{"id":536,"date":"2016-11-02T20:22:45","date_gmt":"2016-11-02T19:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=536"},"modified":"2017-02-13T10:34:33","modified_gmt":"2017-02-13T09:34:33","slug":"stano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/stano\/","title":{"rendered":"Sapessi com&#8217;\u00e8 Stano, fare cover a Milano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/190028-gigi-cavenago-copertinista-dylan-dog\/\" target=\"_blank\">\u00c8 notizia<\/a> delle scorse settimane, confermata nell\u2019ambito di <em>Lucca COMICS<\/em> dalla Sergio Bonelli Editore, che <strong>Angelo Stano<\/strong> non sar\u00e0 pi\u00f9 il <em>cover artist<\/em> di <strong><em>Dylan Dog<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Certi avvicendamenti fanno parte delle <em>routine<\/em> creative e produttive del fumetto seriale, ma Angelo Stano ha <em>ri<\/em>-coperto le storie dell\u2019indagatore dell\u2019incubo per <strong>quasi trent\u2019anni<\/strong>. Fa un certo effetto pensare che, a partire dai prossimi episodi, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la sua firma in calce alla copertina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/stano_2\/\" rel=\"attachment wp-att-545\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-545\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_2.jpg\" alt=\"Stano e Dylan Dog\" width=\"600\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_2.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_2-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando Dylan, nel settembre del <strong>1986<\/strong>, si present\u00f2 in scena per la prima volta ne <em>L&#8217;alba dei morti viventi<\/em>, lo fece con il volto disegnato dal <em>cartoonist<\/em> di origini pugliesi. Certo i connotati del personaggio erano stati delineati da un altro grande autore di casa Bonelli, <strong>Claudio Villa<\/strong>, anche copertinista della serie agli esordi. Ma \u00e8 lo <strong>stile peculiare<\/strong>\u00a0di Stano a offrire una <strong>immediata riconoscibilit\u00e0<\/strong> al mondo narrativo di <strong>Tiziano Sclavi<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima volta che suoniamo il <strong>campanello urlante<\/strong>, che entriamo nella casa di <strong>Craven Road<\/strong>, che intravediamo <strong>Groucho<\/strong> sull&#8217;uscio, che incontriamo Dylan nel suo studio con il <strong>clarinetto<\/strong> e il <strong>galeone&#8230;<\/strong>\u00a0 Lo facciamo con i nostri occhi e con gli occhi e la matita di Angelo Stano, che ha poi firmato tante altre memorabili storie dell&#8217;indagatore dell&#8217;incubo. <strong>Storie e copertine<\/strong>, perch\u00e9 la stessa cifra personale Stano l\u2019ha espressa\u00a0in questi (quasi) \u00a0trent\u2019anni anche nella <strong>realizzazione delle <em>cover<\/em> degli albi<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/stano_1\/\" rel=\"attachment wp-att-561\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-561\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_1.jpg\" alt=\"Stano\" width=\"600\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_1.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_1-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Il tocco Stano<\/strong><\/h2>\n<p>Stano diventa <em>cover artist<\/em> di \u201cDylan Dog\u201d nel<strong> 1990<\/strong>, con l&#8217;albo <strong>n\u00b042<\/strong>. Senza nulla togliere alla maestria di Villa come copertinista &#8211; destinato di l\u00ec a poco tempo a sostituire nello stesso ruolo su &#8220;Tex Willer&#8221; l&#8217;immenso Galep \u2013l\u2019avvento del nuovo autore marca una (in)visibile <strong>rivoluzione espressiva<\/strong> per la serie.<\/p>\n<p>Nello Stano copertinista, persino di pi\u00f9 che nello Stano narratore per vignette, convivono <strong>due influenze<\/strong> sovrapposte: una <strong>fumettistico\/cinematografica<\/strong> &#8211; legata a autori classici quali Alex <strong>Raymond,<\/strong> Leonard <strong>Starr,<\/strong> Hugo <strong>Pratt<\/strong> &#8211; e una <strong>grafico\/pittorica<\/strong>, ispirata alla <strong>Secessione viennese (<\/strong>Gustav<strong> Klimt<\/strong> ed Egon <strong>Schiele).<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato visivo \u00e8 una rappresentazione straniante, <strong>realistica<\/strong> nel taglio <strong>d&#8217;inquadratura,<\/strong> ma proiettata in una <strong>dimensione onirica<\/strong> dal segno sottile, dal colore (a mezza tinta), dalla figurazione disarticolata dei personaggi. Un contrasto espressivo perfettamente in linea con le <strong>atmosfere<\/strong> di Dylan Dog.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-549\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_5.jpg\" alt=\"Stano e i mostri\" width=\"600\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_5.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_5-300x178.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>L<strong>a <em>cover<\/em> \u00e8, a tutti gli effetti, la porta del lettore sul racconto<\/strong>. La posizione plastica del personaggio, il bilanciamento figurativo tra primo piano e sfondo, la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 degli eventi raccontati nell\u2019immagine, costruiscono <strong>l\u2019orizzonte d\u2019attesa del lettore rispetto alla storia<\/strong>. Stano gioca con tutti questi elementi, mantenendo la <em>fabula dell\u2019old boy<\/em> in una (volutamente) <strong>precaria alternanza<\/strong> <strong>tra consistenza grafica e suggestione di genere<\/strong>.<\/p>\n<h2><strong>Uno Stano orrore<\/strong><\/h2>\n<p>Il <em>leit motiv<\/em> delle copertine di \u201cDylan Dog\u201d \u00e8 sempre stato il <strong>confronto tra l&#8217;eroe e il mostro<\/strong>, sin dalla prima <em>cover<\/em> celeberrima di Claudio Villa ne <em>L&#8217;alba dei morti viventi<\/em>.<\/p>\n<p>Stano esalta questa caratteristica: <strong>Dylan<\/strong> appare quasi sempre in grande difficolt\u00e0, alle prese con un <strong>pericolo terrificante e sovrumano<\/strong>. Il <strong>mostro<\/strong> spesso si trova nel <em>layout<\/em> dell\u2019immagine subito al di sotto della testata: incombe sull&#8217;eroe<strong> dall&#8217;alto<\/strong>, una <strong>presenza disturbante<\/strong> per l\u2019occhio del lettore quanto per l\u2019incolumit\u00e0 dell\u2019eroe. Il pericolo si manifesta nella minaccia che <strong>il male esercita sul corpo eroico<\/strong>: Dylan \u00e8 sempre sul punto di essere: strozzato, accoltellato, squartato, bruciato e chi pi\u00f9 ne ha, <em>splatter<\/em>-isticamente ne metta\u2026<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-547\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_4.jpg\" alt=\"Copertine di Angelo Stano\" width=\"600\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_4.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_4-300x165.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9: il <strong>mostro<\/strong> &#8211; come sanno bene tutti gli esegeti della <strong>poetica sclaviana<\/strong> \u2013 prim\u2019ancora che nella sua manifestazione fisica tangibile e orrorifica conta in \u201cDylan Dog\u201d come<strong> simulacro di paure e fragilit\u00e0 umanissime<\/strong>. Cos\u00ec, ad esempio, nell\u2019indimenticabile <em>cover<\/em> de <em>I vampiri<\/em>, Stano ri-dipinge <em>l&#8217;Urlo<\/em> di Munch \u00a0in chiave vampiresca. Il mostro non si limita a sovrastare Dylan: s\u2019identifica con la sua <strong>ombra,<\/strong> ne costituisce il <strong>doppio<\/strong> esistenziale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/stano_3\/\" rel=\"attachment wp-att-551\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-551\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_3.jpg\" alt=\"Stano e le cover memorabili\" width=\"600\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_3.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_3-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Accade la stessa cosa su un piano diverso, con\u2019altra <em>cover<\/em> indimenticabile, quella di <em>Partita con la morte. <\/em>L\u2019oscura signora e l\u2019eroe si dividono in parti uguali <strong>lo spazio della copertina<\/strong>. A livello figurativo, l\u2019omaggio cinematografico esplicito \u2013 cos\u00ec come per la storia disegnata da Corrado Roi \u2013 va\u00a0a <em>Il Settimo sigillo <\/em>di<strong> Ingmar Bergman<\/strong>. I due personaggi equiparati a pezzi da <strong>scacchiera:<\/strong> l\u2019antagonista e gli scacchi alle sue spalle cupi e neri, quelli alle spalle dell\u2019eroe bianchi. Si gioca <strong>tra la vita e la morte, tra il bene e il male<\/strong>. Ma una volta di pi\u00f9, la <strong>sensibilit\u00e0 grafica<\/strong> di Stano riesce persino a trascendere il rimando: la <strong>falce<\/strong> della signora oscura lambisce la <strong>testata dell\u2019albo<\/strong>, alimentando una tensione interna alla <strong>drammaturgia seriale<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/stano_6\/\" rel=\"attachment wp-att-553\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-553\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_6.jpg\" alt=\"Stano e il lungo addio\" width=\"600\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_6.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/stano_6-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Stano ma vero<\/strong><\/h2>\n<p>Sfuggono al mensile <em>dylaniamento<\/em> dell&#8217;eroe quelle storie e, di conseguenza quelle <strong>copertine atipiche<\/strong> che punteggiano la <strong>quantit\u00e0<\/strong>\u00a0 e &#8211; nei casi pi\u00f9 riusciti &#8211; la <strong>qualit\u00e0<\/strong> della serie. Su tutte, vale la pena ricordare <em>Il lungo addio. <\/em>Dylan, nell&#8217;occasione, divide la scena con una ragazza invece che con un mostro. Come nei film di <em>James Bond, l<\/em>e belle ragazze non mancano mai dalle parti di Craven Road , ma apparire nella <em>cover<\/em> era un privilegio che non era stato concesso a nessuna donna prima d&#8217;allora, almeno che non fosse mostro o\u2026 cadavere essa stessa.<\/p>\n<p><strong>Marina<\/strong> ha quest\u2019onere e onore: fluttua accanto a Dylan tra le stelle, i due sono sul punto di toccarsi ma \u00a0ancora separati\u2026 <strong>Stano riesce a trasmetterci lo struggente sentimento della storia, ancor prima di aprire l\u2019albo<\/strong>. L\u2019abilit\u00e0 dell\u2019autore risulta tanto pi\u00f9 evidente se pensiamo a quanto, in una produzione seriale come quella bonelliana, il legame tra copertina e storia risulti a volte labile, di sicuro indiretto. Stano stesso ne ha spiegato le ragioni (per esempio <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/99151-colloquio-angelo-stano\/\" target=\"_blank\">qui, intervistato da Andrea Mazzotta<\/a>).<\/p>\n<p>Quasi sempre, il copertinista lavora partendo dalle <strong>suggestioni<\/strong> <em>dell&#8217;editor<\/em> e da una breve <strong>sinossi<\/strong> della storia, che nella maggior parte dei casi \u00e8 ancora in lavorazione. Ci\u00f2 non impedisce a Stano di farci entrare nell&#8217;atmosfera dell\u2019episodio, <strong>come se gi\u00e0 conoscesse la vicenda nel profondo<\/strong>. Quasi che Dylan Dog gli abbia trasferito il suo misterioso &#8220;<strong>quinto senso e mezzo&#8221;<\/strong>&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/dyd-338-bloch-600x400\/\" rel=\"attachment wp-att-565\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-565\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/DyD-338-Bloch-600x400.jpg\" alt=\"Stano e Bloch\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/DyD-338-Bloch-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/DyD-338-Bloch-600x400-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>Arrivederci Crandall Reed<\/strong><\/h2>\n<p>Si pu\u00f2 ragionare a lungo delle enormi <strong>implicazioni per l\u2019intera serie<\/strong> del lavoro di Stano. Certo, si potrebbe allargare il discorso anche ad altre testate e altri\u00a0<em>cover artist<\/em> di Via Buonarroti &#8211; come il gi\u00e0 citato Claudio Villa o il compianto <strong>Gallieno Ferri<\/strong> \u2013per capire l&#8217;importante\u00a0<strong>funzione<\/strong>\u00a0svolta dalle <strong>copertine<\/strong> nell&#8217;<strong>evoluzione del fumetto Bonelli<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che, nel caso di Dylan Dog e Stano, questi (quasi) trent&#8217;anni insieme abbiano rappresentato un <strong>legame speciale<\/strong>. Un <strong>connubio<\/strong> che sembrava <strong>indissolubile,<\/strong> almeno fino a pochi giorni fa, quando la Sergio Bonelli Editore ha annunciato <strong>l&#8217;avvicendamento<\/strong> con il bravo Gigi Cavenago.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-555\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_7b.jpg\" alt=\"Stano e il fumetto Bonelli\" width=\"600\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_7b.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_7b-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>In passato, per simili passaggi di consegne, Via Buonarroti aveva adottato una propria <em>routine<\/em> (per certi versi un \u201cgalateo\u201d) editoriale, facendo coincidere l\u2019evento con un numero particolarmente significativo nella numerazione della serie. Per \u201cTex Willer\u201d, fu il <strong>numero 400<\/strong> a celebrare lo storico passaggio del testimone dal decano Galep all&#8217;erede Claudio Villa. Nel caso di Roberto De Angelis\/Sergio Giardo su \u201cNathan Never\u201d fu il numero 250 a fare da spartiacque e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Nel caso di Stano \u2013 che, peraltro, come chiarito dall&#8217;editore, continuer\u00e0 a narrare le storie del personaggio \u2013 l\u2019avvicendamento ha un ch\u00e9 di repentino e \u201cdisruptivo\u201d, come piace dire ad alcuni di questi tempi.<\/p>\n<p>Non sta a chi scrive discuterne le ragioni, resta la sensazione (del tutto personale) che a questa lunga storia di copertine, conclusasi con l&#8217;intensa <em>cover<\/em> per l\u2019albo del trentennale (<em>Mater Dolorosa<\/em>), ne manchi una all&#8217;appello, tale da <strong>rimarcare<\/strong> un cambio della guardia cos\u00ec rilevante.<\/p>\n<p>Ma, se c\u2019\u00e8 una cosa che le belle copertine di Angelo Stano ci hanno \u201cinsegnato\u201d in tutto questo tempo \u00e8 proprio <strong>a guardare oltre il bordo dell\u2019illustrazione<\/strong>, <strong>a immaginare il racconto ancor prima di leggerlo.<\/strong> Vale per le prossime storie e vale per le prossime <em>cover<\/em>, qualunque sia la firma in calce alla copertina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/2016\/11\/02\/stano\/stano_8\/\" rel=\"attachment wp-att-559\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-559\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_8.jpg\" alt=\"Stano e la copertina impossibile\" width=\"600\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_8.jpg 600w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_8-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2016\/11\/Stano_8-300x400.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 notizia delle scorse settimane, confermata nell\u2019ambito di Lucca COMICS dalla Sergio Bonelli Editore, che Angelo Stano non sar\u00e0 pi\u00f9 il cover artist di Dylan Dog. Certi avvicendamenti fanno parte delle routine creative e produttive del fumetto seriale, ma Angelo Stano ha ri-coperto le storie dell\u2019indagatore dell\u2019incubo per quasi trent\u2019anni. Fa un certo effetto pensare che, a partire dai prossimi episodi, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la sua firma in calce alla copertina. Quando Dylan, nel settembre del 1986, si present\u00f2 in scena per la prima volta ne L&#8217;alba dei morti viventi, lo fece con il volto disegnato dal cartoonist di<\/p>\n","protected":false},"author":195,"featured_media":538,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Sapessi com'\u00e8 Stano, fare cover a Milano - Sono Fumetti","description":"\u00c8 notizia delle scorse settimane, confermata nell\u2019ambito di Lucca COMICS dalla Sergio Bonelli Editore, che Angelo Stano non sar\u00e0 pi\u00f9 il cover artist di Dylan Do"},"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[61,14,9,10],"class_list":["post-536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maestri","tag-angelo-stano","tag-dylan-dog","tag-sergio-bonelli","tag-tiziano-sclavi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/195"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}