{"id":111,"date":"2016-07-18T12:10:36","date_gmt":"2016-07-18T10:10:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/telegrammidalleretrovie\/?p=111"},"modified":"2016-07-18T13:10:19","modified_gmt":"2016-07-18T11:10:19","slug":"joker-la-follia-uccide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/telegrammidalleretrovie\/joker-la-follia-uccide\/","title":{"rendered":"Joker, la follia che uccide"},"content":{"rendered":"
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SUICIDE SQUAD USCIR\u00c0\u00a0IN ITALIA IL 18 AGOSTO, IL 5 AGOSTO IN USA.<\/strong><\/p>\n Insomma, visto l’ultimo trailer\u00a0Suicide Squad.<\/a><\/strong> Tutti parlano dell\u2019interpretazione del Joker di Jared Leto e tutti sono un po\u2019 innamorati di Harley Quinn, il resto del film chiss\u00e0.<\/p>\n Questo mi porta a fare un passo indietro. Come tutti gli psicoterapeuti, dopo la laurea in psicologia ho fatto un\u2019altra specializzazione di quattro anni, alla fine dei quali ho prodotto una tesi di specializzazione. Questa specializzazione aveva il titolo di \u201cPsicopatologia dell\u2019antagonista – Un\u2019indagine psicologica su dieci \u2018casi singoli\u2019 di celebri cattivi letterari\u201d.<\/em><\/strong> Era un lavoro serio, o almeno serio quanto lo sono solitamente le tesi, e in uno dei capitoli esaminavo la figura del Joker.<\/p>\n Stamattina, leggendo quest\u2019interessante pezzo<\/a> sul fraintendimento della figura di Harley Quinn da parte delle giovani americane<\/strong> mi \u00e8 venuto in mente quel capitolo, in cui ovviamente parlavo anche della cosiddetta \u201crelazione\u201d del Joker. Ve lo propongo, con due precisazioni:<\/p>\n -La tesi \u00e8 del 2007. Il personaggio del Joker come tutti i buoni personaggi \u00e8 in evoluzione, ma non mi pare che in questi nove anni ci siano stati dei veri capovolgimenti, quindi penso che la mia analisi sia ancora attuale.<\/p>\n -In partenza si trattava comunque di una tesi, un testo rivolto ad altri psicoterapeuti. Ho cercato di epurare il capitolo da tutti gli aspetti troppo tecnici e di renderlo di gradevole lettura, ma, insomma… ho fatto il possibile, non l\u2019impossibile.<\/p>\n Buona lettura.<\/p>\n Joker<\/em><\/strong><\/p>\n Vero nome: sconosciuto. Et\u00e0: sconosciuta. Diagnosi: disturbo bipolare aggravato da disturbo antisociale di personalit\u00e0.<\/p>\n Universo narrativo, storia personale e anamnesi remota.<\/em><\/strong><\/p>\n Il Joker, letteralmente \u201cil burlone\u201d, \u00e8 uno degli storici antagonisti di Batman, il giustiziere mascherato della DC Comics. Nasce insieme a lui, sul primissimo numero di Batman,<\/em> nel 1940, e ne diventa la nemesi pi\u00f9 di qualsiasi altro super-cattivo della serie.<\/p>\n Per molti versi, come vedremo, le caratteristiche (e le patologie) dei due sono speculari.<\/p>\n La vita letteraria del Joker si svolge quasi esclusivamente a Gotham City, una metropoli gotica, ispirata a New York e caratterizzata da un altissimo tasso di criminalit\u00e0.<\/p>\n Della sua infanzia e della sua adolescenza si sa ben poco, specialmente a causa della sua tendenza alla menzogna. Infatti, il Joker ha creato infinite versioni dei suoi primi anni di vita, in modo quasi mitopoietico, fino a non essere pi\u00f9 certo di quale sia quella vera.<\/p>\n In The Batman Adventures: Mad Love<\/em>[1]<\/strong><\/em><\/a>,<\/em> durante varie sedute psicoterapiche, e manipolando la sua psicologa, il Joker racconta un passato di abusi da parte di un padre alcolista: \u00abC\u2019\u00e8 stata solo una volta in cui ho visto mio padre veramente felice. Mi aveva portato al circo, avevo sette anni\u00bb. Scopriamo pi\u00f9 tardi che questa \u00e8 una delle numerose versioni della sua infanzia. Nelle parole di Batman: \u00abQuale ti ha raccontato […]? Quella sul padre violento o quella sulla mamma alcolizzata? Anche quella sulla fuga dall\u2019orfanotrofio \u00e8 particolarmente toccante. […] Qual era quella che ha raccontato al garante per la libert\u00e0 condizionata? Ah, s\u00ec… \u201cC\u2019\u00e8 stata solo una volta in cui ho visto mio padre veramente felice. Mi aveva portato a uno spettacolo sul ghiaccio, avevo sette anni…\u201d\u00bb.<\/p>\n Purtroppo, in quest\u2019occasione la psicologa non si dimostra l\u2019integerrima professionista che noi tutti vorremmo, e fugge col Joker.<\/p>\n Riguardo ai (suoi) ricordi e al ricordare, un Joker adulto ci fornisce degli interessanti indizi in Batman: The Killing Joke[2]<\/strong><\/a><\/em>: \u00abRicordi? Oh, se fossi in te non lo farei. Ricordare \u00e8 pericoloso. Trovo che il passato sia un luogo cos\u00ec pieno d\u2019ansie e di preoccupazioni. […] I ricordi sono ingannevoli. Un momento sei perso in un carnevale di delizie, con gli odori acuti dell\u2019infanzia, le luci lampeggianti della pubert\u00e0, tutte le sdolcinatezze sentimentali… l\u2019attimo successivo, ti portano in luoghi in cui non vuoi andare… luoghi freddi e oscuri, abitati dalle forme umide e ambigue di cose che speravi di aver dimenticato. I ricordi possono essere animaletti spregevoli e ributtanti. Come i bambini, suppongo. Ah-ah-ah\u00bb.<\/p>\n Nel passaggio successivo, sembra quasi suggerire di aver scelto la follia come alternativa ai ricordi: \u00abQuindi, quando ti trovi intrappolato in pensieri sgradevoli, diretto in luoghi del tuo passato in cui le urla sono intollerabili, ricordati che c\u2019\u00e8 sempre la follia. La follia \u00e8 l\u2019uscita di sicurezza. Puoi semplicemente tirartene fuori e chiuderti alle spalle la porta che conduce a tutte quelle cose terribili che sono successe. Le puoi chiudere fuori… Per sempre\u00bb.<\/p>\n Infine, parlando ancora del proprio passato, conclude: \u00abIo… non sono esattamente sicuro di cosa sia successo. A volte lo ricordo in un modo, a volte in un altro… Se proprio devo avere un passato, preferisco che sia a risposta multipla!\u00bb.<\/p>\n E pare che il desiderio del Joker sia stato esaudito, dato che anche delle sue origini come super-criminale ci sono due versioni.<\/p>\n Nella versione \u201cclassica\u201d, apparsa in \u201cThe Man Behind the Red Hood\u201d nel 1951[3]<\/a>, il Joker \u00e8 il capo di una banda di malavitosi che nasconde il viso sotto un elmetto rosso. Durante un colpo in una fabbrica di sostanze chimiche \u201cRed Hood\u201d viene inseguito da Batman su una passerella e, per sfuggirgli, si getta in una vasca che contiene vari scarti di lavorazione della fabbrica. Ne uscir\u00e0 con la pelle discolorata e i capelli verdastri che noi tutti conosciamo.<\/p>\n Nel gi\u00e0 citato Batman: The Killing Joke,<\/em> Alan Moore rielabora questo episodio, fornendo un passato al personaggio. Il Joker \u00e8 un ex-dipendente della fabbrica che si \u00e8 licenziato per iniziare una carriera come comico. Ma la sua carriera non decolla, sua moglie \u00e8 incinta e l\u2019uomo che diventer\u00e0 il Joker, cercando di uscire dalla povert\u00e0, acconsentir\u00e0 a guidare nella fabbrica un gruppo di malavitosi. \u00c8 loro l\u2019idea di fargli indossare l\u2019elmetto rosso, che hanno gi\u00e0 usato per commettere altri crimini, in modo da farlo apparire come la mente del gruppo davanti alle forze dell\u2019ordine. Il giorno stesso del colpo alla fabbrica, la moglie dell\u2019ex-chimico muore in un incidente domestico, ma per lui \u00e8 ormai impossibile tirarsi indietro con la banda di criminali cui ha promesso il suo aiuto.<\/p>\n Il resto si svolge come da tradizione: l\u2019inseguimento, il tuffo nelle sostanze chimiche, il cambiamento esteriore. Quello che \u00e8 ormai il Joker esce dalla vasca completamente impazzito.<\/p>\n Ma \u00e8 chiaro che questa patogenesi cos\u00ec semplicistica non convince neanche lo sceneggiatore che, in effetti, usa praticamente l\u2019intero volume per mostrarci che questa \u00e8 la spiegazione per la propria follia che si d\u00e0 il Joker stesso. Nei flashback, infatti, ci viene mostrato un ex-chimico frustrato, irritabile e paranoico, che decide di allearsi con un gruppo di criminali sulla scorta di un piano di arricchimento piuttosto velleitario. E, durante lo scontro finale, Batman stesso sottolinea questa impressione: \u00abForse le persone normali non si spezzano sempre. Forse non c\u2019\u00e8 bisogno di strisciare sotto a un sasso con i vermi quando veniamo colpiti da una sciagura. Forse sei sempre stato solo tu, per tutto il tempo\u00bb.<\/p>\n Storia recente e caratteristiche personologiche.<\/em><\/strong><\/p>\n Il Joker adulto che noi tutti conosciamo \u00e8 un personaggio sfaccettato e sfuggente, ma dotato di caratteristiche ben precise. Per prima cosa, le caratteristiche fisiche: la pelle color gesso, le labbra scarlatte, i capelli verdastri. Poi l\u2019abbigliamento, spesso sui toni del viola e non privo di una certa eleganza retr\u00f2, con tanto di giacca con le code, ghette e bastone da passeggio (ovviamente animato). Infine, la caratteristica delle caratteristiche: la bocca. Un ghigno smisurato e irridente, una chiosa di denti affilati e non sempre in ottimo stato, la lingua che talvolta dardeggia all\u2019esterno, tra il lascivo e il provocatorio.<\/p>\n Gli autori che l\u2019hanno ritratto nel corso degli anni si sono polarizzati su aspetti diversi della sua personalit\u00e0: da un lato il Joker burlone, rapinatore quasi innocuo, dall\u2019altro il Joker psicopatico e crudele. Questi due ritratti hanno tuttavia un punto in comune: l\u2019assoluta ossessione del Joker per Batman.<\/p>\n E d\u2019altronde, i due personaggi sono quasi perfettamente speculari. Batman \u00e8 serio fino a essere lugubre; il Joker ama scherzare, fin troppo. Batman \u00e8 monocromatico, scuro; Joker \u00e8 colorato: capelli verdi, labbra rosse e abiti sgargianti. Batman vive un\u2019esistenza praticamente monastica; il Joker, sul piano sessuale, \u00e8 decisamente disinibito. Batman ha dei valori conservatori e un\u2019idea di giustizia estremamente rigida; il Joker ha un qualcosa di anarchico e trasgredisce per il semplice gusto di farlo, in una provocazione continua.<\/p>\n Forse nessuno come Grant Morrison riesce a mettere in luce la polarit\u00e0 dei due personaggi, suggerendo che, forse, si tratta di due facce della stessa medaglia.<\/p>\n Nelle note alla sceneggiatura del suo Arkham Asylum[4]<\/strong><\/a><\/em> spiega come avrebbe voluto che fosse l\u2019aspetto del Joker: \u201cLa porta principale del manicomio \u00e8 aperta e il Joker \u00e8 in piedi sulla soglia, in posa seducente, come una bellezza da calendario. \u00c8 vestito come \u201cMadonna\u201d, con bustier nero, calze con la riga e stivaletti con stringhe e tacchi a spillo. […] Il viso \u00e8 una maschera ghignante di orrore con cipria e ombretto \u2013 gli occhi pesantemente truccati con la matita, il mascara e le ciglia finte. […] Un cartellino con la \u201cA\u201d di anarchia \u00e8 appuntato a una delle coppe vuote del bustier. Pallido ed emaciato, dovrebbe sembrare grottesco ma l\u00ec in piedi, con la mano sul fianco, proietta completa fiducia in se stesso, che gli conferisce una strana attrattiva e sensualit\u00e0. \u00c8 l\u2019attrazione per il perverso e il proibito. Il Joker personifica il lato oscuro e irrazionale di tutti noi\u201d.<\/p>\n Questo aspetto cos\u00ec sessualmente ambiguo non piacque alla DC, che decise che in Arkham Asylum<\/em> avrebbe avuto il suo solito abbigliamento.<\/p>\n Poco pi\u00f9 avanti, nella sceneggiatura si legge:<\/p>\n (Batman \u00e8 entrato nel manicomio criminale Arkham, che \u00e8 in mano ai degenti. Il Joker lo fa passare, seguendolo \u2013 n.d.R.)<\/em><\/p>\n JOKER: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 SU CON LA VITA, DOLCEZZA! Il Joker si mette una mano sul petto con gesto esagerato e teatrale di scherzoso dolore.<\/p>\n JOKER:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 OOOH! Improvvisamente sessualmente aggressivo, il Joker abbassa il braccio per palpare le natiche di Batman. Batman salta come se morso da un serpente velenoso. \u00c8 profondamente scioccato. (Le mosse effeminate del Joker sono qui viste come intenzionali. Sa esattamente come scuotere Batman, che, come ho menzionato, ha seri problemi nell\u2019intera area delle normali relazioni umane. Questo gesto ha deliberatamente infranto tutte le difese attentamente costruite da Batman. Il Joker non solo ha invaso il prezioso spazio personale di Batman ma l\u2019ha fatto in modo espressamente e minacciosamente teatrale. Ha saputo mettere a disagio Batman, e a farlo sentire intimidito. Come risultato, Batman sta momentaneamente perdendo tutta la sua dignit\u00e0.)<\/p>\n JOKER:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 RILASSATI, CHIAPPE STRETTE!<\/p>\n Batman si gira, indicando. Il viso \u00e8 distorto da pura rabbia, odio e shock.<\/p>\n BATMAN:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LEVAMI LE TUE SCHIFOSE MANI DI DOSSO!<\/u><\/p><\/blockquote>\n In questo breve passaggio sono visibili tutte le caratteristiche principali del Joker: la teatralit\u00e0 istrionica e artefatta, il gusto per la provocazione, la scarsa inibizione unita al desiderio di manipolare, l\u2019imprevedibilit\u00e0 e l\u2019aggressivit\u00e0.<\/p>\n L\u2019esistenza del Joker \u00e8 sregolata al massimo grado e incentrata sulla soddisfazione degli istinti.<\/p>\n \u00c8 un pluriomicida (in Joker: Devil\u2019s Advocate<\/em> viene detto che ha ucciso pi\u00f9 di duemila persone, tra uomini, donne, bambini, membri della propria banda e altri cattivi<\/em>). Nonostante il fatto che abbia assassinato cos\u00ec tante persone da poter essere condannato alla pena capitale migliaia di volte, non \u00e8 mai stato ritenuto in grado di intendere e di volere, pertanto \u00e8 finito regolarmente rinchiuso nell\u2019Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham, ovvero l\u2019equivalente dei nostri OPG. Anche se forse \u201crinchiuso\u201d non \u00e8 il termine corretto, dato che sembra che il Joker fugga con impressionante facilit\u00e0 dall\u2019istituto psichiatrico, fino a dichiarare che quello \u00e8 il posto in cui si riposa tra una performance e l\u2019altra.<\/p>\n Ne Il ritorno del Cavaliere Oscuro<\/em> il conteggio delle sue vittime \u00e8 ulteriormente salito (a circa 6000). E d\u2019altronde, si tratta di un\u2019opera ambientata almeno quindici anni nel futuro rispetto alla serie regolare. Il Joker, comunque, asserisce di non tenere il conto: non ne ha bisogno, dal momento che ci pensa Batman.<\/p>\n Da questo punto di vista, il Re dei Giullari sembra dividersi tra due tipi di crimini. Un tipo esclusivamente utilitaristico (le rapine in banca) e un tipo pi\u00f9 legato al suo bisogno sadico di creare grandiosi massacri per il puro gusto di farlo. Entrambi i tipi di crimine sono coerenti con la sua personalit\u00e0 psicopatica di base.<\/p>\n Passa da momenti di grande scoraggiamento a momenti di esaltazione grandiosa in modo estremamente veloce. Il filo dei suoi discorsi \u00e8 raramente lineare e talvolta manca di coerenza.<\/p>\n Durante i suoi periodi all\u2019Arkham Asylum \u00e8 un paziente relativamente tranquillo, in cui prevalgono gli aspetti depressivi.<\/p>\n Con gli operatori sanitari passa dall\u2019essere estremamente manipolatorio, all\u2019essere sarcastico e svalutante. Nel gi\u00e0 citato Arkham Asylum<\/em> racconta (declama) quello che vede in una tavola del test Rorscharch (la numero 1): \u00abBene, vedo due angeli scopare nella stratosfera, una costellazione di buchi neri, un processo biologico che va oltre il concetto di uomo, un ventriloquo ebreo rinchiuso nel bagagliaio di una Chevrolet rossa…\u00bb.<\/p>\n E, poco dopo, quando Batman mente dicendo di non vederci niente (ci vede, ovviamente, un pipistrello), aggiunge: \u00abNeanche un ragazzino dalle gambe lunghe in costume da bagno?\u00bb, riferendosi, probabilmente, in modo provocatorio a Robin, l\u2019aiutante adolescente di Batman.<\/p>\n L\u2019I.Q. del Joker \u00e8 apparentemente alto, \u00e8 versato nella chimica e nella meccanica e si esprime con ottima propriet\u00e0 di linguaggio.<\/p>\n Le sue relazioni intime sono utilitaristiche, mai autentiche. Passa da una seduttivit\u00e0 teatrale e scioccante a un ragionato sistema di corteggiamento che si basa sul mostrarsi indifeso, ferito e bisognoso di cure.<\/p>\n Una versione leggermente diversa di questa relazione ci viene offerta da Brian Azzarello nel suo Joker<\/em>, una storia in cui il super-cattivo ci viene mostrato in un\u2019impietosa ottica realistica. Qua Harley non parla e si dimostra un vero osso duro, anche se poi pare fungere da contenimento per i momenti depressivi del suo amante. In una scena del libro il coprotagonista entra nella stanza in cui sono Harley e il Joker e li sorprende in una posizione che inizialmente fa pensare che stiano praticando del sesso orale. In realt\u00e0 il Joker piange disperatamente in grembo a Harley[5]<\/a>. In un’altra scena dello stesso libro, d\u2019altronde, il Joker viene ritratto come uno stupratore.<\/p>\n L\u2019ideazione del Joker \u00e8 abnorme e bizzarra, senza mai diventare francamente delirante.<\/p>\n Come molti pazienti psicopatici, ha una sua personale visione del mondo, pesantemente deformata dal suo punto di vista ma, ancora una volta, non francamente delirante: \u00ab\u00c8 tutto uno scherzo! Tutto quel che ha un valore per qualcuno o per cui qualcuno lotta… \u00e8 solo una mostruosa, demenziale gag![6]<\/a>\u00bb.<\/p>\n Indicazioni prognostiche e piano di trattamento.<\/em><\/strong><\/p>\n Siamo onesti: nessuno di noi vorrebbe mai questo paziente. La natura efferata dei suoi crimini ci renderebbe difficoltosa la gestione del controtransfert, la possibilit\u00e0 di riuscire a instaurare una buona alleanza terapeutica ci sembrerebbe remota, la sua tendenza alla manipolazione ci irriterebbe e l\u2019inevitabile lentezza della terapia ci frustrerebbe.<\/p>\n Inoltre, ci troveremmo di fronte un cliente tutt\u2019altro che motivato al trattamento.<\/p>\n Ma analizziamo la situazione.<\/p>\n Il Joker \u00e8 un paziente pluritrattato, pluriospedalizzato e con una percentuale di drop-out<\/em> pari al cento percento. L\u2019unico \u201cterapeuta\u201d il cui \u201ctrattamento\u201d si \u00e8 dimostrato transitoriamente efficace \u00e8 un marziano che ha riorganizzato il cervello del Joker grazie ai suoi super-poteri[7]<\/a>.<\/p>\n Non molto incoraggiante.<\/p>\n La sola altra terapia che si \u00e8 dimostrata efficace \u00e8 la somministrazione di dosaggi eccezionalmente alti di antidolorifici[8]<\/a>. Il perch\u00e9 di quest\u2019efficacia \u00e8 qualcosa che \u2013 francamente \u2013 sfugge alla mia comprensione. Anche presumendo che gli antidolorifici in uso a Gotham City contengano massicce quantit\u00e0 di oppioidi, non \u00e8 chiaro perch\u00e9 la sintomatologia del paziente dovrebbe esserne ridotta. Ipotizzo che, durante qualche passaggio della lavorazione della storia, ci sia stato un errore di trascrizione e che pertanto non conosceremo mai la reale composizione chimica di questo farmaco miracoloso.<\/p>\n In ogni caso, data la diagnosi e la storia clinica del paziente, qualsiasi percorso terapeutico dovr\u00e0 prevedere un trattamento psichiatrico e un\u2019adeguata cura farmacologica.<\/p>\n Nel Joker pi\u00f9 che in altri casi, dobbiamo programmare un trattamento lungo e integrato. La durata della psicoterapia non \u00e8 prevedibile, ma sicuramente si tratter\u00e0 di un percorso pluriennale.<\/p>\n Il paziente ha un alto I.Q. ed \u00e8 stato sottoposto a numerosi trattamenti, pertanto ha imparato a manipolare i clinici[9]<\/a>, atteggiamento al quale qualsiasi terapeuta dovr\u00e0 prestare attenzione. \u00c8 importante sottolineare che, per motivi analoghi, i trattamenti basati sulla ricompensa-punizione sono sconsigliabili, in quanto inefficaci[10]<\/a>.<\/p>\n Per essere pi\u00f9 espliciti, questo paziente ha avuto una pletora di terapeuti; alcuni li ha uccisi, altri li ha imbambolati promettendogli fama eterna nel loro ambito per poi ingannarli crudelmente, i pi\u00f9 fortunati li ha semplicemente ignorati. Perch\u00e9 mai noi dovremmo riuscire dove tutti i nostri predecessori hanno fallito?<\/p>\n Noi che rogersianamente crediamo nell\u2019innata bont\u00e0 umana, non rischiamo di trovarci davanti all\u2019Esimia Eccezione che ci spedir\u00e0 in terapia per i prossimi dieci anni (se non direttamente al Creatore?).<\/p>\n Ecco, suppongo che sia possibile.<\/p>\n Da parte nostra sarebbe ingenuo prendere in terapia il Joker senza essere consapevoli di questa eventualit\u00e0.<\/p>\n Per questo \u00e8 necessario che la nostra equipe di lavoro sia a prova di bomba (piuttosto letteralmente) e che comprenda diverse figure professionali.<\/p>\n Uno psichiatra, come gi\u00e0 accennato, che veda il paziente a intervalli regolari e che funga da sponda normativa, e qualche educatore sia coriaceo che in grado di contenerlo durante gli episodi depressivi.<\/p>\n Aspettiamoci che l\u2019alleanza terapeutica sia costantemente in pericolo e debba essere costantemente ricostruita, atteniamoci alla pi\u00f9 scrupolosa congruenza e armiamoci di pazienza in previsione delle inevitabili frustrazioni.<\/p>\n Prevediamo un trattamento lungo, molto lungo, forse persino eterno.<\/p>\n Incrociamo le dita, sperando che non ci scappi da sotto il naso.<\/p>\n Cerchiamo di essere chiari, adamantini, riguardo al trattamento e alla diagnosi.<\/p>\n Abbiamo fede nell\u2019utilit\u00e0 della terapia, ricordandoci di non incentrarla sui tratti comportamentali[11]<\/a>.<\/p>\n E, se dovesse presentarsi un signore alto, con un mantello nero e delle orecchie a punta, non esitiamo a indirizzarlo verso un collega di fiducia.<\/p>\n [1]<\/a> Paul Dini, Bruce Timm, The Batman Adventures: Mad Love,<\/em> 1994, DC Comics. SUICIDE SQUAD USCIR\u00c0\u00a0IN ITALIA IL 18 AGOSTO, IL 5 AGOSTO IN USA. Insomma, visto l’ultimo trailer\u00a0Suicide Squad. Tutti parlano dell\u2019interpretazione del Joker di Jared Leto e tutti sono un po\u2019 innamorati di Harley Quinn, il resto del film chiss\u00e0. Questo mi porta a fare un passo indietro. Come tutti gli psicoterapeuti, dopo la laurea in psicologia ho fatto un\u2019altra specializzazione di quattro anni, alla fine dei quali ho prodotto una tesi di specializzazione. Questa specializzazione aveva il titolo di \u201cPsicopatologia dell\u2019antagonista – Un\u2019indagine psicologica su dieci \u2018casi singoli\u2019 di celebri cattivi letterari\u201d. Era un lavoro serio, o almeno serio quanto<\/p>\n","protected":false},"author":644,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Joker, la follia che uccide - Telegrammi dalle retrovie","description":"SUICIDE SQUAD USCIR\u00c0\u00a0IN ITALIA IL 18 AGOSTO, IL 5 AGOSTO IN USA. Insomma, visto l'ultimo trailer\u00a0 Suicide Squad. 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\nJOKER: \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ASCOLTA, QUANTI BAMBINI CON LE OSSA FRAGILI CI VOGLIONO PER…
\nBATMAN:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 STA\u2019 ZITTO.<\/p>\n
\n<\/u>JOKER:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 SIAMO A CASA DEL SIGNOR INCAZZOSO<\/u>, VERO?<\/p>\n
Da questo punto di vista, la sua relazione pi\u00f9 complessa e duratura pare essere quella con Harley Quinn, con cui ha un rapporto di chiara matrice sado-masochistica. Harley, che ha una personalit\u00e0 dipendente, \u00e8 completamente infatuata, o forse innamorata, e accetta da lui qualsiasi tipo di maltrattamento, sia esso fisico o psicologico.<\/p>\n
<\/p>\n
\n[2]<\/a> Alan Moore, Brian Bolland, Batman: The Killing Joke,<\/em> 1988, DC Comics.
\n[3]<\/a> Detective Comics # 168,<\/em> The Man Behind the Red Hood, febbraio 1951.
\n[4]<\/a> Grant Morrison, Dave McKean, Arkham Asylum \u2013 una folle dimora in un folle mondo,<\/em> 15th anniversary edition, 2006, Play Press.
\n[5]<\/a> Brian Azzarello, Lee Bermejo, Joker,<\/em> 2008, DC Comics.
\n[6]<\/a> Alan Moore, Brian Bolland, Batman: The Killing Joke,<\/em> 1988, DC Comics, p. 44.
\n[7]<\/a> Grant Morrison, JLA,<\/em> 1996, DC Comcs.
\n[8]<\/a> Kevin Smith, Walt Flanagan, Batman: Cacophony,<\/em> 2008-2009, DC Comics.
\n[9]<\/a> Grant Harris, Handbook of Psychopathy<\/em>, 2006
\n[10]<\/a> Hare R.D., Neumann N.C., The PCL-R Assessment of Psychopathy: Developmet, Property and New Directions<\/em>, in Patrick C. (ed.), Psychopathy Handbook<\/em>, pp. 58-88, 2006, Guilford.
\n[11]<\/a> Scott O. Lilienfeld and Hal Arkowitz, What “Psychopath” Means<\/em>, in Scientific American, novembre 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"