{"id":624,"date":"2016-11-23T18:55:05","date_gmt":"2016-11-23T17:55:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=624"},"modified":"2017-02-12T17:08:33","modified_gmt":"2017-02-12T16:08:33","slug":"gino-gavioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/gino-gavioli\/","title":{"rendered":"Gavioli animati, emozioni disegnate"},"content":{"rendered":"
Parliamo di questo…<\/p>\n
\u2026E sono solo frammenti. Alcune delle tante\u00a0pepite<\/strong> scavate nella miniera del nostro immaginario<\/strong>\u00a0da un cartoonist<\/em> come\u00a0Gino Gavioli<\/strong>, scomparso qualche giorno fa<\/a>.<\/p>\n Gavioli, che del minatore del vecchio West<\/em> aveva assunto curiosamente perfino le fattezze nel tempo, se n’\u00e8 andato a 93 anni, lasciandoci in eredit\u00e0\u00a0un filone\u00a0culturale enorme<\/strong>.\u00a0<\/strong><\/p>\n Il suo patrimonio<\/strong>\u00a0appartiene a quella cultura sottile<\/em><\/strong>, per usare una bella definizione del sociologo\u00a0Fausto Colombo, che raramente trova spazio negli annali polverosi dell\u2019Accademia, ma che alimenta i sogni di ciascuno di noi<\/strong>: cartoni animati, fumetti, libri illustrati<\/strong>.<\/p>\n \u201cHo sempre voluto farli fin da quando avevo nove anni\u2026\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n Raccontava ancora a 90 anni suonati,\u00a0intervistato da Gianluca Testa<\/a>, con la stessa, intatta, passione di sempre.<\/p>\n E dalla passione, negli anni Cinquanta, era nata la professione: quando con il fratello Roberto diede vita alla Gamma Film<\/strong>. E venne la grande stagione di Carosello<\/i><\/strong>, e vennero i film. Non vi faccio la cronistoria, trovate tanti ricordi in rete \u00a0ben documentati (per esempio il sommo Luca Boschi<\/a>).<\/p>\n Per quel che mi riguarda, appartengo a una generazione troppo giovane per aver vissuto le gioie di Caio Gregorio, Capitan Trinchetto & Co<\/i>. La mia passione per l’autore nasce da Il Giornalino<\/em>, ovvero il<\/p>\n Parliamo dei primi anni Ottanta<\/strong>: all’epoca, andavo pazzo per i suoi adattamenti di fiabe<\/strong> e classici letterari<\/strong>, come pure apprezzavo la serie Vita da cani<\/strong> <\/em>(scritta \u00a0da un certo\u00a0Tiziano Sclavi), tutti pubblicati \u00a0sulla\u00a0testata delle edizioni Paoline.<\/p>\n Gavioli aveva collaborato da sempre con Il Giornalino<\/em>, ma vi si era trasferito matite e bagaglio espressivo, soprattutto dopo che la grande, pionieristica, stagione dell\u2019Animazione italiana si era conclusa per mancanza di spazi e committenza – come tante altre cose in questo strano paese \u2013 nel disinteresse generale.<\/p>\n Non che a 8\/9 anni potessi conoscere il valore del nome in calce alle pagine, ma imparai presto a (ri)conoscerne lo stile<\/strong>.<\/p>\n
<\/a>Ma anche di questo…<\/p>\n
<\/a>
\n<\/a>Senza dimenticare questo…<\/p>\n
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<\/p>\nGavioli a fumetti\u00a0<\/strong><\/h1>\n
<\/a><\/p>\n