Superior Iron Man – Extremis 3.0. Il cavaliere inesistente.

Superior Iron Man – Extremis 3.0. Il cavaliere inesistente.
Lo sceneggiatore Tom Taylor e i disegnatori Yildiray Cinar, Laura Braga e Felipe Watanabe realizzano una saga su un Tony Stark tramutato in supervillain: una storia tradizionale per trama e disegni, ma interessante nel modo di rovesciare il personaggio dando spazio al suo “lato oscuro”.

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Questa saga di Iron Man si rivela una interessante riscrittura del personaggio. Sotto il profilo della continuity Marvel, siamo dopo l’attacco di Teschio Rosso in Axis che ha causato l’inversione di personalità in supereroi e supervillain; Tony Stark è uno dei pochi che ha mantenuto la nuova personalità anche dopo l’annullamento della minaccia, ha preso sede a San Francisco e va usando l’Extremis 3.0, una sua creazione, con scopi ambigui.

È da notare come lo sceneggiatore Tom Taylor non realizzi un Iron Man totalmente rovesciato rispetto all’originale, ma ne renda più inquietanti e problematici i tratti di arroganza e opportunismo in parte insiti nel personaggio originale fin dalla sua creazione a opera di Stan Lee nel 1963. Al tempo stesso, nulla di quanto commette Stark nel racconto mostra un passaggio netto alla sfera del crimine, cosa che lo rende ancora più inquietante: non vediamo un anti-Stark (che sarebbe più palesemente manipolato da un intervento esterno) ma, forse, il vero Stark una volta liberato dalle residue gabbie morali.

La cosa è resa più interessante dal fatto che, dopo più di mezzo secolo, il personaggio è forse uno dei supereroi rimasti più attuali grazie anche alla sua concezione fantascientifica. Iron Man è infatti probabilmente il primo supereroe americano che va ad anticipare il tema del cyborg, della fusione uomo-macchina e delle ambiguità di questa interazione. La sua modernità comunque supera quella di molta fantascienza coeva, perché mai come oggi il personaggio del guru-tecnocrate, tra Mark Zuckerberg ed Elon Musk, risulta di attualità: come pure, in una anticipazione vagamente alla Black Mirror, il tema del Transumanesimo e la sua affascinante ma rischiosa volontà di trascendere l’umano.

Azzeccata quindi la scelta di contrapporre a Iron Man un eroe come il cieco Daredevil, particolarmente infastidito da questo sprezzante superomismo.

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La vera battaglia di Iron Man, comunque, è ovviamente contro sé stesso: in questo caso letteralmente, dato che nel corso del fumetto si scontra anche con la sua stessa vecchia armatura, simbolo del vecchio sé che egli mira a cancellare. Gli altri comprimari, a partire dal giovane e confuso mutante che Stark sfrutta giocando sulle sue emozioni contrastanti, sono nel complesso meno approfonditi e un po’ stereotipati, più funzionali allo sviluppo complessivo che figure realmente autonome.

Non mancano alcune finezze visive: sulla copertina Iron Man ci appare in una bianca armatura e in una posa addirittura vagamente cristologica, a braccia aperte: ma nella prima vignetta lo troviamo volare a testa in giù, in una armatura nera: l’eroe è rovesciato.

Per il resto, le tavole seguono la consueta impostazione moderna del supereroismo americano con un montaggio spesso frammentario e sincopato, vaste splash page e predominare netto dell’azione. I disegni, talvolta spettacolari nelle scene rappresentate, sono però un po’ impersonali e asettici e, pur servendo efficacemente la storia, non vanno oltre a questa corretta esecuzione. Anche la colorazione, benché naturalmente professionale, risulta piuttosto standardizzata, non riuscendo ad aggiungere molto al tono emotivo dell’albo e limitandosi ad accompagnare una messa in scena tutto sommato piuttosto piatta.

Tuttavia, nel complesso l’opera si pone come una bella riflessione sul superuomo tecnologico, in un fumetto che non si limita a portare avanti gli scontri interni del proprio cosmo narrativo ma che usa il tema del supereroe per riflettere, a suo modo e senza perdere di vista l’intrattenimento, sulle possibili evoluzioni future della tecnologia. Tony Stark domina perfettamente (o si illude di) ogni tipo di supporto tecnologico, ma nella sua sempre maggiore cinica freddezza sta rischiando di distruggere l’uomo nella macchina, riducendo la sua scintillante armatura a un guscio vuoto: o, come direbbe Italo Calvino, a un Cavaliere Inesistente.

Abbiamo parlato di:
Superior Iron Man – Extremis 3.0
Tom Taylor, Yildiray Cinar, Laura Braga, Felipe Watanabe
Traduzione di Luigi Mutti
, 2018
208 pagine, colori, cartonato – 21,00 €
ISBN: 9788891236951

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