Rocketo, o dell’epica di Frank Espinosa

Rocketo, o dell’epica di Frank Espinosa
Double Shot porta di nuovo in Italia, in un unico volume, Rocketo di Frank Espinosa, fumetto sorprendente pubblicato in prima edizione 15 anni fa.

Rocketo_1_coverL’epica, con le sue storie, ha sempre messo in scena non solo la propria narrazione ma anche la rappresentazione del mondo, dei conflitti che lo agitano e degli eroi che lo abitano.
Molti considerano lo sport l’epica moderna. Gli appassionati dicono che anche il fumetto può fregiarsi del titolo di suo pronipote, con la capacità che possiede di far reagire e trasformare parole e immagini del presente con gli archetipi, con le memorie e con i racconti che accompagnano l’umanità fin dai tempi più antichi.

Frank Espinosa negli anni ’90 del secolo scorso è illustratore e animatore di successo alla Warner Bros (colui che ha rivitalizzato i personaggi dei Looney Tunes, creandone anche la versione baby). All’inizio degli anni 2000 l’autore decide di provare la strada professionale del fumetto, sua grande passione fin da bambino. Lo fa con in mente un progetto “epico” nei temi e nell’estensione: una serie a fumetti di genere fantastico avventuroso, un omaggio a certa fantascienza retrò che avrebbe dovuto dipanarsi in una lunga saga di quattro volumi suddivisi in 48 numeri, dal titolo Rocketo.

La storia è ambientata in un lontano futuro: la Terra, attaccata da una creatura aliena dalla forza incommensurabile, ha rischiato di essere distrutta e la razza umana ha potuto solo osservare impotente le devastazioni inflitte dal mostro spaziale.
Dalle ceneri delle distruzioni subite emerge un pianeta completamente cambiato, perfino nella composizione dei propri continenti: un mondo da ricostruire, da ripensare completamente, privato com’è del suo campo magnetico naturale, senza più punti di riferimento e brulicante di feroci creature mutanti. Per far questo, la rinata scienza si è spinta fino ai propri limiti, creando nuovi uomini adatti a una nuova vita: Uomini Terra per guarire il pianeta, Uomini Uccello per percorrere le grandi distanze tra i nuovi continenti, Uomini Pesce per sopravvivere nei mari, Uomini Tigre per affrontare i grandi deserti.
Infine, una razza nata per guidare tutte le altre nello scoprire la propria nuova casa: i Cartografi, esseri umani capaci di rivestirsi di una impenetrabile armatura, dotati di una bussola vivente sul dorso della propria mano destra, che hanno il compito di esplorare il mondo nuovo e disegnarne i confini perché l’umanità possa impossessarsene nuovamente.
Se molto è cambiato per l’umanità dopo l’immane devastazione aliena, una cosa è rimasta la stessa: le divisioni politiche e le brame di potere di fazioni opposte che lottano, finanche arrivando alla guerra, per spartirsi il dominio del pianeta.
Protagonista narrante della storia è Rocketo Garrison, ultimo di una stirpe di eroi e uomini illustri, nonché uno dei più grandi Cartografi del suo tempo.

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Il fumetto fa il suo esordio nel 2005 per la Speakeasy Comics che ne pubblica i primi cinque numeri. A partire dalla sesta uscita, Espinosa porta la sua creatura alla Image Comics, editore dei successivi sette albi. Il dodicesimo numero, che chiude il primo volume delle avventure del protagonista e l’avventura editoriale di Rocketo, esce nel 2006.
L’esordio di Espinosa nel mercato fumettistico statunitense, dominato come sempre dal genere supereroistico, non passò inosservato per l’originalità e il coraggio dimostrati dall’autore nello stile, nel formato utilizzato e nell’idea di proporre un tipo diverso di fumetto d’intrattenimento. Tant’è che arrivarono ben tre nomination agli Eisner Awards del 2006. E non va sottovalutato il fatto che l’autore si era fatto carico di ogni aspetto della produzione – scrittura, disegno, colorazione e lettering – con Marie Taylor coautrice dei testi.

A un anno di distanza dalla pubblicazione in USA, Rocketo arrivò anche nel nostro Paese, in una edizione in quattro volumetti brossurati per conto della casa editrice Italy Comics.
Oggi, con un legame con l’Italia da parte di Frank Espinosa che è diventato sempre più forte e consolidato negli anni (a tal proposito si rimanda a questa intervista all’autore), Double Shot pubblica nuovamente il fumetto, raccogliendolo in un elegante volume cartonato.
Rocketo volume #1 – Viaggio nel Mare Nascosto accorpa i primi sei numeri della serie, oltre a presentare il #0 – pensato come anteprima della serie per il Comicon di San Diego del 2005 – a cui Espinosa ha aggiunto alcune tavole inedite per collegarlo alla prima saga della serie.
Il fumetto si legge in orizzontale, prima particolarità dell’opera: l’autore infatti racconta l’intera storia attraverso un formato panoramico che spesso si sviluppa in due tavole affiancate. Il rimando immediato è certamente quello al formato delle strisce a fumetti con cui Espinosa è cresciuto ma è evidente anche il legame con gli storyboard dell’animazione a cui l’autore ha lavorato per molti anni.

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Parlavamo dell’epica in apertura. Ecco, Rocketo è un grande racconto che dell’epica contiene tanti elementi: la creazione di un mondo nuovo, la sua esplorazione, la scoperta delle genti e delle creature che lo abitano, i grandi temi come la guerra, il mistero, la conoscenza. E poi l’eroe, Rocketo Garrison, con le sue origini – per certi aspetti mitiche pure quelle -, i trionfi, la caduta e la successiva ascesa. Tutto raccontato come un lungo flashback dalla voce narrante dello stesso protagonista, moderno aedo.
Uno scenario che omaggia una fantascienza apparentemente ingenua, ma aperta a ogni possibile aspetto del fantastico e capace di incantarsi di fronte all’immaginazione, cogliendo i propri riferimenti da un vasto panorama di storie classiche e moderne, fino a trovare una evidente affinità con le visioni future di alcune delle opere di Hayao Miyazaki.
Dell’epica, poi, Rocketo ha la caratteristica principale: quella di raccontare una storia senza tempo, valida ed efficace oggi come quindici anni fa, che non mostra i segni dell’età, questo grazie anche alle peculiarità grafiche dello stile di Espinosa.

La cifra dell’autore è, a dir poco personalissima. Pur rimandando ad alcuni maestri del fumetto statunitense come Milton Caniff e Jack Kirby – eroi dell’Espinosa bambino appassionato di fumetti – è altrettanto evidente (ma non invadente) il suo lavoro di illustratore per l’animazione.
Il tratto del pennello è spesso e spezzato, le figure squadrate ed espressive, animate da linee convulse nelle scene d’azione quanto solidamente contornate nelle parti più intimistiche.

Altrettanto originale e stupefacente è lo stile di colorazione adottato. Espinosa gioca nelle vignette utilizzando non più di due/tre colori per volta, grazie ai quali sottolinea l’atmosfera di ogni scena. Cromie lontane dai toni del reale che vengono anche utilizzate spesso per circoscrivere i confini delle figure o degli ambienti al posto delle linee del pennino nero.
Tutto mira a ottenere sempre il richiamo a un’idea di movimento e di dinamismo; un cinematismo ricercato ed esaltato spesso dallo sviluppo orizzontale delle sequenze, con scene più ampie e campi lunghi che si alternano a zoom dettagliati su particolari dell’azione dei personaggi. È evidente come Espinosa “pensi” da animatore, ricercando la fluidità nel racconto come nell’immagine, un continuo fluire senza soluzione di continuità da una vignetta all’altra.

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Questo non significa che l’autore rinneghi la sintassi del linguaggio del fumetto per tentare di adattare gli elementi di un altro medium al mondo delle nuvole parlanti. Bensì che usa le regole del linguaggio scelto per provare a restituire le stesse sensazioni che l’animazione e il cinema trasmettono in altro modo.
Non sempre ci riesce, per dovere di verità: le onomatopee risultano spesso fredde, poco integrate nella tavola e nel disegno, un lettering a caratteri più grossi ma imposto alla pagina, non inglobato in essa. L’effetto risultante è una sorta di squilibrio visuale che non aggiunge però un significato o una sfumatura emotiva o di atmosfera al narrato.

Questo volume, che doverosamente ripropone al pubblico italiano in una veste elegante un’opera che per quanto scritto finora merita una nuova diffusione, si chiude con una promessa tangibile. Quella che nel 2006 a chiusura del primo arco narrativo sembrava una certezza e che, col passare degli anni è andata sfumando in un’ipotesi sempre più remota, oggi sembra prossima a diventare realtà.
Espinosa regala ai lettori tavole finite, schizzi e immagini del nuovo volume di Rocketo in lavorazione, quel Viaggio nel Mondo Nuovo che doveva essere e sarà il secondo arco narrativo della serie e ci farà scoprire che cosa il cliffhanger finale di questo volume significherà per il protagonista. Lo stile è diverso, più pittorico, con uso di tempera, acquarello e guazzetto, frutto delle esperienze maturate dall’autore in questi anni. Però la storia è lì, sta nascendo, si sta formando e, visto il forte legame di Espinosa con l’Italia, chissà che non possa venire pubblicata in anteprima nel nostro Paese.

Abbiamo parlato di:
Rocketo vol #1 – Viaggio nel Mare Nascosto
Frank Espinosa, Marie Taylor
Traduzione di Lorenzo Corti
Double Shot, 2020
256 pagine, cartonato, a colori – 29,00
ISBN: 9788896064498

 

Espinosa Rocketo sketch

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