
Sorta di autobiografia a fumetti dell’autrice, Romanzo esplicito racconta le esperienze di vita dell’autrice in cui disagio giovanile e male di vivere cercano una cura nel consumo di droghe e nel sesso occasionale, là dove il corpo è usato anche come mezzo per ripagare i propri debiti economici. Sullo sfondo il ricordo di un amore adolescenziale finito e non ancora dimenticato.
Privo di una vera e propria trama, ma piuttosto strutturato come una sequenza sincopata di flashback e riflessioni monocorde della protagonista, questo fumetto si avvale di un titolo studiatamente enfatico essendo qualcosa di quanto mai lontano da un romanzo, per forma e soggetto.
Il segno è quello a cui Yole Signorelli ha abituato i propri followers. Già la scelta del nome d’arte dell’autrice, Fumettibrutti, è una dichiarazione d’intenti: il suo tratto è volutamente incerto, nervoso, lontano da un fumetto manierista e invece più vicino alla sfera underground, intriso di quella ferocia che rispecchia il contenuto delle sue storie, il cui obiettivo è l’essere realistiche e crude. La colorazione preferisce le tinte primarie, il blu e il giallo in particolare, e l’uso di retinature e fotografie sulle quali si sovrappongono ancora retini, per sottolineare maggiormente alcuni momenti essenziali della narrazione.

La stessa voce narrante dell’autrice/protagonista, i cui pensieri sembrano fra loro slegati e incoerenti, suscita nel lettore un certo grado di inquietudine.
Tra citazioni pop e letterarie che hanno sempre un certo appeal sul pubblico, Romanzo esplicito prosegue – quasi del tutto assente di contenuti –per 144 pagine, di cui due bianche a separare ciascun capitolo. La storia appare priva di spessore, vuota, lasciando il dubbio che si tratti di una vacuità voluta anche per accentuare la pochezza esistenziale di un’intera generazione priva di punti di riferimento, obiettivi e futuro, oppure che si tratti semplicemente del racconto di una ragazza di 27 anni, all’inizio della propria vita e della propria carriera e di conseguenza con poco da dire.

Anche la decisione di parlare della propria sessualità e dell’uso di droghe da parte dell’autrice risulta ormai obsoleto. Probabilmente argomenti come questi avrebbero fatto scandalo o quantomeno avuto un senso negli anni Sessanta, ma siamo nel 2018 e sesso e droga, che sia per noia, ribellione o necessità, sono temi all’ordine nel giorno che non impressionano che qualche lettore bigotto pronto a fare un j’accuse, ma non crediamo sia questo l’intento dell’autrice.
Romanzo esplicito sembra dunque un tentativo dell’editore di puntare sull’ennesimo cavallo pensato vincente perché partorito dal mare magnum di internet, ma probabilmente più efficace su piattaforme virtuali che non pronto a una storia lunga da portare in libreria.
Abbiamo parlato di:
Romanzo esplicito
Fumettibrutti
Feltrinelli Comics, settembre 2018
144 pagine, brossurato, colori – 18,00 €
ISBN: 978-88-07-55007-2
