Sulla Luna con Nathan Never e l’Agenzia Spaziale italiana

Sulla Luna con Nathan Never e l’Agenzia Spaziale italiana
Sergio Bonelli Editore e ASI rinnovano il sodalizio con Destinazione Luna, inedito a colori scritto da Bepi Vigna e disegnato da Sergio Giardo.

Nathan never destinazione luna_copDopo Nathan Never – Stazione Spaziale Internazionale e l’Agenzia Spaziale Italiana tornano a collaborare per il volume  – Destinazione Luna. Un volume da libreria che presenta una storia inedita a colori, scritta da  e disegnata da , corredata da vari approfondimenti a cura dell’Asi.

Prosegue così il sodalizio attraverso il quale, nel 2019, la copertina di Nathan Never – Stazione Spaziale Internazionale fu spedita in orbita, fino a raggiungere l’astronauta Luca Parmitano. Va ricordato che di questo particolare evento e del nuovo Destinazione Luna, hanno parlato proprio i due autori, insieme al giornalista Emilio Cozzi, Francesco Rea di ASI, Luca Del Savio (redattore capo centrale di Sergio Bonelli Editore) e lo stesso astronauta dell’ESA, colonnello Luca Parmitano, in uno degli incontri in streaming di Lucca Changes 2020.

La storia inizia nel 2124 (secondo la nuova datazione dell’universo neveriano), quando sulla Luna viene ritrovato una sorta di sarcofago, con tanto di scheletro umano all’interno. Il corpo appartiene a un astronauta del XXI secolo, sulla cui identità sorgono dei dubbi.
Sul satellite giunge dunque Nathan, chiamato a indagare dal Consiglio di Sicurezza. Lo affianca la dottoressa Jane Lowell, nata sulla Luna. Le ricerche portano la storia a riallacciarsi subito con il nostro presente (o quasi), spostandosi due secoli prima sul Lunar Orbital platform-Gateway (ovvero il “portale” che, nella nostra realtà, orbiterà attorno alla Luna diventando il trampolino di lancio per raggiungere Marte e chissà quali altri luoghi inesplorati del Sistema Solare).

La narrazione prosegue alternando il tempo presente di Nathan al nostro passato, con la sceneggiatura di Vigna che non lesina, fondendole bene alla narrazione, sulle necessarie informazioni didascaliche e divulgative. L’autore si concentra in particolare sull’installazione della prima base lunare permanente e sulla gestione moderna delle attività spaziali, addentrandosi poi nell’affascinante ambito tecnico (con dati scientifici e iter pratici) e sui passi da muovere per permettere la vita di una comunità umana sul satellite
Va detto che il finale risulta un po’ prevedibile ma non per questo l’opera, proprio per i risvolti prettamente informativi legati alla collaborazione con Asi, risulta meno densa di significato.

Giardo, disegnatore, colorista e autore della copertina del volume, realizza ambientazioni studiate nei minimi dettagli. Volendo cercare delle similitudini, si può dire che le architetture svarino da quelle squadrate e possenti degli Star Destroyer di Star Wars, ad esempio nelle infrastrutture lunari esterne, alle linee più morbide e trekkiane (alla The Next Generation) degli arredamenti interni. Gli scenari in orbita e sulla Luna, con alcuni impressionanti campi lunghissimi e inquadrature dall’alto, sanno trasmettere il fascino e il senso di immensità dello spazio dove, e per questo i “tecnici” ringrazieranno, è evidente l’assenza di suoni.

In una gabbia a tre o quattro strisce si inseriscono anche alcune evocative vignette sovrapposte quadruple o a tutta pagina, fra le quali spicca l’illustrazione di tavola 13, che potrebbe essere una copertina ideale per molti Urania Mondadori degli anni d’oro della fantascienza (con tutto il rispetto per il visionario Karel Thole).Nathan never destinazione luna_tav2
Eccellenti anche le architetture terrestri, in particolare i pochi ma rappresentativi scorci della città di Frascati, nei quali Giardo coglie lo spirito dell’Italia nella luce, nelle pavimentazioni ciottolate, nelle finestre e perfino nei fiori. 

La colorazione sfrutta principalmente le tonalità di rosso, utilizzate soprattutto nelle scene sulla Terra, e le tonalità di blu che caratterizzano Luna e spazio. La distinzione non è però così rigida e a volte i due colori compaiono insieme, sottolineando un differente tipo di ambiente o di illuminazione. Fra le immagini in rosso spiccano le tavole 27 e 28, con la sequenza di un ammaraggio al tramonto (o forse all’alba).

Come anticipato il volume è impreziosito da alcuni extra e si apre con ben due introduzioni. La prima di Francesco Rea dell’Agenzia Spaziale Italiana che, rivolgendosi in particolare ai millennial, parla del futuro prossimo dell’esplorazione spaziale, con focus sul Lunar Gateway del progetto Artemide.
La seconda è invece firmata da Davide Bonelli, ed è un elogio alla Luna con tanto di citazione dei Pink Floyd.
In chiusura è invece presente il dossier Un ponte verso il cosmo curato dall’Asi, che approfondisce storicamente e scientificamente le tappe di una nuova corsa allo spazio, che porterà l’uomo stabilmente sulla Luna prima del più ampio passo verso il pianeta Rosso. 

Abbiamo Parlato di:
Nathan Nerver – Destinazione Luna
Bepi Vigna, Sergio Giardo
Sergio Bonelli Editore, 2020
80 pagine, cartonato, a colori – 18,00 €
ISBN 978-88-6961-569-6

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