Tango, la danza di Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico

Tango, la danza di Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico
“Tango” è un'intrigante storia a bivi in cui il litigio amoroso si sviluppa, esplode e si interroga su se stesso, per poi ricominciare daccapo.

TANGO-Cover-fronte-OK-DEF-DEFDopo il successo del loro primo lavoro insieme, Sniff, e tornano a concentrarsi sulle dinamiche del rapporto di coppia, questa volta però privilegiando la dimensione del litigio amoroso.

Il titolo del libro edito da Coconino allude al tango, danza di coppia argentina basata sulla sintonia della coppia, sulla fiducia reciproca, sulla capacità dell’una di lasciarsi andare ai movimenti dell’altro. Tuttavia, il movimento della coppia è soggetto a “imprevisti e cambi improvvisi”: sulla copertina del volume, un’auto è tenuta sospesa da un braccio meccanico sulle teste dei ballerini. Nella vita quotidiana, infatti, spesso le due parti della coppia si scontrano e un diverbio può allungarsi nel tempo, sfociare in una dimensione ampia e esistenziale oppure perdersi in un perpetuarsi di frasi fatte e stereotipate.

Miriam e Lele, alle prese con la ricerca di una casa dove vivere assieme, sono sopraffatti da mille piccole decisioni: si chiedono se prendere un cane, se fare dei figli, cosa fare se uno di loro dovesse rimanere disabile dopo un incidente.

A sorpresa, però, è il lettore a decidere delle loro sorti e a intervenire nelle loro decisioni, attraverso la presenza di bivi. Il meccanismo della storia a bivi rende il lettore protagonista, nel muoversi avanti e indietro per cercare le soluzioni a lui più congeniali, potendo ripercorrere tutte le alternative o scegliendone solo alcune.

tango1In Sniff i nasi dei due protagonisti parlavano e cercavano di controllare invano il destino dei loro possessori; stavolta, invece, è il lettore a poter influire sulla vita di Miriam e Lele, in una sequenza di gesti che lo portano a ricostruire solo una delle storie possibili.

Nella prima parte, il libro si fa quindi “oggetto” da percorrere, seguendo la scia delle storie a bivi scritte da Bruno Concina nella metà degli anni ’80 per o dei paradossi spazio-temporali di “Qui” di , utilizzando anche una mappa concettuale, summa delle varie possibilità che può sperimentare.

Poi gli autori tornano a un impianto più “tradizionale” e inseriscono nella storia una sorta di documentario sulla vita dei leoni della savana composto da disegni a colori. Ancora, si susseguono tavole in cui i protagonisti litigano all’interno della planimetria del loro appartamento, riproponendo frasi e posizioni in un meccanismo ciclico e esasperante. Nella conclusione Risuleo e Pronostico tornano a concentrarsi sulla vicenda della ricerca della casa di Miriam e Lele, per approdare a un finale di ritrovata e inaspettata armonia.

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Tutti questi mutamenti narrativi sono accompagnati da un uso mirato del colore nelle tavole: bianco e nero, policromo, monocromo (rosa o azzurro), a seconda delle fasi del racconto. Il segno ricorda quello di Mattotti ne Le Stanze: è sintetico, e, soprattutto nella prima parte, delineato attraverso ombre, sfumature e alternanza dei pieni e dei vuoti. Le architetture e le auto sembrano studi di un immaginario futurista, sebbene l’interno dell’appartamento rifletta il gusto moderno della separazione degli ambienti.

Nel “documentario” l’uso fauve del colore va di pari passo con i particolari surreali e ironici delle vicende della savana.

Tango è un volume poliedrico in cui i toni della commedia sposano momenti drammatici e il lettore diventa protagonista del conflitto e della sua risoluzione: anche laddove non sceglie, cambia il proprio ritmo, come un ballerino di tango, assecondando momenti più distesi, più incalzanti o più armonici, all’interno di un universo narrativo dove il movimento e la danza scandiscono i tempi del racconto e della lettura.

Abbiamo parlato di:
Tango
,
, 2021
230 pagine, cartonato, a colori – 24,00 €
ISBN: 9788876185687

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