Parliamo di:

Residenza Arcadia: condominio al termine dell’universo

residenza arcadia
Nella sua prima graphic novel Daniel Cuello racconta un’amara commedia ambientata nella vita di un condominio sullo sfondo di una dittatura militare.

Residenza Arcadia: condominio al termine dell'universoResidenza Arcadia è un condominio come se ne vedono tanti nella periferia di una grande città. Anche le anime in conflitto che lo popolano sono le stesse che si trovano dappertutto. Mirta è la quintessenza della vecchia bisbetica: prende nota di ogni sgarro e non si fa scrupolo di farli notare gridando nel vano delle scale. Dirce vincerebbe il campionato di pettegolezzo, se mai ne istituissero uno, mentre a suo marito Emilio, instagramer incallito, farebbe proprio bene una settimana di digital detox.

Le piccole beghe tra vicini sono all’ordine del giorno a Residenza Arcadia, finché l’assemblea condominiale non viene mobilitata da un nuovo, più allarmante, problema: l’arrivo dei nuovi inquilini.

Daniel Cuello è un fumettista e illustratore argentino di nascita e italiano d’adozione. Da almeno un paio d’anni seguo con piacere il suo lavoro attraverso blog e social in cui condivide splendide vignette di un umorismo mordace e mai scontato. Residenza Arcadia è la sua prima graphic novel, realizzata in veste di disegnatore e sceneggiatore.

Residenza Arcadia: condominio al termine dell'universo

Lo stile di Cuello prevede colori tenui, nelle sfumature dell’ocra e del viola. Dai tratti veloci della sua matita, che lasciano il disegno pressoché allo stato di abbozzo, prendono vita vecchietti fragili, ma coriacei e maledettamente vitali. Merito anche, e soprattutto, della magistrale gestione dei tempi comici, bilanciati da un sottotesto drammatico a dir poco imprevedibile.
Ridiamo di gusto per l’adorabile petulanza del cane del signor Dimitri, per i battibecchi tra coniugi, e per il forsennato agitare di capelli del nipote metallaro di Dirce. Ma siamo stati tratti in inganno: in quest’atmosfera da sitcom, fa capolino il fantasma di una dittatura militare, non meglio definita nel tempo e nello spazio, ma che potrebbe essere qui e ora. Questo contesto socio politico appena accennato condiziona la vita dei personaggi e getta luce sulla loro personalità.

Residenza Arcadia: condominio al termine dell'universo

Le due anime della narrazione, comico e tragico, coesistono senza scarti. È come nell’illustrazione di copertina del volume: aperta la scatola non si può mai sapere cosa si troverà all’interno. Per Residenza Arcadia è quella dittatura appena adombrata, e del tutto misteriosa nelle prime pagine, il fulcro di ogni cosa. Gli uomini sono come burattini nelle sue mani, pare suggerire sempre la copertina. Ma ognuno deve agire secondo coscienza, urlano le tavole illustrate e i personaggi da dentro il volume.

Non c’è assoluzione per i chiassosi condomini di Residenza Arcadia. Le loro azioni saranno biasimate, da noi e da loro stessi, ma è per questa loro umanità che li ameremo.

Abbiamo parlato di:
Residenza Arcadia
Daniel Cuello
BaoPublishing
176 pagine, cartonato, colori – 20,00 €
ISBN: 978-88-6543-849-7

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio