Soul Guide: manuale di istruzioni per anime (in)quiete

Soul Guide: manuale di istruzioni per anime (in)quiete
Golo Zhao ci proietta in una dimensione ai confini tra vita terrena e aldilà, un limbo popolato da anime che ci fanno toccare l’amore con mano.

Soul Guide di Golo Zhao è l’ultima uscita della Collana Cinese BAO, edita da .
Un’antologia di otto racconti autoconclusivi e apparentemente scollegati l’uno dall’altro, che però rivelano un elemento comune, un fil rouge che una volta compreso dà un senso e sbriglia la matassa di congetture e ipotesi che il lettore ha spontaneamente tessuto per cercare di carpire il significato di ciascun episodio.

Copertina-Soul-Guide-compressorSoul Guide propone brevi trame surreali, ognuna delle quali vede un protagonista con una storia e un background che lo rendono riconoscibile e apparentemente autonomo rispetto a quelli delle altre storie. Solo un elemento lega i personaggi: sono tutti accompagnati da un’anima, che ha ancora qualcosa in sospeso nella vita terrena a causa del quale non può completare il suo passaggio nell’aldilà. Le anime si prendono cura di qualcuno sulla Terra e hanno la possibilità di partire solo quando il loro “protetto” abbia trovato qualcun altro che si occupi di lui: quello che le sprona a restare è un amore profondo, che si contrappone spesso alla sofferenza dei loro cari, non consapevoli di quella presenza che veglia su di loro, silenziosa.

Sono quindi l’amore, l’esperienza del distacco e il dolore gli elementi principali che sembrano fungere da traino a queste storie: temi di per sé non troppo originali, ma che colpiscono per la profondità con cui Zhao li affronta. Se in un primo momento si potrebbe rimanere incerti di fronte a una componente surreale fortemente presente, questa si rivela ben presto un elemento capace di suscitare forti emozioni. È evidente come l’autore cerchi di indirizzare l’attenzione del lettore non solamente sui fatti, ma anche sull’aspetto emotivo: un’indagine che non si risolve nella semplice rappresentazione dell’amore come forza che salva il mondo ma che si spinge più in profondità e lo presenta piuttosto come una necessità dell’essere umano che, trascendendo qualsiasi realtà terrena, si interpone al destino delle anime legittimandone la presenza duratura sulla Terra.

Inoltre, è significativo come la rappresentazione più comune dell’amore non sia l’unica a trovare spazio tra le tavole di Zhao: non solo l’amore per la sua amata di un ragazzo morto prematuramente, ma anche quello di una nonna per la nipotina, quello tra due amici e, perché no, quello nei confronti di un animale. Qualsiasi forma d’amore sembra poter godere della stessa dignità e merita la stessa attenzione.
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All’interno delle otto storie di cui si compone Soul Guide, questo amore si accompagna al distacco provocato dalla perdita di qualcuno. Tuttavia, l’autore è capace di ribaltare almeno in parte la prospettiva, per colpire e sorprendere il suo lettore fino quasi ad accarezzarne delicatamente un nervo scoperto. Il focus non è più solo sulla sofferenza di chi è costretto a vedere una persona amata lasciare questa Terra: per una volta, possiamo affacciarci anche sulle emozioni di chi, invece, ha lasciato questa vita e si trova “dall’altra parte”, la premura di quelle anime che, con discrezione e senza mai essere invasive, stanno per separarsi definitivamente da chi non hanno mai smesso di amare, sebbene per i loro cari la separazione sia già avvenuta da tempo.

A questo scopo, la narrazione è gestita magistralmente dall’autore ed è in grado di offrirci entrambe le prospettive senza creare però confusione o rischiando di inficiare la comprensione del testo. Infatti, anche se a tratti si ha l’impressione che il testo sia fin troppo esaustivo nelle spiegazioni degli avvenimenti, gli elementi didascalici (testuali) sono gestiti per veicolare una sensazione di forte naturalezza che contribuisce a creare quelle atmosfere in parte surreali che tengono i personaggi – e il lettore con loro – ancorati a una realtà sentita come autentica.

Prendendo tra le mani Soul Guide, poi, è inevitabile prestare attenzione alla maestria tecnica di Golo Zhao, che si esprime tramite una composizione accurata delle tavole e un ricorso a un’illustrazione precisa, consapevole e per questo estremamente suggestiva. Come detto, la narrazione è comprensibile e non crea confusione e questo è possibile anche – se non soprattutto – grazie alla composizione delle tavole su cui si sviluppa ogni storia: le inquadrature sono mirate a mettere in risalto i dettagli più importanti, disponendo in sequenza le scene per veicolare la dinamicità dell’azione, ma lasciando per ogni tavola almeno una vignetta che occupa orizzontalmente la pagina, riprendendo la composizione della pagina tipica di un fumetto asiatico (sebbene il senso di lettura sia quello per noi comune, da sinistra a destra).

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Tuttavia, è lo stile delle illustrazioni che può essere considerato uno dei veri protagonisti di questo fumetto: i colori in particolare non possono che colpire per i toni pastello, che contribuiscono a creare l’atmosfera surreale che percorre tutta l’opera, dalla prima all’ultima pagina. È evidente l’influsso dello stile dei lungometraggi animati di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, di cui vengono ripresi la semplicità del tratto – che non implica però banalità – ma anche il carattere fortemente suggestivo. Così come suggestive sono le ultime tavole di Soul Guide, che suggellano un’opera potente e delicata, in grado di combinare l’apparente semplicità dei temi a una narrazione che ci prende teneramente per mano e ci pone di fronte alla purezza delle emozioni.

Abbiamo parlato di:
Soul Guide
Golo Zhao
Traduzione di Elisabetta Bellizio
Bao Publishing, 2019
192 pagine, brossurato, colori – 19,00 €
ISBN: 9788832731989

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