The Rust Kingdom: l’ascesa della nuova carne

The Rust Kingdom: l’ascesa della nuova carne
In The Rust Kingdom edito da Hollow Press, Tommaso Di Spigna in arte Spugna, ci conduce in un mondo fatto di violenza e sopraffazione dove vige la regola del più forte.

r1_Recensioni In uno spoglio paesaggio desertico il terreno si apre in due lasciando fuoriuscire dallo squarcio creatosi uno strano personaggio, le cui sembianze rimangono nascoste da un grosso cappello e una lunga cappa. È lui lo sconosciuto spadaccino protagonista della storia, il cui unico scopo è compiere la  propria vendetta uccidendo chiunque gli si opponga.

Tommaso Di Spigna conosciuto artisticamente come , dopo il fulminante esordio con Una brutta storia edito da Grrrz Comic Art Book, torna con The Rust Kingdom, volume pubblicato dalla lungimirante dalla produzione sempre mirata alla ricerca di nuovi cantori delle nuvole parlanti, o di nuova carne fumettistica, per rimanere in tema con le tematiche di questo libro.

In questa sua nuova opera il giovane l’autore continua il suo studio sul potere della carne, del contatto fisico, della mera corporalità muscolare, della sua sanguigna esplosività e della sua effimera durata. Una ricerca tesa a incanalare questa potenza in mezzo puramente narrativo, con cui dare vita alle sue storie e modellare nuovi mondi grafici.
Lavorando per sottrazione sulla già poco corposa componente testuale che caratterizzava il suo precedente lavoro, a favore di una narrazione prevalentemente grafica, mette in scena una revenge story in cui l’eroe passa attraverso un ciclo continuo, quasi videoludico, di distruzione e conseguente rinascita in una nuova e più forte forma.

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Un’opera “semplice”, diretta, dallo sviluppo orizzontale, con un protagonista che parte da un punto A per arrivare in linea retta a un punto B: nessuna introspezione, nessun momento di sosta e dialoghi ridotti all’osso. Un percorso inframmezzato solo da furiosi e violentissimi combattimenti, caratterizzati da un segno morbido e caricaturale che esalta la grottesca, esagerata ultraviolenza che contraddistingue le pagine di The Rust Kingdom.

Un viaggio on the road artisticamente geniale e sontuoso, che denota uno studio quasi maniacale della disposizione delle tavole che alternano spettacolari, enormi splash page a vignette abitate da individui ipertrofici e deformi, animali impossibili e prigioni semoventi, vere e proprie fortezze dotate di gambe. Le 176 pagine, divise da una griglia alternata, sempre regolare e che permette di ammirare al meglio il bel lavoro di Spugna, si segnalano per la indovinata colorazione dalle tinte sempre accese e in grado di fornire un’ottima profondità ai disegni.

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Un volume che a molti lettori forse potrebbe far storcere il naso, se abituati alla complessità che oggi ricercano allo sfinimento molte delle attuali produzioni e che potrebbe portare a chiedersi: “Tutto qui?”
Ebbene sì, tutto qui. Perché il fumetto non deve per forza essere tortuoso, enigmatico o sfuggente, ma, come in questo caso, anche solo una folle delirante corsa costellata da pugni, botte e personaggi magnetici. Questo è quello che fa Spugna, riuscendo bene in una cosa che solo all’apparenza sembra facile: raccontare con poco, creare una storia da un semplice spunto.

Rielaborando e rendendo omaggio al fantasy underground americano di Johnny Ryan e il suo Prison Pit, al Berserk di Kentaro Miura e all’arte di Elzie Crisler Segar e al Mad Max di George Miller, Tommaso Di Spigna prosegue nella sua maturazione e sperimentazione con un libro di grande valore.

Abbiamo parlato di:
The rust kingdom
Spugna (Tommaso Di Spigna)
Hollow Press, 2017
176 pagine, brossurato, colori – 19,00 €

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