{"id":1135,"date":"2018-06-15T08:06:46","date_gmt":"2018-06-15T06:06:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/?p=1135"},"modified":"2019-04-12T01:17:59","modified_gmt":"2019-04-11T23:17:59","slug":"andrea-pazienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/andrea-pazienza\/","title":{"rendered":"Una cultura senza Pazienza"},"content":{"rendered":"

In questi giorni fanno trent\u2019anni. Trent\u2019anni senza Andrea Pazienza<\/strong>.<\/p>\n

Lo ricorda , tra i tanti, il critico d\u2019arte Luca Beatrice<\/strong> sulle pagine de “Il Giornale”<\/a>. Leggo sempre con divertito stupore gli articoli del professor Beatrice dedicati ai comics,<\/em> perch\u00e9 spesso mi fanno scoprire qualcosa di nuovo sui linguaggi del fumetto cui tante energie intellettuali umilmente dedico anch\u2019io nel mio piccolissimo, come molti altri qui su \u201cLo Spazio Bianco\u201d.<\/p>\n

\"Andrea<\/a><\/p>\n

Per esempio, oggi grazie al suo articolo ho scoperto che Andrea Pazienza in virt\u00f9 della sua genialit\u00e0, del suo immenso talento, pu\u00f2 addirittura essere definito \u201cartista\u201d, anche se<\/p>\n

il fumetto \u00e8 un linguaggio popolare declinato alle esigenze della storia mentre l’arte, la pittura su tutte, vola libera.<\/p><\/blockquote>\n

Capito? L\u2019arte e la pittura volano libere\u2026 Il fumetto no. E\u2019 narrativo, \u00e8 popolare. Il fumetto non vola<\/strong>\u2026 Al massimo – volendo completare il ragionamento di Beatrice – possiamo ipotizzare che il fumetto cammini o, forse a livello evoluzionistico, che ancora si limiti a strisciare.<\/p>\n

E che regalo, fa quindi il critico Beatrice all’autore Pazienza, riconoscendogli la patente d\u2019artista nonostante Andrea partisse appunto da questa condizione \u201cbassa\u201d di cantastorie popolare, di \u201cfumettaro\u201d, di imbratta carta da edicola!<\/strong><\/p>\n

L\u2019affermazione deve suonare talmente forte dal punto di vista \u201cculturale\u201d allo stesso critico d\u2019arte che, nel finale dell\u2019articolo, Beatrice torna sulla cosa e precisa:<\/p>\n

Che rabbia per\u00f2 questa fine cos\u00ec tragica, cos\u00ec a lungo cercata. Perch\u00e9 Paz avrebbe potuto dare ancora tanto e diventare, definitivamente, un artista.<\/p><\/blockquote>\n

\u2026Quindi, in sostanza, secondo il critico d’arte\u00a0Pazienza era sulla strada per diventare \u201cartista\u201d, ma forse non arriv\u00f2 mai ad essere \u201cartista\u201d al 100 %<\/strong>. Chiss\u00e0 quanti anni ancora d\u2019attivit\u00e0 gli ci sarebbero voluti per emanciparsi dai fumetti<\/strong> e finalmente assurgere all’Olimpo dei Picasso e dei Rembrandt!<\/p>\n

\"Andrea<\/a><\/p>\n

Che poi viene da chiedersi se ad Andrea Pazienza, di essere definito artista da questo punto di vista importasse alcunch\u00e9. Come che sia, ora che \u00e8 arrivato Luca Beatrice a riconoscere l\u2019artisticit\u00e0 del suo percorso espressivo, siamo tutti pi\u00f9 tranquilli. D\u2019altronde, ricordo qualche anno fa un altro articolo illuminante dello stesso autore<\/a> quando grazie a lui scopr\u00ec che Art Spiegelman<\/strong> con Maus<\/em><\/strong><\/p>\n

\u00e8 riuscito a cambiare il destino di un genere letterario, il fumetto, togliendolo dalle paludi delle cosiddette pratiche basse e innalzandolo alla dignit\u00e0 di letteratura.<\/p><\/blockquote>\n

Tradotto: prima di Maus i comics<\/em> erano solo \u201cpratiche basse\u201d, dopo sono diventati abbastanza \u201cdignitosi\u201d da essere apparentati alla (nobile) letteratura e alla cultura \u201cAlta\u201d<\/strong>. Pensate, da Winsor McCay a Will Eisner, da Hugo Pratt a Alberto Breccia, cent\u2019anni e passa di storie, personaggi, immaginario prodotti da un medium che ha emozionato milioni di persone in tutto il mondo, liquidati cos\u00ec<\/strong>.<\/p>\n

\"Andrea<\/a><\/p>\n

Naturalmente, unendo insieme i puntini del sofisticato ragionamento sul Fumetto di Beatrice, si evince che Pazienza poteva nel 1988 aspirare allo status \u201cd\u2019artista\u201d, semplicemente perch\u00e9 Spiegelman aveva pubblicato Maus<\/em> due anni prima, altrimenti per quanto belli Zanardi, Pentothal, Pompeo<\/em> sarebbero rimasti comunque \u201cpratiche basse\u201d\u2026<\/p>\n

Io non sono uno studioso d\u2019arte e non so se Andrea Pazienza possa essere definito un artista. So, e ne ho conferma ogni volta che rileggo le sue tavole disegnate, che Andrea Pazienza \u00e8 stato un immenso autore di Fumetti<\/strong>. \u201cFumetto\u201d: ecco la parola chiave. I suoi racconti hanno una precisa identit\u00e0 semiotica, tecnologica e socioculturale<\/strong> che attiene i linguaggi dei comics.<\/em> Non pittura o (sub-para-infra-supercalifragilestiche)letteratura ma Fumetto<\/strong>, comunque lo vogliate definire.<\/p>\n

E leggendo articoli come quello di Luca Beatrice, mi rendo conto che, forse, una certa \u201cC\u201dultura italiana l\u2019autore di Fumetti Andrea Pazienza non se lo meritava allora e \u2013temo – non se lo meriti ancora oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

In questi giorni fanno trent\u2019anni. Trent\u2019anni senza Andrea Pazienza. Lo ricorda , tra i tanti, il critico d\u2019arte Luca Beatrice sulle pagine de “Il Giornale”. Leggo sempre con divertito stupore gli articoli del professor Beatrice dedicati ai comics, perch\u00e9 spesso mi fanno scoprire qualcosa di nuovo sui linguaggi del fumetto cui tante energie intellettuali umilmente dedico anch\u2019io nel mio piccolissimo, come molti altri qui su \u201cLo Spazio Bianco\u201d. Per esempio, oggi grazie al suo articolo ho scoperto che Andrea Pazienza in virt\u00f9 della sua genialit\u00e0, del suo immenso talento, pu\u00f2 addirittura essere definito \u201cartista\u201d, anche se il fumetto \u00e8 un<\/p>\n","protected":false},"author":195,"featured_media":1140,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Una cultura senza Pazienza - Sono Fumetti","description":"In questi giorni fanno trent\u2019anni. Trent\u2019anni senza Andrea Pazienza . Lo ricorda , tra i tanti, il critico d\u2019arte Luca Beatrice sulle pagine de \"Il Giornale\" ."},"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[109],"class_list":["post-1135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maestri","tag-andrea-pazienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/195"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/sonofumetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}