{"id":662,"date":"2016-12-16T19:41:33","date_gmt":"2016-12-16T18:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=662"},"modified":"2017-02-12T17:07:21","modified_gmt":"2017-02-12T16:07:21","slug":"paperone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/paperone\/","title":{"rendered":"I Natali di Paperone"},"content":{"rendered":"
Aria di Natale anche per questo blog<\/em> e per calarsi degnamente nell\u2019atmosfera \u201cvischiesca\u201d \u00a0dedico questo post<\/em> a un personaggio dei fumetti la cui origine \u00e8 intimamente legata alla \u00a0festa del 25 dicembre, ovvero Paperon de\u2019 Paperoni<\/strong>.<\/p>\n Carl Barks<\/strong> \u2013 l\u2019Omero dell\u2019epica paperesca \u2013 crea il personaggio Disney proprio per una storia a sfondo natalizio del 1947, \u00a0Il Natale di Paperino su monte Orso<\/em>. Non meno importante , anzi direi decisivo, \u00e8 il fatto che, per caratterizzare il coriaceo consanguineo di Paperino, il cartoonist <\/em>scelga d\u2019ispirarsi all\u2019Ebenezer Scrooge<\/em> di Charles Dickens<\/strong>. Un rimando al protagonista de Il Canto di Natale<\/em><\/strong> che Barks rende esplicito sin dalle prime vignette,\u00a0 battezzando l\u2019arci-fanta-mega-multi-miliardario Scrooge McDuck<\/em><\/strong>.<\/p>\n Il piccolo, meraviglioso, corto circuito dell\u2019immaginario<\/strong> si compie, poi, a livello caratteriale: l\u2019Uncle Scrooge<\/em> papero eredita dallo Scrooge umano l\u2019avarizia<\/strong> e la misoginia (o per meglio dire la paperoginia), oltre che la ritrosia per il Natale.<\/strong> Una replica talmente fedele, che Paperone si \u00e8 poi ritrovato a interpretare in maniera memorabile la \u201cparte\u201d di Ebenezer sia nella parodia a fumetti<\/strong> (Canto di Natale <\/em>di Guido Martina e Jos\u00e9 Colomer Fonts,\u00a0 1982) \u00a0sia in quella cartoonesca<\/em><\/a> (Il canto di Natale di Topolino, <\/em>regia di Burny Mattinson, 1983).<\/p>\n L\u2019avarizia \u00e8 rimasta una peculiarit\u00e0 del personaggio, anche se nella sua carriera ultrasessantennale tra fumetti e cartoon,<\/em> De’ Paperoni ha in parte smussato, o per meglio dire, \u201cpoliticamente\u201d corretto questo lato del carattere. Vale in questo senso, quello che scriveva qualche anno fa Dino Buzzati<\/strong>\u00a0(Prefazione a Vita e dollari di Paperon de\u2019 Paperoni<\/em>):<\/p>\n Paperon de\u2019 Paperoni, pur essendo il re degli arpagoni, non \u00e8 arido come Scrooge. Crudele magari, ma non arido. \u00c8 capace di soffrire, \u00e8 capace di piangere, e quando piange (per la perdita di un soldo) fa pena come un bambino maltrattato. Inoltre ha l\u2019ambivalenza, l\u2019ambiguit\u00e0 anche, la volubilit\u00e0 di tutti noi uomini. Felice e infelice nello stesso tempo, furbissimo e ingenuo, impassibile e collerico, coraggioso e vigliacco. \u00c8 un personaggio vivo, insomma, persuasivo, simile a tanti di noi.<\/p><\/blockquote>\n Insomma, l\u2019avarizia che rende repellente lo Scrooge iniziale del Canto diventa attraente, e dunque accettabile, in de\u2019 Paperoni, attraverso la retorica del paradosso<\/strong> e dell\u2019eccesso fisico<\/strong>. Paperone ha una relazione materiale con l\u2019oggetto del suo desiderio, il denaro<\/strong>.\u00a0 A ben vedere il suo pi\u00f9 che capitalismo<\/strong> \u00e8 feticismo: non accumula oro per spenderlo,\u00a0 ma per farci semplicemente\u00a0 dei bagni!<\/p>\n Per altri versi, l\u2019avarizia<\/strong> di Paperone rappresenta l\u2019epifania<\/strong> di quella scroogesca perch\u00e9, nella sua inveterata lotta contro ogni sperpero, il miliardario di Paperopoli pratica l\u2019accumulo economico in una accezione positiva \u2013 accettabile anche per la morale cristiana\u00a0 \u2013 ovvero il risparmio<\/strong>.<\/p>\n La sua epopea \u2013 splendidamente raccontata in vignetta prima da Carl Barks<\/strong> e poi da Don Rosa<\/strong> \u2013 \u00e8 quella di un tipico immigrato (scozzese) alla conquista dell\u2019America e del benessere. Prima negli Stati Uniti nel New Deal<\/em> e, poi, nell\u2019Europa della ricostruzione, Scrooge McDuck<\/em> ha rappresentato il mito del self made duck<\/em> <\/strong>in grado di costruire la sua fortuna<\/strong> economica centesimo dopo centesimo.<\/p>\n Come ha acutamente analizzato Mattia Del Core<\/strong> proprio sulle pagine de Lo Spazio Bianco<\/em> <\/a>c\u2019\u00e8 in Paperone un rapporto intimo tra ricchezza e memoria<\/strong> – e aggiungerei tra memoria e identit\u00e0<\/strong> – a partire dal leggendario primo cent<\/strong> (la \u201cnumero uno<\/strong>\u201d) guadagnato in Klondike<\/em>:<\/p>\n Ogni moneta rimanda a un\u2019avventura e si fa traccia semantica capace di superare il confine del tempo; e, tutte insieme, ecco che quelle monete costituiscono la sua intera esistenza. Perch\u00e9 Paperone \u00e8 le monete che ha guadagnato, e le monete a loro volta definiscono Paperone.<\/p><\/blockquote>\n
<\/a><\/p>\nIl canto di Paperone<\/h1>\n
<\/a><\/p>\nPaperone il \u201cnumero uno\u201d<\/h1>\n