Savage (Moore, LaRosa, Henry)

Savage (Moore, LaRosa, Henry)
Un incidente aereo su un’isola apparentemente deserta si trasforma in una lotta per la sopravvivenza per la famiglia di un famoso calciatore. Una storia dall'impostazione tradizionale, impreziosita dalle magnifiche pagine di Lewis LaRosa.

Savage_ALTA_BreVisioni Kevin Sauvage è il più famoso calciatore del mondo, ha soldi e fama. I suoi affari sono curati dalla moglie/agente, con cui ha più di uno screzio. Kevin ha anche un bellissimo figlio, Kevin Junior. Un giorno, mentre si trovano a sorvolare il Pacifico, il loro aereo privato viene abbattuto da un fulmine, ed i tre si ritrovano sua un’isola apparentemente deserta, dove  lottano per la loro sopravvivenza. Dieci anni più tardi, KJ è pronto ad abbandonare l’isola e i suoi pericoli.
B. Clay Moore costruisce una storia per adesso scollegata dall’universo Valiant, un racconto eccessivamente semplice e lineare, nonostante si svolga su due piani temporali che vanno a congiungersi. Gli eventi si susseguono velocemente, senza mai approfondire i personaggi e i rapporti tra loro. La vicenda non riesce dunque ad andare oltre la semplice trama, scorrendo (e facendosi dimenticare) troppo velocemente. I disegni di Clayton Henry, precisi e puliti ma non incisivi, rafforzano la sensazione di superficialità della vicenda.
L’unica nota positiva sono i disegni di Lewis LaRosa, bravissimo nell’unire potenza illustrativa e senso della narrazione, ma purtroppo relegato ad un numero esiguo di pagine. I paesaggi lussureggianti e gli animali selvaggi che li popolano restituiscono la meraviglia della natura incontaminata, mentre i personaggi vengono delineati da un tratto plastico che si fa preciso nel delineare le espressioni e dinamico nelle scene di azione, senza mai perdere di chiarezza e forza espressiva.

Abbiamo parlato di:
Savage
B. Clay Moore, Clayton Henry, Lewis LaRosa, Brian Reber
Traduzione di Fiorenzo delle Rupi
, febbraio 2019
112 pagine, brossurato, a colori – 8,90 €
ISBN: 9788822612687

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1 Commento

1 Commento

  1. Anders Ge

    5 Aprile 2019 a 22:12

    È una delle cose (termine usato consapevolmente) più brutte che abbia mai visto. A partire dalla copertina in avanti non riesco a salvare proprio nulla in questa cosa.

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