione artistica, ritrovandosi in un vuoto totale che lo spinge alla ricerca dell’ispirazione, o meglio della stella danzante.
Bisogna avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante“, affermava infatti Nietzsche, un modo elegante per dire che serve essere un poco folli e anticonformisti per arrivare a creare qualcosa di importante, punto centrale del primo libro di Terapia di Gruppo, nuova opera del famoso autore francese.

È un’odissea tragicomica, un susseguirsi di brevi, malinconici, spassosi episodi uniti dal viaggio fisico e mentale intrapreso da Larcenet per ritrovare la verve smarrita. Una natura narrativa frammentaria che non va però a discapito della narrazione, che, anzi, risulta molto coesa nel suo incedere. Una commedia amara, in cui l’autore non ha pietà di stesso, del suo pessimo stato fisico, della difficile situazione attuale che si riflette sulla famiglia, del suo abuso di psicofarmaci, ma che nello stesso tempo, grazie alla qualità del registro comico utilizzato, ci consegna un protagonista di un’umanità disarmante con cui si empatizza immediatamente e gag azzeccate e convincenti che vanno a stemperare la drammatica situazione di fondo.

I capitoli dedicati agli uomini delle caverne, l’umorismo di Dio, o ancora quello della tra i Giovialoni e i Depressi sono frutto di una innata vena comica in cui si coglie come i tempi delle battute siano spontanei, quasi improvvisati; un umorismo che arriva diretto senza alcun bisogno di forzare.
Larcenet nel suo delirio psicotico chiede consiglio e approvazione a tutti: da Leonardo a Raffaello, da Nietzsche a Dio fino ad arrivare all’odioso macellaio di fiducia (uno dei comprimari migliori di tutto il racconto.) Un insieme di voci, reali e immaginarie, che lo spingono a mettere su carta una sequela di progetti astrusi, assurdi e deliranti.

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Sketch irresistibili, amplificati dallo stile caricaturale utilizzato (lo stesso che utilizza nel suo profilo Instagram) per una serie di tavole di grande valore, curate nell’impostazione, nella cura del dettaglio e nella colorazione. Un tratto di estrema qualità in grado di regalare caratterizzazioni efficaci e azzeccate ai tanti ospiti famosi di questo primo volume, così come ai tanti personaggi comuni che attraversano la strada di Jean-Eudes.

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Sebbene a prima vista possa sembrare un’opera minore dell’autore francese, in realtà Terapia di gruppo si distingue per la sincerità e l’autoironia con cui è stata ideata. Una interessante digressione sull’arte, sulla filosofia, sulla genesi della creazione e quel momento tremendo in cui l’ispirazione abbandona l’artista. Un libro che coinvolge e diverte il lettore, ma che nello stesso tempo sembra necessaria e liberatoria per Larcenet, prigioniero di standard altissimi a se stesso imposti, alla ricerca di un modo di ritrovare se stesso come persona e fumettista.

Abbiamo parlato di:
Terapia di Gruppo Vol. 1 – La stella danzante

Coconino Press, 2021
56 pagine, cartonato, colori – 18,00
ISBN: 9788876185571

Anteprima: “Terapia di gruppo Vol. 1 – La Stella Danzante” di Manu Larcenet (Coconino press)
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