{"id":45,"date":"2016-05-10T13:01:14","date_gmt":"2016-05-10T11:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/telegrammidalleretrovie\/?p=45"},"modified":"2016-05-10T13:01:14","modified_gmt":"2016-05-10T11:01:14","slug":"larte-di-perdersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/telegrammidalleretrovie\/larte-di-perdersi\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte di perdersi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/static2.comicvine.com\/uploads\/original\/0\/9116\/1084963-untitled.jpg\" width=\"644\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p><strong>Credo che il nerdismo faccia male al mondo del fumetto, <\/strong>cos\u00ec come fa male a quasi tutto quello che sfiora. Il <strong>nerd<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 che un esperto. \u00c8 uno che mira a raggiungere la massima competenza possibile in un determinato settore, con un trasporto che, diciamocelo, altre persone (persone migliori) dedicano ai problemi del mondo, della scienza o della filosofia.<\/p>\n<p>Che qualcuno utilizzi le sue risorse per applicarsi allo studio, alla catalogazione, all\u2019ossessiva celebrazione di, poniamo, <strong>i costumi di Spider-man dagli anni \u201960 a oggi<\/strong> non \u00e8 tanto eccentrico, quanto patologico. Man mano che il target della sua ossessione si allarga il suo comportamento risulta pi\u00f9 comprensibile al resto della popolazione, finch\u00e9, quando la sua ossessione non \u00e8 poi cos\u00ec marcata, pu\u00f2 venir definito un esperto simplex.<\/p>\n<p>Ora, per fortuna di veri nerd non ce ne sono cos\u00ec tanti, ma il mondo \u00e8 pieno di esperti il cui grado di reale competenza \u00e8 variabile. Persone, comunque, che tendono a polemizzare, specificare, spaccare il capello in quattro, enumerare, sviscerare oltre ogni buon senso e imperversare in qualsiasi luogo, reale o virtuale, in cui si accenni a parlare della loro area di expertise.<\/p>\n<p>Le conoscenze di questi <em>esperti<\/em> coprono un range molto limitato, ma raggiungono un notevole dettaglio. Come se ognuno di noi fosse laureato in un singolo pezzo di un puzzle da un milione di elementi. Interrogato su un altro pezzo, anche attiguo, il super-esperto dimostra una miserevole ignoranza.<\/p>\n<p><strong>Ecco, quell\u2019ignoranza \u00e8 il peccato capitale che da sempre viene rinfacciato al fumetto.<\/strong><\/p>\n<p>Poich\u00e9 il nerdismo si configura come una forma altamente specialistica di conoscenza, sorge quasi sempre su un roccioso plateau di ignoranza.<\/p>\n<p><strong>E la letteratura \u00e8, di fatto, tutto il contrario. <\/strong><\/p>\n<p>Se immaginate la letteratura come una torta a strati pressoch\u00e9 infinita, in cui ogni strato abbia un sapore diverso e lo strato pi\u00f9 alto sia anche il pi\u00f9 piccolo, una torta guarnita di infinite praline, zuccherini, meringhe, scaglie di cioccolato, amaretti&#8230; il nerd \u00e8 l\u2019odioso individuo che mangia le ciliegie candite. <em>Solo<\/em> le ciliegie candite.<\/p>\n<p>Avete presente.<\/p>\n<p>Ora, vi sembrer\u00e0 un pensiero banale, ma credo che per godersi davvero una torta sia necessario mangiarne <em>una fetta,<\/em> non un singolo elemento decorativo. E un singolo elemento decorativo, in ogni caso, non ci dice molto della torta da cui proviene.<\/p>\n<p>Questo della torta \u00e8 un esempio buonista, in tutti i sensi, ne convengo, di conseguenza \u00e8 giunto il momento di abbandonarlo, in favore di una metafora meno caramellosa.<\/p>\n<p><strong>Diciamo allora che la narrativa \u00e8 simile a una citt\u00e0.<\/strong> Una citt\u00e0 dai molti quartieri e dalle diverse attrattive, non priva di pericoli e di sensi unici, in certa misura pianificata da un gruppo di urbanisti di cui il cittadino sa poco o nulla. Continuate questa metafora da soli, per favore. Intendevo scrivere <em>telegrammi,<\/em> non trattati.<\/p>\n<p>Qualcuno di voi potrebbe sostenere (e ha sostenuto) che il fumetto, in Italia, <strong>sia in un ghetto.<\/strong> Una citt\u00e0 dentro alla citt\u00e0, che riproduce pi\u00f9 in piccolo le stesse strutture.<\/p>\n<p>Se ci allontaniamo di un passo vedremo che nella citt\u00e0 della narrativa ci sono decine di piccoli ghetti, e ognuno suppergi\u00f9 riproduce in piccolo i meccanismi dell\u2019organismo madre.<\/p>\n<p>Come uscire dal ghetto? \u00e8, dunque, la domanda.<\/p>\n<p>Io penso che un primo modo sia, appunto, <em>uscirne.<\/em> Cio\u00e8 <strong>uscire dai propri confini di lettori<\/strong> e farsi un giro per la citt\u00e0. Fare i turisti, invece dei residenti.<\/p>\n<p>Spaziare tra i media e i generi, essere il contrario di un nerd, il contrario di un esperto. Provare un po\u2019 tutto, andare <em>uptown<\/em> come <em>downtown,<\/em> attraversare quartieri, crearsi percorsi.<\/p>\n<p>Vi piace Zerocalcare? C\u2019\u00e8 Asterix, nella strada accanto. E poi Pratchett. E poi Heller. E poi D\u00fcrrenmatt. Non abbiate paura. Nessuno di loro morde. Riderete tutto il tempo. <strong>Salitela, quella cavolo di scala della cultura.<\/strong> E poi scendetela. E poi cambiate strada. Esplorate la citt\u00e0 della narrativa, perdetevi nel mondo della letteratura.<\/p>\n<p>Non siate nerd. <em>Allontanatevi<\/em> dalle vostre passioni. Quelle, se sono vere passioni, resteranno l\u00ec ad aspettarvi. Andate a scoprire qualcosa di nuovo. Girovagate. Perdetevi.<\/p>\n<p><strong>Andate a vivere, dannazione.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credo che il nerdismo faccia male al mondo del fumetto, cos\u00ec come fa male a quasi tutto quello che sfiora. 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