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Someday never comes (Giorgio Giusfredi, Greg Daz)

13 Maggio 2016
Un piccolo omaggio al gruppo rock dei Creedence Clearwater Revival firmato da Giorgio Giusfredi e Greg Daz è il vincitore del contest LABirinti di Nuvole.
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Someday_01Giorgio Giusfredi è tante cose. Lavora in redazione alla SBE, scrive fumetti, ma è anche scrittore di libri, cuoco, enologo e grande appassionato di musica. Proprio unendo la sua passione al fumetto, Giusfredi ha vinto il contest LABirinti di Nuvole – organizzato nell’ambito del LABirinti Festival – con una breve storia illustrata da Greg Daz.

Someday never comes è la trasposizione in immagini dell’omonima canzone dei Creedence Clearwater Revival, grandissimo gruppo rock attivo tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70. Giusfredi cattura nella sceneggiatura la provenienza dal profondo sud degli USA del gruppo dei fratelli Fogerty e il senso malinconico del testo della canzone. Il parlare di assenza, di fuga dalle responsabilità, di incapacità di essere padri, di ricerca continua del senso della propria esistenza e di voglia di mettersi in gioco in una vita che tra lacrime, gioia e dolore vale comunque la pena di essere vissuta.

Greg Daz fa propri gli spunti della sceneggiatura in 8 tavole ricche di colori psichedelici che riportano a quegli anni dei successi dei CCR, con ambienti, auto e vestiti che richiamano alla mente le immagini di tanta parte degli Stati Uniti sudoccidentali. Gli stacchi narrativi si fondono tra ricordo e realtà, chiari, distinti ma allo stesso tempo fusi in un unico flusso che si snoda quasi musicale sul ritmo della canzone. Un piccolo omaggio alla musica rock e, perché no, al Drugo de Il grande Lebowsky, assiduo ascoltatore dei CCR, come certamente noto anche agli autori.

Abbiamo parlato di:
Someday never comes
Giorgio Giusfredi, Greg Daz
2016
8 pagine, colori, formato pdf
http://cooperativaletteraria.it/images/16/14LABirintidiNuvole.pdf

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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