Su Nathan Never arriva Oscura rinascita

Su Nathan Never arriva Oscura rinascita
Inizia il secondo dei tre cicli che compongono la saga dedicata ad Aristotele Skotos. Vigna, Bastianoni e Bonazzi si addentrano nell’adolescenza del villain.

NN373_copDopo Le origini del male, con L’ombra della Yakuza inizia Oscura Rinascita, il secondo dei tre mini cicli dedicati ad . Il racconto dell’adolescenza del più vecchio nemico di è sempre diluito in tre albi, ognuno dei quali diviso in due parti: una ambientata nel presente di Nathan, l’altra nel passato di Skotos (è possibile leggere qui un approfondimento su questa particolare divisione).


La prima storia, scritta da  e disegnata da , si riallaccia alle indagini sugli effetti personali di Skotos iniziata sull’albo numero 368. Nel cast tornano, con un ruolo più centrale, l’ex moglie del predicatore, madame Sada, e la nuova leader della Chiesa della divina presenza, Sister , mentre fanno il loro esordio alcuni capi della Yakuza e si preannuncia il ritorno di Kal, il figlio attualmente in prigione di Skotos e Sada. 
La trama si sviluppa in vari scenari, che le conferiscono un respiro internazionale e tengono alto il ritmo: si passa da Ku Fang, in Asia, alla Città Est e soprattutto a Tropical City, dove nasce il nuovo distaccamento dell’Agenzia Alfa gestito da due illustri colleghi di Nathan insieme al nuovo acquisto Horatia. Il lavoro di Bastianoni è realistico e alterna sequenze più luminose ad altre dove dominano i neri delle chine. Alle pagine 12 e 13 spicca una bella tavola doppia con protagonista Tropical City.

La seconda storia, sempre di Vigna ma disegnata da  (che aveva già visualizzato l’Aris bambino nel primo capitolo di Le origini del male), pone l’accento sui successi negli studi di uno Slamor ormai adolescente e sul rapporto con la dottoressa Yoko Sanara, sua tutrice. Un rapporto morboso e potenzialmente esplosivo dal punto di vista emotivo: Aris, come tutti gli adolescenti, vive un periodo di mutamento profondo, che influisce in modo radicale sul suo passaggio all’età adulta, già condizionato da una generale assenza di empatia (tranne che con Yoko) e da un cinismo privo di qualsiasi limite etico. Bonazzi interpreta il passato di Skotos con un segno fluido ed elegante, capace di far trasmettere ad Aris un’onnipresente e risoluta apatia tramite posture ed espressioni.

Come nel primo mini ciclo con protagonista Skotos, Bepi Vigna continua a intrecciare la trama del presente a quella del passato con l’escamotage degli effetti personali del predicatore, soluzione ben gestita e che, dal punto di vista narrativo, coinvolge e funziona.
Altro discorso va fatto per lo sviluppo della trama orizzontale, anche perché l’aria di rivoluzione in casa Alfa rischia di diventare stantia. È vero che per la prima volta lo sceneggiatore utilizza Nathan in veste di direttore deNN373_tav facto dell’Alfa: l’eroe occupa quella che sembra la vecchia scrivania di Elania ed è ormai lui a dirigere Sigmund, Legs e gli altri nell’indagine in corso. È vero che l’apertura della sede a Tropical City impatta sull’organigramma dell’Agenzia e lascia presagire quanto meno qualche nuovo arrivo. Ma la continuity appare fortemente diluita, elemento che potrebbe stancare i lettori della testata anziché fargliene conquistare di nuovi. Questo perché gli sviluppi sono spesso affidati a poche sequenze o a finalini sparsi in vari albi e, soprattutto, in un arco temporale troppo esteso. È vero che anche in altre testate bonelliane la trama orizzontale progredisce in più albi – come su  Dragonero – ma in entrambi questi casi si ha un orizzonte della durata degli eventi dichiarato fin da prima dell’inizio. Inoltre, utilizzare come scusa per l’assenza di Elania una vacanza che dura da mesi (cosa difficile per una figura amministrativa e politica così importante) non alimenta, anzi riduce ai minimi termini, la sospensione dell’incredulità.
Si attendono dunque sviluppi davvero significativi nei prossimi numeri, magari già nell’albo 373 bis, che replica la pubblicazione “bonus” varata la scorsa estate.

Abbiamo parlato di:
#373 – L’ombra della Yakuza
Bepi Vigna, , Germano Bonazzi
, giugno 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977112157300100373

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