Parliamo di:

Storie di un tempo lontano: cronache dal futuro anteriore

Nelle sue "Storie di un tempo lontano" Leiji Matsumoto spinge a riflettere sui limiti umani senza ipocrisie, inutili di fronte alla fine del mondo.
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Storie di un tempo lontano: cronache dal futuro anterioreLe ventiquattro brevi storie che compongono l’antologia Storie di un tempo lontano sono state realizzate da tra il gennaio del ’75 e il dicembre del’76, nel periodo d’oro dell’autore. I capitoli di questa raccolta arrivarono dopo l’ideazione di Corazzata Spaziale Yamato e Capitan Harlock, citati al suo interno (Corazzata Spaziale Death Shadow), e prima di Galaxy Express 999, di cui però appare qui l’idea originaria (La dimora in fondo agli abissi).

Ho pensato alla fine del mondo e al futuro dell’umanità… un racconto indispensabile per illustrare la storia dell’uomo”, così l’autore svela apertamente la chiave di lettura del volume. Secondo il celebre mangaka, l’uomo manifesta la propria natura autentica solo davanti alla fine del suo pianeta natale, di fronte all’estrema sventura dalla quale è spogliato degli alibi della storia e di un futuro che gli offra un’ulteriore occasione di redenzione.

Fin dall’inizio di quest’antologia al lettore è sottratta ogni speranza, la fine dell’umanità è certa e già visibile ai nostri occhi: basta volgere lo sguardo a Venere, non un pianeta alieno ma una futura terra in preda al collasso gravitazionale e precipitata nel presente (La città morta su Venere). Anche la soluzione di un trasferimento della specie su altri pianeti è esclusa, possibile solo a condizione di regredire fino allo stato ferino prima di conoscere una nuova evoluzione, nuove civiltà certo diverse da quelle già create dall’uomo (Il cimitero dei ranforinchi).

Storie di un tempo lontano: cronache dal futuro anterioreNonostante questa prospettiva agli occhi di Leiji Matsumoto l’uomo resta avido (Le sabbie di El Alamein), violento (Amore tragico sul ponte Bikuni), vendicativo (Il pianeta scomparso), ostinato a sfuggire alla realtà, dimenticando che la sua salvezza è stata spesso permessa dal suo adattamento alla natura (La dimora in fondo agli abissi). Matsumoto sembra quasi suggerire che umanità e natura sono completamente estranei l’una all’altra, e solo quando la sabbia (Le sabbie di El Alamein) o la nebbia (Il canto del giuramento d’amore e morte…) coprono tutto, la differenza tra le due entità non si coglie più.

Piante ed animali sono illustrati con uno stile massimalistico e maniacalmente dettagliato, in netto contrasto con le figure umane, sia donne, pur aggraziate e sinuose, che uomini, quasi sempre caricaturali e macchiettistici. Il tratto si mostra omogeneo e fedele a se stesso in tutta la raccolta, insistendo sulla deformazione della figura maschile quando rappresenta vizi e difetti dell’essere umano. Se nelle scene d’amore la bellezza femminile mantiene ancora un rapporto con la natura e con la vita, il corpo maschile è infatti cancellato, ridotto ad una sagoma nera, l’ombra oscura di se stesso. Le celebri silhouette femminili di Matsumoto invece rappresentano l’ideale maschile e, pur essendo capaci di grande malvagità oltre che di infinita bontà, con le sottili linee che le disegnano suggeriscono una perfezioni quasi trascendentale.

Nonostante alcune pause e ingenuità dovute al trascorrere del tempo, a più di quarant’anni dalla prima pubblicazione questa raccolta affascina e rapisce il lettore in una visione altrimenti irraggiungibile per lui. Se sfuggire alla dissoluzione è impossibile anche con la clonazione (Il subconscio di un teschio) o rinunciando ai sogni (I sogni degli uomini senza coda) o persino alla flessibilità della legge (Un uomo serio), quale speranza rimane per l’uomo? “Il futuro più lontano è semplicemente il momento appena passato” (Ufo 2001) e dunque spetta al fortunato lettore di Storie di un tempo lontano fare sì che il presente prossimo sia migliore del suo avvenire remoto.

Il volume, una vera chicca per i cultori di Leiji Matsumoto, avrebbe meritato maggiore cura durante la fase di traduzione e adattamento, c’è da dire però che il prezzo della raccolta è davvero contenuto per il numero di pagine, più di quattrocento, dell’antologia.

Abbiamo parlato di:
Yokai Collection #14 – Storie di un tempo lontano
Leiji Matsumoto
Traduttore: Marcello Capponi
, settembre 2015
436 pagine, brossurato, b/n e col. 5,95 €
ISBN: 9788867124091

Storie di un tempo lontano: cronache dal futuro anteriore

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio