{"id":2217,"date":"2026-09-26T16:51:54","date_gmt":"2026-09-26T14:51:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=2217"},"modified":"2026-09-26T16:51:54","modified_gmt":"2026-09-26T14:51:54","slug":"cosa-resta-quando-si-rilegge-un-ricordo-40-anni-di-dylan-dog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/cosa-resta-quando-si-rilegge-un-ricordo-40-anni-di-dylan-dog\/","title":{"rendered":"Cosa resta quando si rilegge un ricordo: 40 anni di Dylan Dog"},"content":{"rendered":"\n

In questi giorni, in cui come tanti celebriamo i 40 anni di pubblicazione di Dylan Dog, ho provato a ricordarmi quand’\u00e8 che ho lasciato il cuore a Craven Road.<\/p>\n\n\n\n

Non fu per L’alba dei morti viventi<\/em>. Lo spiego anche in questo reel\/omaggio: avevo 12 anni e gli horror<\/em> mi facevano troppa paura.
Ci volle l’amico del cuore, Alessandro, quello con cui condividi pomeriggi e passioni a quell’et\u00e0, a convincermi a riprovarci, mettendomi tra le mani Il ritorno del mostro<\/em> mentre, a casa sua, sul giradischi girava Brothers in Arms<\/em> dei Dire Straits. Lessi, e piansi.<\/p>\n\n\n\n

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