{"id":986,"date":"2017-10-09T21:58:39","date_gmt":"2017-10-09T19:58:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=986"},"modified":"2017-10-10T07:55:57","modified_gmt":"2017-10-10T05:55:57","slug":"che","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/che\/","title":{"rendered":"In morte del Che"},"content":{"rendered":"

Da quanti punti di vista si pu\u00f2 (guardare e) raccontare un evento? Qualche anno fa Horacio Altuna<\/strong> scelse di ri-narrare con una piccola storia a fumetti un frammento di grande “S”toria: la morte di\u00a0Ernesto<\/strong> “El Che” Guevara<\/strong>.<\/p>\n

Al guerrigliero argentino, protagonista della rivoluzione cubana e icona – gi\u00e0 in vita – dell’immaginario di sinistra, era stata dedicata un’altra importante opera a fumetti. Quella\u00a0Che. Vida de Ernesto Guevara<\/em><\/strong>, firmata da giganti del fumetto come\u00a0\u00a0H\u00e9ctor Germ\u00e1n Oesterheld e Alberto Breccia <\/strong>(coadiuvato per la parte grafica dal figlio Enrique<\/strong>), diventata essa stessa – anche per il suo complesso destino editoriale – parte dell’immaginario colossale del Che<\/em>. Senza dimenticare che anche il maestro Magnus<\/strong> si \u00e8 misurato\u00a0con il mito guevarista in L’uomo che uccise Ernesto Che Guevara,<\/em><\/strong>\u00a0uno dei pi\u00f9 intensi episodi della saga de\u00a0Lo sconosciuto.<\/strong><\/em><\/p>\n

\"che<\/a><\/p>\n

Altuna sceglie una strada completamente diversa dai precedenti. Il cartoonist<\/em> si concentra su un singolo drammatico evento<\/strong>, la morte di Guevara,\u00a0 o meglio un concitato momento\u00a0dopo l’assassinio <\/strong>\u00a0da parte dei militari boliviani, esattamente 50 anni fa (il 9 ottobre 1967)<\/strong>.<\/p>\n

L’originalit\u00e0<\/strong> espressiva dell’operazione sta nella scelta del punto di vista<\/strong> che Altuna adotta in questo gioiello narrativo, ritmato in cinque intense tavole. A partire dal titolo del racconto (Pastori<\/em><\/strong>)<\/em>\u00a0<\/em><\/strong>che confina il grande evento storico in una semplice didascalia<\/strong>, posta nella vignetta d’esordio.<\/p>\n

9-10-67 La Higuera, BOLIVIA<\/p><\/blockquote>\n

Il racconto\u00a0<\/i>gioca cos\u00ec con le competenze di chi legge, delegando al lettore fin dall’incipit\u00a0<\/em>\u00a0di completarne il senso. In primo piano, c’\u00e8 la vicenda neorealista (alla\u00a0Ladri di biciclette<\/em>) di un pastore in cerca delle sue capre, sullo sfondo il racconto del cadavere del Che<\/em> riverso su un tavolaccio per una foto destinata a fare il giro del mondo.<\/p>\n

\"che\"<\/a><\/p>\n

Il “Che”\u00a0 di Mantegna, il povero cristo di Altuna<\/h1>\n

Sappiamo come \u00e8 andata la Storia. I soldati boliviani – e i loro pi\u00f9 o meno occulti mandanti –\u00a0 avevano pensato che quella foto <\/strong>di Freddy Alborta avrebbe sancito di fronte al mondo il loro trionfo.<\/strong> E, invece, per paradosso quell’inequivocabile ritratto di morte<\/strong> avrebbe contribuito a dare vita<\/strong> imperitura al mito del Che<\/strong>.<\/p>\n

Come sugger\u00ec il critico d’arte\u00a0John Berger<\/strong> in un’analisi quasi “instantanea” diventata anch’essa celebre, l’immagine finisce (improvvidamente) per richiamare il Compianto sul Cristo morto\u00a0<\/em>di Andrea Mantegna (1303-1305),\u00a0\u00a0ammantando di\u00a0un’aurea<\/strong> mistica\u00a0 <\/strong>il ritratto\u00a0del guerrigliero martoriato.<\/strong><\/p>\n

\"che\"<\/a><\/p>\n

Altuna ci racconta la (sua)\u00a0versione<\/strong> della storia, rovesciando la scala dei valori<\/strong>. Per il pastore in cerca delle sue capre, la morte dell’eroe non ha nessuna importanza: l’immagine – che richiama la celebre foto- \u00e8 confinata\u00a0 in una sola vignetta<\/strong>, in uno sguardo senza importanza gettato\u00a0 dal protagonista attraverso una porta aperta.<\/p>\n

Il grande “Cristo laico” resta sullo sfondo per celebrare la vicenda di un “povero cristo” qualunque. Dalla sua prospettiva (visiva nell’inquadratura, “morale”<\/strong> nel racconto),<\/strong> il pastore non pu\u00f2 comprendere il significato degli eventi<\/strong>. In fondo \u00e8 solo uno\u00a0dei tanti poveri cristi, angariati dai militari boliviani, per cui Guevara si stava battendo,\u00a0 incapaci di cogliere la qualit\u00e0 del suo impegno.<\/p>\n

Cos\u00ec la battuta finale con cui il pastore commenta con la moglie la “brutta” giornata vissuta diventa la chiosa amara<\/strong> del racconto:<\/p>\n

I militari ci hanno fregato di brutto<\/p><\/blockquote>\n

Una battuta che si pu\u00f2 leggere a livelli diversi in modi diversi. E nell’ambiguit\u00e0 drammaturgica delle parole, Horacio Altuna definisce la sua marca d’autore <\/strong>e soprattutto la forza feroce del suo stile ironico e caustico<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Da quanti punti di vista si pu\u00f2 (guardare e) raccontare un evento? Qualche anno fa Horacio Altuna scelse di ri-narrare con una piccola storia a fumetti un frammento di grande “S”toria: la morte di\u00a0Ernesto “El Che” Guevara. Al guerrigliero argentino, protagonista della rivoluzione cubana e icona – gi\u00e0 in vita – dell’immaginario di sinistra, era stata dedicata un’altra importante opera a fumetti. Quella\u00a0Che. Vida de Ernesto Guevara, firmata da giganti del fumetto come\u00a0\u00a0H\u00e9ctor Germ\u00e1n Oesterheld e Alberto Breccia (coadiuvato per la parte grafica dal figlio Enrique), diventata essa stessa – anche per il suo complesso destino editoriale – parte dell’immaginario<\/p>\n","protected":false},"author":195,"featured_media":1002,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"In morte del Che - Sono Fumetti","description":"Da quanti punti di vista si pu\u00f2 (guardare e) raccontare un evento? Qualche anno fa Horacio Altuna scelse di ri-narrare con una piccola storia a fumetti un framm"},"footnotes":""},"categories":[15,21],"tags":[88,87],"class_list":["post-986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maestri","category-segni-civili","tag-che-guevara","tag-horacio-altuna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/195"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}