Senzanima: il giovane Dragonero e la Bonelli che verrà

L’esordio di una nuova collana dedicata a Dragonero è anche una prima dichiarazione d’intenti per l’etichetta Audace di storie dai contenuti maturi.

Senzanima: il giovane Dragonero e la Bonelli che verràIl volume intitolato Senzanima segna l’esordio di una nuova serie incentrata sulla giovinezza di Ian Aranill. La storia, elaborata da (con il contributo di per l’ideazione), si configura come un vero e proprio prequel rispetto alla serie regolare di , rievocando il periodo in cui Ian, scappato da casa, si unisce a un gruppo di soldati di ventura, la Compagnia dei Senzanima.

Il taglio del racconto è particolarmente crudo, intenzionalmente votato a un estremo realismo che non risparmia i dettagli più violenti. Il ritmo veloce, il linguaggio schietto e i dialoghi ridotti all’osso rendono ragione di una narrazione interamente giocata sulla sintesi, alla quale contribuisce il maniera sostanziale la componente visiva.

Ai disegni prosegue nel suo percorso autoriale con un tratto sempre più nervoso, dimostrando particolare spessore nel descrivere l’atmosfera del racconto. Nella scelta delle inquadrature vengono preferiti i campi lunghi, principalmente per contestualizzare l’azione nelle vignette orizzontali che aprono le tavole.

Soprattutto nelle scene che ritraggono ambientazioni esterne, il suo lavoro risulta molto suggestivo, anche grazie al supporto di Andres Mossa per la colorazione, che vira su colori “caldi” per i momenti di maggior intensità emotiva. Nell’intervista riportata in fondo al volume, Alberti dichiara che l’impostazione del layout era già presente nella sceneggiatura: cionondimeno, l’artista ha mantenuto una certa libertà espressiva, sia nella scelta delle inquadrature che nell’impostare la cifra stilistica che caratterizzerà la serie.

Un volume pregevole non solo nel formato ma anche per il modo di raccontare, nel quale Luca Enoch e Mario Alberti confermano un particolare affiatamento e la voglia di raccontare storie nuove. Parallelamente alla neonata Dragonero Adventures, viene infatti intrapreso un percorso di approfondimento di un periodo inedito della biografia del personaggio, a dimostrazione che una discreta porzione della sua storia rimane ancora da esplorare.
Questo primo capitolo raccolto in volume presenta una trama che si conclude ma allo stesso tempo lascia intravedere come ulteriori sviluppi sia per i protagonisti che per le trame. Si fa cenno alla cosiddetta epoca dei “Tumulti”, periodo grigio e complesso dell’universo narrativo di Dragonero, lasciando la curiosità di comprendere fino in fondo come Ian e i soldati della Compagnia dei Senzanima si muoveranno in tale scenario e come questo si ricollegherà a quanto narrato mensilmente nella serie regolare.

Senzanima: il giovane Dragonero e la Bonelli che verrà

Il motivo dell’interesse verso questo cartonato non è però legato esclusivamente al contesto editoriale del personaggio fantasy bonelliano, ma anche alla sua partecipazione a una fase di rinnovamento della casa editrice di via Buonarroti sia da un punto di vista contenutistico che del linguaggio. In quest’ottica, la storia ci permette anche di dare uno sguardo in anteprima ad Audace, la nuova etichetta Bonelli dedicata a storie dal tono e dalle tematiche mature che farà il suo esordio il prossimo anno.

Un primo aspetto di indubbio rilievo è la necessità di legarsi ai gusti del pubblico odierno, intercettando lettori abituati a una narrazione cinematografica e televisiva moderna, più cupa, adulta, senza fronzoli e con pochi peli sulla lingua, rapida e concisa. Come già per il recente Tex – Il vendicatore, un dato importante è infatti la contrazione dei tempi di lettura, differenti rispetto al formato classico bonelliano e in linea con le modalità di fruizione dei prodotti d’intrattenimento moderni. Esemplare in tal senso la scena del flashback, completamente muta, che racconta l’allontanamento di Ian dal suo nucleo familiare: quattro tavole di notevole intensità nelle quali ogni parola sarebbe superflua.

Il formato della pubblicazione, ovvero il cartonato alla francese a colori, risulta ancora relativamente nuovo per la Bonelli, sebbene ormai “sdoganato” da pubblicazioni come I Romanzi a fumetti di Tex (ai quali nell’ultimo anno si sono aggiunte nuove esperienze come i due volumi del progetto crossmediale Monolith).

Implicito in tal senso il desiderio di fornire un prodotto dalla confezione di pregio, dalla grafica accattivante e con numerosi extra (con dietro le quinte, sketch e interviste), ma anche e soprattutto la ricerca di un linguaggio fumettistico maggiormente esportabile, cercando di andare sì incontro ai gusti dei lettori italiani ma provando a guardare anche all’estero in maniera costruttiva.

Come analizzato in un recente articolo di David Padovani, l’impostazione delle tavole alla francese prevede infatti un approccio differente alla grammatica e alla sintassi di base per la sceneggiatura e i disegni rispetto a un’opera a fumetti destinata al mercato italiano. L’autore scelto per rendere visivamente la storia è, non a caso, Mario Alberti, autore dalla lunga esperienza con il fumetto francese e che già era stato incaricato di tenere a battesimo proprio l’incarnazione definitiva del Tex de I Romanzi a fumetti (dopo il “pilot” anomalo dell’albo scritto e disegnato da Paolo Eleuteri Serpieri) con Frontera!, su testi di Mauro Boselli. Alberti, che sarà anche il copertinista ufficiale della serie Senzanima, va peraltro a riformare con Luca Enoch il sodalizio artistico responsabile di Morgana, fumetto fantasy realizzato per il mercato d’Oltralpe.

Senzanima: il giovane Dragonero e la Bonelli che verrà

Del resto, un certo grado di innovazione del linguaggio caratterizza le scelte odierne della casa editrice di via Buonarroti, indirizzate verso la differenziazione di stili, formati e conseguentemente di pubblico. Presumibilmente le collane dell’etichetta Audace apporteranno ulteriori novità in questo quadro, permettendo altre sperimentazioni sul linguaggio fumettistico.

Va annotato altresì che gli albi mensili di Senzanima avranno un formato differente, come dichiarato a Lucca da Stefano Vietti durante un’intervista dal vivo, con dimensioni leggermente aumentate rispetto al formato “quaderno” e foliazione ridotta (lo stesso già adottato per Cico a spasso nel tempo e Morgan Lost Dark Novels), anche se la sostanza del discorso sull’esportabilità delle storie non cambia.

Tirando le somme, l’esordio di questa nuova collana dedicata a Dragonero rappresenta un riuscito viatico non solo per esplorare momenti inediti dell’universo narrativo del personaggio ma anche per sperimentare narrativamente e con il linguaggio stesso del medium, contribuendo a definire ciò che sarà la Bonelli nei prossimi anni.

Abbiamo parlato di:
Senzanima
Luca Enoch, Stefano Vietti, Mario Alberti, Andres Mossa
, novembre 2017
80 pagine, cartonato, colori – 16,00 €
ISBN: 9788869612268

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