Roberto Zaghi immagina “Lo Spazio Bianco”

Roberto Zaghi immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Roberto Zaghi.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è con la sua stupenda illustrazione “Attesa Armata“. Buona visione.

Attesa Armata

Roberto Zaghi immagina "Lo Spazio Bianco"_Immagina lo spazio bianco

Roberto Zaghi

Roberto Zaghi immagina "Lo Spazio Bianco"_Immagina lo spazio bianco Roberto Zaghi nasce a Ferrara nel 1969. Studia elettronica e chimica. Durante gli anni universitari riscopre la passione per il disegno. Dopo un breve corso di fumetto tenuto dai maestri Mari e Bonazzi, nel 1995 debutta come disegnatore per la Sergio Bonelli Editore. I primi incarichi furono sulle serie di fantascienza Legs Weaver e Nathan Never (create da Medda-Serra-Vigna, su testi rispettivamente di Medda, Ruju) e il fantasy Zona X (su testi di Beretta, Vietti e Russo).
Nel 1998 inizia la collaborazione con Giancarlo Berardi per la serie thriller/noir Julia le avventure di una criminologa. Ai testi anche Lorenzo Calza. Nel 2007 comincia parallelamente a disegnare la serie francese Thomas SIlane, che segna il suo debutto nel mercato della bande dessinée per l’editore lionese Bamboo. La serie è stata creata da Buendia&Chanoinat ed è pubblicata in diversi paesi europei. Nel 2014 viene chiamato da Recchioni e Mammucari a disegnare l’episodio conclusivo della serie di fantascienza Ringo (la seconda stagione di Orfani). Nel 2017 firma l’episodio del Color Tex che segna il ritorno ai testi del ranger di Claudio Nizzi.  

Attivo anche nel campo dell’illustrazione, ad esempio per il romanzo “La commedia è finita” (L. CalzaRobin ed.) e la raccolta di racconti “Quando ebbi una Duna” (F. PatrunoBook ed.). Nel settore dell’illustrazione commerciale collabora con Crescenzi&Co. di Milano per due campagne pubblicitarie Necta. Attualmente è al lavoro su un dittico storico per l’editore francese Les Humanoides Associés scritto da Philippe Thirault e su una storia tripla di Tex Willer scritta da Pasquale Ruju per la Bonelli.

Principali esposizioni a cui ha partecipato:

2012, Torino: “Biennale d’Arte di Venezia”; 2015, New York (Mark Miller Gallery): “Tell them stories: Origins”. 2018, Torino: “1938 – 2018, Ottant’anni dalle leggi razziali in Italia”.

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