Sarah Shahi: “Black Adam la meta di una carriera di sacrifici”

Sarah Shahi: “Black Adam la meta di una carriera di sacrifici”
L'attrice parla del film DC Comics e di come il progetto sia il traguardo di sacrifici lavorativi e familiari.

Intervistata da The Hollywood Reporter, l’attrice , che in  interpreta il ruolo di Adrianna Tomaz, ha parlato della pellicola con  evidenziando che il progetto è stato la meta di una carriera costellata di sacrifici, anche familiari, essendo madre di tre figli.

La premiere di a New York con la mia famiglia era 13 anni di promesse non mantenute, compleanni mancati, recite mancate, prime partite di football perse e momenti in cui non potevo tornare a casa, il tutto perché stavo lavorando… non è stato solo il culmine di tutti quei momenti e di tutte quelle lacrime che abbiamo versato; è stato anche un buon esempio del fatto che, come genitore, il duro lavoro funziona.

Ho due maschi e una femmina, e soprattutto mio figlio di 13 anni è rimasto sbalordito alla fine. Continuava a tirarmi un braccio e a dire: ‘Mamma, sei fantastica, sei cool!’. E lo stesso con i miei gemelli di 7 anni. Volevano che facessi l’accento [di Adrianna ndr] per loro, e quindi è stato proprio un momento del genere.

L’attrice ha inoltre aggiunto che non sapeva assolutamente niente della scena post-credit, e di averlo scoperto solamente alla premiere, così come non era a conoscenza della presenza di  nella pellicola nel ruolo di Amanda Waller.

Non sapevo niente di quella roba finché non ho visto il film e ho visto cosa succede alla fine. E’ stato strabiliante. Sono davvero bravi a mantenere i segreti. Voglio dire, non sapevo nemmeno che fosse nel film finché non ho visto la proiezione. Ho pensato: ‘Santa merda, sono in un film con Viola Davis!’

Il mio primo giorno di riprese con Dwayne è stato quando Adrianna lo ha evocato fuori dalla tomba. Quando l’ho incontrato per la prima volta, non sapevo cosa aspettarmi. Non sapevo come chiamarlo. Il mio migliore amico è anche il suo stilista, quindi avevo sentito alcune storie davvero fantastiche su di lui, ma non sapevo cosa aspettarmi. Quindi ho pensato: ‘Ehi, sono Sarah. Come ti chiamo? Signor Johnson? Dwayne? Signor Rock? Come vuoi che mi rivolga a te?” E poi lui disse: ‘Papà’. E ho iniziato a ridere. Ho pensato che fosse fantastico. E’ divertente. Ti fa sentire a tuo agio. Quando si impegna con te, ti fa davvero sentire come se fossi l’unica persona nella stanza. Ti dà un contatto visivo completo, ed è raro che le persone in questo settore lo facciano.

Parlando del suo personaggio, la Shahi ha evidenziato come Adrianna fosse una sorta di mediatore tra e la Justice Society, elemento questo motivato dal fatto di essere una madre.

La cosa interessante di lei è che è una mamma single, e anche io sono una mamma single. E posso dirtelo in questo momento, che se i miei figli fossero in pericolo, non c’è luogo in cui non andrei per proteggerli. Non c’è niente di più importante della sicurezza dei tuoi bambini. Non necessariamente la vedevo come una mediatrice, ma per lei si tratta di vita o morte. Se perde suo figlio, muore dentro, quindi non si tratta nemmeno di “Perché non possiamo andare tutti d’accordo?”. Le vite di una madre e di un bambino sono in gioco, quindi è come se pensasse qualcosa del tipo: ‘Non mi interessa cosa dovete fare voi due, ma lavorerete insieme finché non lo avrete fatto’. Ecco come ho inteso quelle scene.

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