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The Shadow Planet (Blasteroid Bros)

13 Luglio 2017
Una fine peggiore della morte: l’horror spaziale tra Alien e Lovecraft.
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The Shadow Planet è il quarto progetto dell’etichetta Radium, dopo Rim City, Quebrada e Zeroi L’incipit è il più classico possibile della fantascienza  cosmica: una missione spaziale si avventura per caso in un pianeta dove qualcosa – o meglio tutto – è andato storto. Tuttavia, lo sceneggiatore Giovanni Barbieri si muove in un buon equilibrio tra gusto retrò, citazioni (si rintracciano elementi da Alien contaminati con Lovecraft, ma anche qualcosa del Ray Bradbury di certe Cronache Marziane) e soluzioni originali,  presenti sempre come variazioni di una partitura nel complesso abbastanza fissa. 
I disegni di Gianluca Pagliarani col loro design raffinatamente antiquato  contribuiscono all’effetto nostalgia, mentre le scelte cromatiche del colorista Alan D’Amico accentuano la sottile somiglianza  con il segno di Moebius. L’impostazione delle tavole segue questa linea, dinamica ma non troppo, quasi a ricordare a tratti certo horror spaziale d’antan, certi fumetti EC Comics anni ’40, bistrattati ma debitori della science fiction dell’età dell’oro, caricata a fosche tinte. Si tratta di un fumetto godibile, un’ennesima variazione nell’immaginario di uno spazio profondo che non perde mai il suo fascino.

Abbiamo parlato di:
The Shadow Planet
Giovanni Barbieri, Gianluca Pagliarani, Alan D’Amico
Saldapress, 2017
96 pagine a colori, brossurato – 12,90 €
ISBN: 9788869192241

Lorenzo Barberis

Lorenzo Barberis

(Collaboratore esterno) Nato a Mondovì nel 1976, laureato in Lettere a indirizzo artistico presso l’università di Torino (2000), insegna italiano e storia alle superiori. Scrive per Culture Club 51, la rubrica di cultura del settimanale di Mondovì L'unione monregalese. Il suo blog personale è, dal 2008, fumettismi.blogspot.com. Si occupa di arte visiva, letteratura e fumetto e del rapporto tra i tre ambiti; con Wundergammer.com (2010-2012) ha anche partecipato a un esperimento seminale di critica d’arte del videogame. Collabora al progetto CuNeoGotico (2013-2016), dove ha curato i testi del catalogo per la parte relativa al fumetto, e al progetto DKMO della casa editrice Il Girovago, per cui ha realizzato la prefazione alla parte letteraria del volume. Per il blog network de Lo Spazio Bianco cura dal 2016 il blog Come un romanzo, dedicato al rapporto tra fumetto e letteratura.

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