S.W.O.R.D., l’ultima frontiera degli X-Men

S.W.O.R.D., l’ultima frontiera degli X-Men
S.W.O.R.D., la nuova testata mutante di fantascienza di Al Ewing e Valerio Schiti, supera le aspettative.

Sword 1Chi segue le testate mutanti da tempo sa molto bene come l’universo narrativo ed editoriale degli X-Men sia estremamente versatile e poliedrico, toccando i temi e i generi più disparati: dal supereroismo all’intolleranza razziale, dal dramma alla soap opera, dal puro action alla opera fantascientifica. Proprio in merito all’ultima categoria narrativa citata, lo spazio è sempre stato un mare magnum in cui gli X-Men hanno felicemente navigato grazie alle contaminazioni sperimentate da (basti pensare alla saga di Fenice, agli Shi’ar e alla Covata) ed è un elemento non solo mostrato nella rivoluzione del mondo mutante orchestrata dal deus ex machina , ma anche utilizzato come incipit principale di S.W.O.R.D., nuova X-testata che, fin dal primo numero, si preannuncia interessante ed ambiziosa, almeno per tre motivi.

Primo: un team artistico rodato e di alto profilo, che da subito dimostra di essere ben affiatato e di viaggiare sulla stessa linea. Secondo: uno status borderline, al confine tra due fronti e dimensioni quali la Terra e i mutanti da un lato, lo spazio e gli alieni dall’altro. Terzo: un’impostazione narrativa non scontata e con tematiche di grandi potenzialità, espresse già nel primo numero.

Partiamo dagli autori. Lo sceneggiatore Al Ewing è uno degli scrittori più interessanti approdati alla negli ultimi anni, grazie soprattutto al successo di pubblico e di critica della serie Immortal , con una rilettura apocalittica, psicanalitica ed horror del Golia verde. Ewing si adatta fin da subito alla dimensione e all’assetto del mondo ri-creato da Hickman, ma al tempo stesso se ne allontana percorrendo una propria strada concettuale e narrativa che, pur mantenendo contatti con l’universo mutante, si rivela estremamente autonoma e dotata di una propria individualità che la rende quasi una lettura a sé stante. Valerio Schiti fa da efficace contraltare grafico ai testi, con tavole sontuose e ricche di dettagli, evidenziate anche da uno storytelling molto fluido e di stampo cinematografico. Il lavoro di entrambi su questa nuova testata costituisce un trait d’union tra il rinnovato mondo mutante e il resto dell’universo Marvel, sia perché autori (insieme a ) della miniserie crossover Empyre di cui S.W.O.R.D. costituisce una sorta di proseguimento spin-off, sia perché qui ci muoviamo su un sentiero di che è uno dei cardini principali della gestione delle serie degli X-Men da parte di Hickman.

Sword pag 3Per quanto riguarda il secondo punto, il gruppo ha una conformazione molto outsider: tolti gli unici personaggi iconografici quali Magneto, il giovane Cable e per certi versi la giovane X-Girl Hisako Ichiki/Corazza, gli altri membri (sia X-Men che ex-villain) possono essere considerati tranquillamente character di seconda o addirittura di terza fascia, alcuni assenti dai radar da molti anni, come l’ex accolito Fabian Cortez oppure Frenzy, Random, Risque, Wiz Kid e naturalmente Abigail Brand, direttrice della stazione orbitante il Vertice, che qui vediamo potenziata con la tecnologia vegetale della nazione mutante Krakoa.

Ewing li gestisce con attenzione e ce li presenta organizzati secondo una struttura amministrativa di stampo scientifico-militare che fornisce un assetto dei personaggi molto interessante, visto che ognuno ha una precisa funzione all’interno dell’organizzazione e non si limita a fare semplicemente da unità numerica per l’ennesimo X-team. A integrare la lettura sono presenti le ormai classiche infografiche, sia in forma di note/files da diario personale (in questo caso di Brand), sia come l’organigramma che ci mostra i singoli ruoli e posizioni del personale S.W.O.R.D., tra reparto di sicurezza, settore analisi, risorse mediche ed energetiche, comparto di tecnologia e soprattutto la squadra teletrasporto composta da quasi tutti i mutanti teleporta (Manifold, Blink, Lila Cheney, Gateway, persino Amelia Voght e lo Svanitore) che ha una funzione specifica molto importante collegata a uno degli scopi principali della task force.

Il terzo punto, infine, vede una vera e propria epopea di fantascienza che Ewing sta costruendo in maniera metodica – non solo su questa testata, ma anche sui -, facendo collegamenti capillari e attingendo alla continuity della Marvel (sia recente che più remota) per aggiungere materiale narrativo di contorno che arricchisce l’intreccio principale della trama con snodi secondari.
L’incipit da cui Ewing parte sono le conseguenze degli eventi raccontati in Empyre, con il tentativo di invasione della Terra da parte della razza aliena Cotati in seguito al quale Abigail Brand torna al comando dell’organizzazione di vigilanza extraterrestre, riappropriandosi del Vertice dopo che si è rivelato cruciale per gli X-Men nella saga X of Swords. Rispetto al passato, però, lo S.W.O.R.D. abbina alla difesa del pianeta anche un altro scopo più recondito, ovvero l’esplorazione dello spazio tramite varchi dimensionali e il raggiungimento di nuovi accordi e alleanze per ampliare il raggio d’azione della nazione mutante oltre i confini terrestri.

Sword 2Tra i numeri finora usciti della serie il primo è quello sicuramente più interessante perché, in gergo cinematografico, stende i binari della serie ovvero ci mostra elementi, background e intenzioni narrative alla base della storia con una mirabile costruzione degli eventi da parte di Ewing che riesce ad intrattenere e incuriosire il lettore in quella che, di fatto, è una presentazione dei personaggi e dell’ambiente in cui interagiscono. L’occasione è fornita dall’arrivo al Vertice da parte di Magneto come rappresentante del consiglio mutante, per incontrare Abigail e poi il personale delle varie sezioni: una scelta narrativa strutturata che da un lato mostra l’assetto e le idee di S.W.O.R.D. e dall’altro ci fornisce alcune interrelazioni tra i protagonisti. La scrittura è fin da subito stratificata, non limitandosi a fare il punto della situazione o riassumere il who’s who del cast, ma fornendo al lettore sia un quadro dei personaggi sia una familiarità con loro insieme alle relative chiavi di lettura. Un risultato raggiunto grazie a dialoghi asciutti quanto concreti, uniti a una caratterizzazione non stereotipata ma realistica dei personaggi stessi. Da questo punto di vista svettano fin da subito Magneto, con un ritratto molto umano e riflessivo, insieme ad Abigail, caratterizzata come figura pragmatica e in cerca di rivalsa (nonché meno antipatica del solito) e poi Cortez, con il suo egocentrismo e servile opportunismo. Interessanti anche la figura di Frenzy, molto carismatica rispetto al passato, così come Manifold sul quale Ewing focalizza l’attenzione nel terzo numero, ampliando la natura delle sue capacità con idee stimolanti.

Il bilancio di questa testata per ora non può che essere positivo, grazie a un lavoro intenso e approfondito sui personaggi e sull’identità della serie che non viene meno neanche se gli albi successivi al primo sono tie-in del crossover King in , inerente l’oscuro dio alieno Knull.
Molto convincente anche il lavoro di Schiti la cui impostazione visiva delle tavole è altamente spettacolare tanto nella ricchezza dei dettagli abbinata alla pulizia del suo tratto, quanto nel suo alternare e sovrapporre molte soluzioni da grande schermo, tra piani sequenza, campo lungo e medio, piano americano e panoramico. Il disegnatore italiano è titolare anche di una lucida interpretazione dei protagonisti, tutti in possesso di una propria mimica, risultando molto credibili per movimenti ed espressività.
Un plauso infine al supervisore della testata , le cui note editoriali a inizio e fine di ogni albo sono un compendio prezioso ai fini di comprensione delle connessioni dell’universo Marvel.

 

Abbiamo parlato di:
S.W.O.R.D. #1-2-3
Al Ewing, Valerio Schiti
Traduzione di
Panini comics, 2021
40 pagine, spillato, a colori – € 5.00 (# 1)
32 pagine, spillato, a colori, € 3.00 (#2-3)
ISBN: 9788828701057 – 9788828701880 – 9788828702832

3 Commenti

3 Comments

  1. Simone Rastelli

    20 Agosto 2021 a 09:42

    Confesso ero interessato al volume che raccogie tutto X of Sword, ma il prezzo mi aveva tenuto lontano. Però da quanto scrivi forse merita un ripensamento.

    • Simone Rastelli

      20 Agosto 2021 a 10:35

      Ok, errore: S.W.O.R.D. non è parte dell’X of Sword :D

  2. Simone Rastelli

    20 Agosto 2021 a 09:57

    Ripensamento veloce: controllo prezzi su noti store online e acquisto fatto.
    Maledetto, ti metto nella lista nera dei pusher accanto a David Padovani.

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